La bandiera italiana La bandiera italiana
Proseguiamo la serie di articoli dedicati alla bandiera italiana con l’esame delle principali regole applicabili agli yacht commerciali iscritti nel Registro Internazionale La bandiera italiana

Proseguiamo la serie di articoli dedicati alla bandiera italiana con l’esame delle principali regole applicabili agli yacht commerciali iscritti nel Registro Internazionale

LE NORME DI SICUREZZA: SONO CONTENUTE NEL REGOLAMENTO DI SICUREZZA approvato con Decreto n. 95 del 4 aprile 2005 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e si applicano solo agli yacht commerciali iscritti nel Registro Internazionale. Le norme tecniche di sicurezza riguardano la costruzione e robustezza, le linee di massimo carico, la compartimentazione e la stabilità, la protezione contro gli incendi, i mezzi di salvataggio, le radiocomunicazioni e le apparecchiature di navigazione, la gestione della sicurezza del lavoro a bordo, la prevenzione dell’inquinamento marino, la gestione della sicurezza delle navi. È prevista una visita iniziale all’esito della quale viene emesso un Certificato di Sicurezza che ha durata di 12 mesi e visite di rinnovo ogni anno.

Le norme di conduzione: sono contenute nel Decreto n. 121 del 10 maggio 2005 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Regolamento di Conduzione) e si applicano non solo agli yacht commerciali iscritti nel Registro Internazionale ma anche a quelli iscritti nei Registri delle imbarcazioni e navi da diporto impiegati in attività di noleggio. Il personale navigante deve essere iscritto nelle matricole della gente di mare di prima categoria e deve essere munito di libretto di navigazione. Il regolamento stabilisce i titoli di cui deve essere munito il personale addetto ai servizi di coperta ed ai servizi di macchina, nonché per ciascun titolo, l’età minima richiesta, i diplomi scolastici richiesti, il periodo minimo di addestramento a bordo ed i corsi di abilitazione necessari.

I vantaggi fiscali e previdenziali: agli yacht commerciali iscritti nel Registro Internazionale sono riconosciuti importanti benefici fiscali e previdenziali:

  1. Non imponibilità IVA delle seguenti operazioni: vendita, locazione e noleggio, cessione di apparati motori e componenti e parti di ricambio, cessione di beni destinati a dotazioni di bordo, forniture destinate al rifornimento comprese fornitura di carburante, somministrazione di cibi e bevande a bordo, servizi relativi alla nave quali uso di bacini di carenaggio, nonché costruzione dello yacht, manutenzione, riparazione, modificazione, trasformazione, assiemaggio, allestimento e arredamento della nave, ed infine demolizione. Importante sottolineare che la non imponibilità IVA è stata riconosciuta anche in corso di costruzione dello yacht agli anticipi o stati di avanzamento dei lavori, a condizione che lo yacht sia stato iscritto nel Registro Navi in Costruzione e che il committente esibisca al cantiere costruttore un certificato della Camera di Commercio da cui risulti che l’oggetto sociale è costituito dal noleggio di navi da diporto per uso commerciale.
  2. Esonero da accisa su prodotti petroliferi: oltre alla non imponibilità IVA l’acquisto di carburanti impiegati su yacht commerciali è esente da accisa, a condizione che lo yacht sia dotato di libretto di controllo e siano rispettati tutti gli adempimenti prescritti dall’Amministrazione finanziaria.
  3. Esclusione dalla base imponibile IRAP: l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) non si applica sul valore della produzione realizzato mediante l’utilizzo degli yacht iscritti nel Registro Internazionale, in quanto per legge considerata realizzata fuori dal territorio dello Stato.
  4. Credito d’imposta per ritenute IRPEF sulle retribuzioni al personale di bordo: in sostanza viene eliminato l’obbligo per le società armatrici di versamento delle ritenute sul lavoro dipendente e sul lavoro autonomo per i compensi corrisposti al personale di bordo.
  5. Esonero dai contributi previdenziali ed assistenziali per il personale di bordo: tale esenzione si applica sia alla quota contributiva a carico del datore di lavoro sia alla quota a carico del lavoratore.

Infine, è prevista l’esenzione da IVA e da dazi doganali all’atto dell’importazione in caso di iscrizione nel Registro Internazionale di yacht commerciali provenienti da registri extra UE da parte di soggetti residenti fuori dalla UE.

I suddetti vantaggi dovrebbero rendere il Registro Internazionale estremamente appetibile e competitivo, ma vedremo, come nel prossimo numero, la prassi è assai diversa.

 

The Italian flag

 We are going on with the series of article about the Italian flag analysing the main rules applied on commercial yachts listed in the International Register

SAFETY RULES: THEY ARE INCLUDED IN THE SAFETY REGULATIONS approved with the Decree no. 95 dated 4 April 2005 of the Ministry of Infrastructures and Transports and applied only to the commercial yachts listed in the International Register. The technical safety rules concern the construction and strength of the yacht, the maximum load lines, the partitioning and stability, the fire prevention, the rescue equipment, the radio communication and navigation equipment, the crew safety management on board, the marine pollution prevention, the ship safety managment. Each yacht must undergo an initial inspection following which a 12 months validity safety certificate will be issued. Then it will be renewed every year.

Management rules: they are included in the Management Regulations approved with the Decree no. 121 dated 10 May 2005 of the Ministry of Infrastructures and Transports and applied to both commercial yachts listed in the International Register and yachts listed in the boats and pleasure ships charter Register. The crew must be enrolled in the first category seafarers’ lists and must have a navigation certificate. The regulations determine the requirements which the deck crew and the machinery crew must have including the minimum age required, the school degree required, the minimum of the training period on board and the necessary certification courses.

Tax and social security benefits: commercial yachts listed in the International Register are granted important tax and social security benefits.

  1. VAT exemption on: sale, renting and chartering, sale of engine components and spare parts, sale of on-board equipment, purchase of supplies including fuel, food and beverages on board, yachting services such as yacht dry-docking, construction, maintenance, repairs, modifications, transformations, assembly, outfitting and furnishing and demolition. It is important to underline that VAT exemption also applies to advance payments or instalments on work in progress during the yacht’s construction, provided that the yacht is listed in the Register of the Ships under Construction and the buyer shows the shipbuilder the Chamber of Commerce certificate stating the company’s core business as the charter of pleasure yachts for commercial use.
  2. Exemption from excise duty on oil products: in addition to VAT exemption, fuel for commercial yachts is also exempt from excise duty provided that the yacht has its own control book and meets all the requirements set out by the Tax Office.
  3. Exclusion from IRAP tax base: the regional tax on productive activities (IRAP) does not apply to the value of the production made through the use of commercial yachts listed in the International Register, which is defined by law as non-domestic production.
  4. Tax credit for IRPEF withholdings on crew salaries: companies owning commercial yachts registered in the International Registry are no longer obliged to pay withholdings on salaries paid to employed or self-employed crew on board.
  5. Exemption from social security contributions for crew on board: this exemption applies both to the contribution paid by the employer and to the part due from the employee.

Last but not least, commercial yachts imported from outside the EU and formerly registered in non-EU registries become exempt from VAT and custom duties when registered in the International Registry.

All of these benefits should in principle make the International Registry a valuable and competitive choice, although as we will see in the next article, this is unfortunately not the case.

(Marzo 2016)