La quinta edizione della nostra rassegna di progettisti di barche mette in evidenza una grande ricchezza di idee

La quinta edizione della nostra rassegna di progettisti di barche mette in evidenza una grande ricchezza di idee

LA FABBRICA DELLE IDEE, GIUNTA ALLA SUA QUINTA EDIZIONE; CI RIEMPIE DI ORGOGLIO per il numero elevato di progettisti che siamo stati in grado di presentarvi. 17 tra ingegneri, architetti e designer di caratura internazionale si raccontano mostrando ancora una volta la ricchezza della mente umana. Viviamo in un momento in cui il termine design contiene una molteplicità di valenze. Appartiene a una categoria dai confini incerti in perenne conflitto con il tema più generale della forma opposta alla funzione. Il design è da identificarsi principalmente con la ricerca di soluzioni ottimali in relazione a specifiche esigenze. Design significa progettazione, molti pensano che si sviluppi solo nell’estetica di un prodotto, ma non è così. Da sempre noi italiani facciamo dell’estetica e dell’eleganza un nostro cavallo di battaglia. Fermarsi però all’estetica, dimenticandosi che dietro di essa vi è anche, per esempio, l’ergonomia di un prodotto, l’utilizzo e lo studio della lavorazione di alcuni materiali, può essere fuorviante e indurre in errore. Bruno Munari in “Da cosa nasce cosa” cita L.B. Archer: «Il problema di design nasce da un bisogno». Munari aggiunge che il problema sicuramente non si risolverà mai da solo, ma contiene sempre in sè stesso tutti gli elementi necessari alla sua soluzione. Dunque, al designer non occorre altro che saper riconoscere e utilizzare nel progetto di soluzione tali elementi. Per questa semplice ragione la conoscenza di come si costruisce una barca e di come la si usa è una condizione necessaria per poterla progettare. La nostra rassegna mette in evidenza come questa conoscenza sia elevata. Da questa edizione si sono aggiunti anche progettisti non italiani per sottolineare sempre di più la vocazione internazionale di Barche. In una dimensione sempre più globalizzata è necessario porre a confronto culture differenti dalla nostra come elemento di ricchezza che deve spingere tutti noi a mettere in campo il meglio di ognuno. Tutti questi progettisti hanno in comune una fortissima passione per il mare, le barche, il disegno e la cura del particolare. Secondo uno studio completato dall’università di Harvard, la creatività non è una dote innata, ma è per l’ottantacinque per cento dei casi una abilità appresa che va coltivata, sviluppata e fatta crescere proprio come hanno fatto i nostri progettisti.

 

The Idea Factory

 The fifth edition of our review of boat designers highlights an enormous wealth of ideas

THE FIFTH EDITION OF THE IDEA FACTORY FILLS US WITH PRIDE for the large number of designers we have been able to introduce to you. A total of 17 present themselves, including engineers, architects and designers of international calibre, once again demonstrating the richness of the human mind. We’re living at a time in which the word design contains a host of meanings. It belongs in a category whose borders are ill-defined, in perennial conflict with the wider theme of form versus function. Design can primarily be defined as the search for optimal solutions for specific requirements. Design means planning, and many people think it’s just about the aesthetics of a product, but this is not the case. In Italy, aesthetics and elegance have always been our strongest suit. But to stop at aesthetics, forgetting that behind it there’s also – for instance – the ergonomics of a product, its use and the performance analysis of various materials, can be misleading and lead us into error. In “Da cosa nasce cosa”, Bruno Munari quotes L.B.Archer: “The problem of design arises from a need”; Munari adds that the problem will certainly never solve itself, but it always contains within itself all the elements needed for its solution. And so, all the designer needs to do is recognise and use these elements in the planned solution. For this simple reason, knowledge of how a boat is built and used is a necessary condition for the ability to design one. Our review showcases the heights reached by this knowledge. Starting with this edition, non-Italian designers are also involved, to highlight the increasingly international nature of Barche magazine. In an increasingly globalised context, we need to compare and contrast cultures different from our own, as a valuable element which should drive us all to give the very best of ourselves. Common to all these designers is an incredibly strong passion for the sea, boats, design and attention to detail. According to a study by Harvard University, creativity is not an inborn gift; in eighty-five percent of cases it’s a learned skill which must be cultivated, developed and nurtured, just as our designers have done.

Francesco Michienzi

 

(Gennaio 2017)