Lagoon Seventy7, spazi infiniti Lagoon Seventy7, spazi infiniti
L’ammiraglia di Lagoon, il nuovo Seventy7, è lunga poco meno di 24 metri e larga 11. VPLP Design ha firmato l’architettura navale, Nauta Design gli... Lagoon Seventy7, spazi infiniti

L’ammiraglia di Lagoon, il nuovo Seventy7, è lunga poco meno di 24 metri e larga 11. VPLP Design ha firmato l’architettura navale, Nauta Design gli spazi interni e Patrick le Quément ha disegnato la coperta

di Niccolò Volpati – foto Nicolas Claris

PER FARSI UN’IDEA DELLE DIMENSIONI DEL SALONE, basti pensare che dall’accesso dal pozzetto fino ad arrivare all’uscita verso prua, ho fatto dodici falcate. Non passettini, ma falcate. Del resto si tratta dell’ammiraglia di Lagoon che misura poco meno di 24 metri di lunghezza, ma ne ha 11 di baglio.

La prima cosa che apprezzo però è che l’abbondanza non è sinonimo di spreco. Non è sempre così, soprattutto a bordo dei maxi catamarani. Spesso mi è capitato di avere la sensazione che gli allestimenti degli spazi interni e della coperta, fossero un po’ casuali. Tanto c’è spazio in abbondanza. Invece, a bordo del Seventy7, sia Nauta,che ha curato gli interni, sia Patrick le Quément, che ha progettato la coperta, si sono spesi per evitare inutili sprechi.

seventy7

La versione che ho provato è super armatoriale con lo scafo di dritta destinato appunto alla cabina dell’armatore e a quella ospiti. Lo scafo di sinistra, invece, ospita unna cucina con dimensioni da ristorante e un’altra cabina attrezzata come palestra. Al centro il salone, un altro pezzo di cucina e una grande zona carteggio proprio davanti al parabrezza. Esistono ovviamente molti layout degli interni e quello più da charter arriva fino a cinque cabine.

Oltre ai volumi, non si possono non notare alcuni particolari, come la terrazza sul mare che si apre dalla fiancata nella cabina armatoriale. Un’altra soluzione efficace è quella dell’accesso diretto dal salone alla prua. Grazie a una porta vetrata, infatti, non si deve uscire in pozzetto e poi percorrere i passavanti laterali, ma si arriva direttamente all’area living che si trova a prua. È una buona soluzione anche perché è un’area che garantisce privacy, in particolare quando si è ormeggiati di poppa in porto.

Gli spazi in pozzetto, a prua e sul fly sono così ampi che si possono misurare in metri quadri. Mi è piaciuta anche la soluzione per il tender a poppa. Si trova ovviamente tra i due scafi, ma dispone di una vera e propria piattaforma e non solo di due gruette a cui appenderlo. Ho provato personalmente la praticità di varare, ma anche di alare il battello. È molto facile avvicinarsi e infilare la carena sulle selle. Da quel momento basta sollevare la piattaforma con il telecomando per ritrovarsi in un istante fuori dall’acqua.

Il fly assolve a una duplice funzione: area living con prendisole, tavolo da pranzo e divanetti e, nella parte di prua, timoni e manovre. Sul musone di prua ci sono armate sui frulloni sia il genoa, sia un Code 0.

Il comandante è italiano, Franco Petoia, e si dimostra orgoglioso nel farcela provare. La reazione al timone è ovviamente un po’ lenta, così come c’è da aspettarsi da un catamarano, soprattutto di queste dimensioni. Basta prenderci però la mano e non sembra difficile da condurre. Stringe fino a 45° di apparente, più o meno 60° di reale, ma l’andatura migliore è leggermente più larga. Se si stringe la bolina al massimo delle possibilità, infatti, si penalizzano le performance.

Il vento c’è, non troppo, ma nemmeno poco e il Lagoon Seventy7 si comporta bene anche con il solo genoa. Di bolina navigo quasi sempre tra sette e otto nodi. Quando srotoliamo il Code 0, la velocità migliora ancora, assestandosi intorno ai nove nodi. Il tutto nella tranquillità più totale. La tela è tanta e le vele di prua, inevitabilmente, oscurano una buona fetta di visuale. Il Code 0 misura più o meno 208 m2.

La postazione di comando comunque è comoda. Tutti i winch elettrici, sono ben cinque, si trovano tra le due ruote. Chi si dedica alle manovre ha tutto a portata di mano. Si fa apprezzare anche l’hard top rigido che protegge per intero il fly, così non si soffre né in caso di pioggia, né con tanto sole.

A motore non è da meno. Il catamarano della prova aveva, al posto dei due Volvo da 180 cv che sono standard, la versione maggiorata con due John Deere da 230 cv. Con la manetta tutta abbassata siamo arrivati perfino a 15 nodi, ma è una velocità che ha senso solo nel caso in cui ci si debba togliere in fretta da una situazione di maltempo. Si può navigare tranquillamente in crociera, tra i nove e i dieci nodi che praticamente è la velocità di una navetta dislocante.

Anche i con sumi si riducono molto, aumentando l’autonomia. I serbatoi contengono la bellezza di 2.800 litri e il flussometro ci dava un consumo di 35 litri/ora tra otto e otto nodi e mezzo. Perchè uno con una barca a vela dovrebbe farsi 680 miglia a motore… non è un dato importante in questo test. Durante la nostra prova nel Golfo di Cannes il mare mi sembra perfino più calmo del solito. Non ci sono nemmeno tante onde di scia come capita durante la stagione estiva.

Il comandante mi dice che durante i trasferimenti dalla Francia atlantica al Mediterraneo gli è capitato di incontrare spesso condizioni impegnative. L’onda in prua, come tutti i catamarani, la soffre un po’, mentre quella di poppa sembra quasi non avvertirla. In navigazione dalla Sardegna a Civitavecchia gli è capitato di avere 35 nodi di vento e onda formata di tre quarti, ma tutto è filato liscio. Anzi, con il solo genoa, filava a 14 nodi di velocità.

Control Room
Il SEVENTY7 può essere equipaggiato con un unico dispositivo elettronico che controlla tutto il sistema di gestione del catamarano. Questo sistema di controllo consente il monitoraggio costante e la diagnostica di eventuali problemi, nonchè la verifica costante del sistema elettronico del catamarano, con l’invio di eventuali avvisi.

 

PROGETTO: VPLP Design (naval architecture), Patrick le Quément (exterior design) e Nauta Design (interior design)
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 23,28m • lunghezza al galleggiamento 22,60m • baglio massimo 11,00m – pescaggio 1,90m • dislocamento a secco 61.663 kg • serbatoi acqua 1600 l • serbatoi carburante 2800 l  – serbatoi acqua grigie 600 l • sup. velica randa- 207 m2 • sup. velica genoa 130,4 m2 • sup. velica – Code 0 208 m2 • sup. velica spi 458 m2
MOTORE: 2xVolvo D4-180 • potenza 132 kW (180 cv) • 4 cilindri in linea • cilindrata 3,7 l • alesaggio per corsa 103mm x110mm • regime di rotazione massimo 2.800 giri • peso 482 kg
CERTIFICAZIONE CE: Cat. A per 14 persone – cat. B per 18 persone • cat. C per 24 persone – cat. D per 40 persone

Lagoon
162 quai de Brazza – CS 81217
F-33072 Bordeaux Cedex, Francia
+33 (0)557 809280
[email protected]
www.cata-lagoon.com

(Lagoon Seventy7, spazi infiniti – Barchemagazine.com – settembre 2019)

  • seventy-7-mouillage-3
  • seventy-7-interieur-8.eps
  • seventy-7-exterieur-1.eps
  • seventy-7-navigation-7.eps
  • seventy-7-interieur-1.eps
  • seventy7-interieur-10.eps