La nautica dà i numeri… ecco dove va il settore secondo Ucina e Nautica Italiana La nautica dà i numeri… ecco dove va il settore secondo Ucina e Nautica Italiana
Le due associazioni di settore della nautica da diporto – Ucina e Nautica Italiana – hanno appena reso note due ricerche tra loro molto... La nautica dà i numeri… ecco dove va il settore secondo Ucina e Nautica Italiana

Le due associazioni di settore della nautica da diporto – Ucina e Nautica Italiana – hanno appena reso note due ricerche tra loro molto diverse, ma entrambe decisamente interessanti. Sono anche piuttosto incoraggianti per quanto per quanto riguarda il possibile futuro del compartimento. Vediamo, in sintesi, quali valori sono emersi.

UCINA – Esportare la dolce vita

Il Rapporto “Esportare la Dolce vita”, elaborato dal Centro Studi Confindustria e Prometeia (con Sistema Moda Italia, Federlegnoarredo, UCINA Confindustria Nautica, Federorafi, Anfao (ottica), Assocalzaturifici, Confindustria Alberghi, Federalimentare, Assica, Federvini) prevede una crescita potenziale per i prodotti del Bello e Ben fatto (BBF) del 20% nei prossimi sei anni.

Il mercato del BBF – nel quale le unità da diporto Made in Italy rientrano a pieno titolo – secondo questo Rapporto vede il potenziale dei mercati avanzati pari a tre volte quelli emergenti. Ciò è dovuto alla “ritrovata affinità tra l’offerta di prodotti di qualità e la ricettività della domanda nei mercati di riferimento, grazie alla ripresa dei redditi e dei consumi”.

Lo studio , prevede una crescita annua media del PIL dei mercati avanzati dell’1,9% tra il 2016 e il 2020, “in progressiva accelerazione rispetto ai sei anni precedenti”, ma soprattutto assegna ai consumi un andamento superiore a quello del prodotto interno lordo. Il primo mercato di interesse per l’export rimane quello degli USA, che continuerà a rappresentare il principale sbocco per i prodotti BBF. L’elemento più interessante è che, nonostante il posizionamento, i beni italiani hanno una quota ancora inferiore al loro potenziale e, come sottolineato da Alessandra Lanza di Prometeia, partner scientifico del Centro Studi di Confindustria, la nautica da diporto, esempio di eccellenza dell’export del made in Italy negli USA, potrà fungere da traino per molti altri settori.

Nautica Italiana – Superyacht Market Monitor

Nautica Italiana in concomitanza con Versilia Yachting Rendez-vous, di questi giorni –  il salone per super yacht che ha fortemente voluto e organizzato con Fiera Milano – ha invece reso noto gli interessanti risultati del Superyacht Market Monitor, realizzato da Altagamma e Deloitte, e presentato nel corso del Convegno “Nautica e Design. Mercato, Industria e Lifestyle”.
Vediamo, per punti cosa è emerso.

  • Il 2016 è stato un anno positivo per la raccolta di nuovi ordini (+12% sul 2015).
  • Sono stati consegnati, tra Motor e Sailing, 140 Superyacht, con un calo del 5% rispetto al 2015.
  • Il settore PreOwned vale una volta e mezzo il numero delle nuove consegne di Superyacht (pur con un leggero calo del -5.5%).
  • Il 2016 registra la consegna di 127 nuovi Motor SuperYacht, in lieve calo rispetto al 2015 (-5%).
  • L’Order Book 2017 registra 291 Superyacht in costruzione, in crescita del +10% rispetto all’anno precedente. Il segmento 30-40 metri e quello maggiore di 80 metri presentano un tasso di crescita del 15% (a fronte del 10% dell’order book complessivo). In termini di Gross Tonnage si rileva una crescita del +13% trainata dalla costruzione di large superyachts.
  • Nel 2017 la raccolta dei nuovi ordini rispetto al totale Order Book vale il 47%, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al 2016.
  • Nel 2017 cresce la quota di Superyacht in costruzione da parte dei cantieri con posizionamento premium, con una share del 27%, in crescita di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
  • Crescono maggiormente i Superyacht Flybridge/ Multi-Deck Low-Mid Performance (semi-displacement e displacement) che rappresentano il 72% dell’order book 2017 e quelle di nicchia come Expedition/Explorer e i Support Vessels, che valgono il 10%.
  • Il 51% dei Motor Superyacht in costruzione appartengono ad armatori europei (Nordamerica15%, Medio Oriente 7%, Resto del Mondo 27%).
  • L’Italia è market leader nelle consegne 2016: 43% sia quanto a numero di imbarcazioni consegnate che a valore.
  • Anche per quanto riguarda gli ordini complessivi del 2017, l’Italia è leader con una quota del 49%, pari a 144 unità
  • La competitività dell’Italia è fondata su un Price Point aggressivo e nelle imbarcazioni tra 30 e 50 metri.
  • Olanda e Germania sono specializzate rispettivamente negli yacht medio-grandi e grandi e, pur con numeri limitati, hanno un posizionamento di prezzo Super Premium.