La nautica a Taiwan? Cresce velocemente… La nautica a Taiwan? Cresce velocemente…
Barche Magazine è stata invitata da Taitra, Taiwan External Trade Development Council, a visitare la realtà della nautica da diporto di Taiwan, primo produttore... La nautica a Taiwan? Cresce velocemente…

Barche Magazine è stata invitata da Taitra, Taiwan External Trade Development Council, a visitare la realtà della nautica da diporto di Taiwan, primo produttore di barche in Asia e quinto in termini assoluti per scafi sopra i 50 piedi

di Francesco Michienzi

Taiwan è un paese in costante crescita economica e in questo quadro sta anche sviluppando il settore della cantieristica da diporto.Taiwan

Con un fatturato di 180 milioni di dollari statunitensi, 36 cantieri che producono barche da 50 a 230 piedi, un valore dell’esportazione del 70 per cento di quanto prodotto e 2500 addetti, Taiwan si propone come un attore di grandi ambizioni nel panorama dell’industria nautica internazionale. Anche gli yacht che battono la bandiera del paese sono in costante aumento passati dai 15 del 2012 ai 122 del 2017.

La produzione di imbarcazioni è localizzata per il 76 per cento sulla costa sudoccidentale tra le città di Tainan, Kaohsiung e Pingtung, dove si trovano i marchi che oggi rappresentano il cluster navale del paese. La crescita economica di Taiwan è favorita  da  un’imposizione fiscale bassa, soprattutto per le imprese.

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Lo sviluppo industriale, che negli ultimi trent’anni ha determinato il boom economico di questa operosa nazione, è derivato principalmente dalla produzione di semiconduttori, componenti elettronici di consumo e motorscooter, tra i più venduti in Europa. Il benessere sopraggiunto ha provocato un fenomeno di “occidentalizzazione” del life-style e dei gusti.

Quella dello yachting è tuttavia un’esperienza nuova per gli abitanti di Taiwan e lo è in tutti i sensi: nuovi prodotti, nuovi target, ma anche nuovi marchi che ora cercano di farsi conoscere anche attraverso il loro salone nautico, con la prossima edizione fissata dal 15 al 18 marzo 2018.

Le imbarcazioni sono costruite in strutture attive nella produzione di unità per il trasporto marittimo di merci e passeggeri, nel settore della pesca e in ambito militare, alcune delle quali sono presenti sul mercato da oltre mezzo secolo. Prima d’oggi dunque, i taiwanesi sembrerebbero non aver avuto grande considerazione delle potenzialità economiche del mare intorno ad essi, almeno dal punto di vista turistico e sportivo, e le ragioni di questo insolito fenomeno sono da ricercarsi nella storia del paese.

Taiwan è un’isola con una superficie di appena 36 mila chilometri quadrati e conta 23 milioni di abitanti che generano un prodotto interno lordo di circa 500 miliardi dollari Usa.

Negli ultimi anni, grazie alla maggiore apertura della Cina popolare nei confronti dei paesi vicini, la situazione sta progressivamente migliorando dando luogo a rapporti più distesi anche con Taiwan e i problemi politici sembrano essere momentaneamente in una fase di stand-by. Grazie a questa distensione e ad un graduale mutamento dello stile di vita asiatico, sempre più ispirato ai modelli di Europa, Stati Uniti e Oceania, i taiwanesi stanno iniziando a scoprire e apprezzare il blu del loro oceano.

Ocean Alexander yacht

Ocean Alexander 85

Il Taiwan International Boat Show è una manifestazione ideata per facilitare la diffusione di una nuova idea del mare nella società. L’obiettivo del governo è infatti quello di implementare un settore che, in un futuro abbastanza prossimo, potrebbe arrivare ad occupare un ruolo centrale nell’economia di un paese attorniato dal mare.

Attualmente, infatti, sull’isola si realizzano megayachts e barche di medie e piccole dimensioni, sia a motore che a vela e la committenza inizia ad affacciarsi anche da altri paesi del sud-est asiatico, dall’Oceania, dagli Stai Uniti. In questo viaggio abbiamo preso in esame l’area di Kaohsiung, seconda città del Paese, dove si concentra il grosso della produzione.

Questa città, dove sorge uno dei grattacieli più alti del mondo, il Tuntex Sky Tower di 85 piani, è una moderna metropoli di medie dimensioni con 2 milioni e 700 mila abitanti e un clima tropicale caratterizzato da buoni venti che certamente facilitano lo sviluppo delle attività veliche anche grazie all’enorme porto in grado di ospitare unità da diporto di qualsiasi tipo e dimensione.

Abbiamo visitato i cantieri di Monte Fino, Ocean Alexander, Johnson e la fabbrica di eliche Hung Shen Propeller. Le strutture sono enormi con una capacità produttiva elevata. Anche se nella maggior parte si tratta dei casi di edifici datati, sono puliti e ordinati.

TAIWAN 3La costruzione delle barche avviene con metodi tradizionali e comprende tutte le lavorazioni, dalla realizzazione degli scafi in vetroresina alla carpenteria metallica e alla produzione degli arredi che viene fatta in modo artigianale direttamente sulle barche. La grande offerta di manodopera consente di rinunciare a processi tecnologici avanzati con l’uso di macchine a controllo numerico. Non abbiamo visto lavorazioni particolari con l’utilizzo di materiali sofisticati come il carbonio o altri prodotti.

La maggior parte dei designer chiamati a firmare le barche di Taiwan sono europei, Humphreys Yacht Design, Bill Dixon, o Ed Dubois, londinese, firma leggendaria di yachts di ogni dimensione, compresa l’America’s Cup, scomparso nel 2016 a soli 64 anni. Le barche oltre ad avere un’estetica tipicamente europea vengono completate da molta accessoristica di qualità realizzata in Italia come i componenti di Besenzoni.

La cantieristica taiwanese offre dei prodotti con un ottimo rapporto qualità prezzo dove l’uso di processi produttivi tradizionali non è in contraddizione con un rapido sviluppo del settore. A mio parere, nel momento in cui si consolideranno le richieste del mercato, il settore sarà già in grado di adottare processi produttivi più sofisticati e da questo punto di vista gli imprenditori taiwanesi devono essere considerati un attore significativo dell’industria nautica mondiale.

Le istituzioni, a partire da quelle locali fino a quelle governative, credono molto nella nautica come fattore di sviluppo e per questa ragione investono molto nel settore.

Recentemente la città di Kaohsiung si è dotata di un porto turistico, realizzato in occasione del Boat Show dello scorso anno ed è la prima opera di ingegneria civile del paese adibita alla ricettività di imbarcazioni da diporto. Inoltre, è stata costruita una struttura fieristica al coperto con un ampio padiglione dal design curvilineo totalmente privo di colonne per permettere agli espositori di presentare imbarcazioni di qualsiasi forma e dimensione.

Il salone nautico del 2017 è stato visitato da 70 mila utenti, di cui circa un migliaio prevenienti dall’esterno del paese. Ha ospitato un totale di 168 cantieri, con 861 stand al coperto e oltre 60 barche, comprese piccole derive e unità di oltre 50 metri di lunghezza.

(Gennaio 2018)

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