Kamana Sailing Expedition, ai confini della terra  Kamana Sailing Expedition, ai confini della terra 
3.500 miglia, 33 giorni di navigazione a Nord delle Americhe. Per la prima volta un equipaggio italiano, quello del Kamana Sailing Expedition, ha compiuto... Kamana Sailing Expedition, ai confini della terra 

3.500 miglia, 33 giorni di navigazione a Nord delle Americhe. Per la prima volta un equipaggio italiano, quello del Kamana Sailing Expedition, ha compiuto il North West Passage “in contromano”, da Ovest ad Est. Il racconto del suo comandante, Enrico Tettamanti 

di Luca Sordelli

Iniziamo dalla fine. Dalla leggerezza, quella di chi sente che ce l’ha fatta. Ma anche dalla fatica, tutto il peso che di colpo sale sulle spalle quando l’adrenalina va via, dopo aver compiuto l’impresa. Ultimo giorno, il Plum e il suo equipaggio, sono arrivati, hanno compiuto il passaggio a Nord Ovest, da Ovest ad Est.

Scrive Enrico Tettamanti: «Il mio orologio segna le 20,00 quello del cellulare le 23,00 quello di bordo un altro orario ancora. Effettivamente, non ho idea di che ore siano, il sole è ancora abbastanza alto da farmi credere che sia giorno, la fame e la stanchezza mi suggeriscono altro. Mi siedo in pozzetto, solo un attimo, per assaporare il silenzio e la calma».  kamana sailing expedition 2

Ma aggiunge, poco dopo: «Note dolenti della spedizione? Persi 4 kg (più del 5% del peso iniziale), capelli diradati (situazione già non ottimale in partenza), aumento esponenziale del numero di rughe (ancora da definirsi) e moglie che al risveglio mi chiede “Sei stanco amore? Dimostri 30 anni in più!”».

Tutto questo accadeva il 28 agosto ad Aasiaat, a metà della costa della Groenlandia, dopo 33 giorni di dura navigazione e più di 3500 miglia percorse. Partiti da Nome, in Alaska, si sono lasciati le Americhe a sud. Un’avventura complicata, per la prima volta compiuta da un equipaggio italiano. Fino ad ora solo due barche italiane ci erano riuscite, ma lungo la rotta tradizionale, quella da Est ad Ovest. Record a parte, per Kamana Sailing Expedition importa lo spirito con cui si naviga.

Il Comandante è Enrico Tettamanti, ha al suo attivo sette volte Capo Horn e venti traversate oceaniche (in tutti gli oceani e a tutte le latitudini), un professionista della vela che ha come karma: «Navigare in tutto il mondo, nel rispetto della natura e dei suoi ritmi. Raggiungere gli angoli più remoti del globo, su una barca a vela, in silenzio». E lo fa da sempre con la sua famiglia, i suoi amici e portando a bordo anche chi in barca non c’è mai salito.

kamana sailing expedition 1

Con lui per questa avventura di Kamana Sailing Expedition c’erano sua moglie Giulia, il piccolo Kai, di un anno e mezzo, e i compagni di avventura Davide ed Anna Serra con i quattro figli Sofia, Tommaso, Anita e Filippo tra gli otto e 14 anni. E anche Mafio De Luca, Camilla Rothe e (fino a Cambridge Bay) Marcello Corsi.

Quando il ghiaccio è vecchio…
L’ostacolo più grande, ovviamente, è il ghiaccio, in un luogo dove da settembre a luglio il mare diventa terra, fredda e bianca. Il percorso scelto dal Kamana Sailing Expedition  è quello che viene definito la Route 6, il più sicuro, che viene compiuto in entrambe le direzioni. Ci sono in totale sette rotte, ed è interessante, oltre che inquietante, notare che una volta ce n’era una sola, molto a Nord, poi lo scioglimento dei ghiacci polari ha aperto nuove vie.

Ci sono stati anni in cui attraversare è stato abbastanza semplice come nel 2012 e altri in cui nessuno è riuscito a passare, come successo nel 2014. Il rischio più grande, soprattutto per una barca in vetroresina come il Plum è quello di restare bloccati, e di dover svernare lassù… soprattutto perché questo, come ci ha spiegato Enrico. kamana sailing expedition 66

«È stato un anno molto complicato per le previsioni meteo, soprattutto per la copertura di ghiacci nel Larsen Sound e Franklin Bay. Oltre alla sua forte concentrazione, il ghiaccio era infatti particolarmente denso essendo vecchio più di 12 mesi. La vera differenza tra un anno e l’altro nella difficoltà dell’impresa dipende prima di tutto dall’età del ghiaccio. Se ha più di un anno è molto più denso, ci mette di più a sciogliersi e anche l’impatto sugli scafi è decisamente più forte e pericoloso».

La solitudine del comandante
Lassù. Col rischio di restare bloccato, con una barca in vetroresina, con tanti bambini a bordo. Non ti sei mai pentito, non ti sei mai detto, «Ma perché l’ho fatto?…»: «Io non avevo sottostimato questa avventura – ci ha detto Enrico – eravamo preparati, attrezzati, assistiti. Ma non posso negare di aver pensato inizialmente che sarebbe stato più semplice. Avevo programmato tutte le possibili opzioni qualora non fossimo riusciti a passare, ma nei grandi momenti di tensione, quando pensavo appunto di non farcela, il mio stato d’animo è stato messo a dura prova. Per fortuna dopo pochi minuti ho riconquistato la lucidità e la freddezza che mi accompagnano nei momenti più difficili, che sono state determinanti. Ho capito infatti che dovevamo forzare la mano proprio in quel momento, andando contro le previsioni e i consigli, anche dei più esperti».

kamana sailing expedition 22Insomma, tanta ragione, ma anche molto sentimento…  su Kamana Sailing Expedition «Certo con il senno di poi è sempre facile capire di aver fatto la scelta giusta o completamente sbagliata, ma seguire l’istinto per superare il momento di difficoltà è un lato affascinate della spedizione, visto che mai come dopo tanti anni di navigazioni e tante imprese ho avuto la netta prova della totale forza ed imprevedibilità della natura». 

Un angelo chiamato Victor
Enrico e Kamana Sailing Expedition hanno avuto, lungo il loro percorso, un angelo custode. Si chiama Victor Wejer. Vive a Toronto e segue tutti i velisti pronti a fare il passaggio Nord Ovest o navigare nelle acque Artiche. Non vuole un Euro per il suo servizio, ha 76 anni e naviga da 60. Coautore del nuovo e prezioso libro RCC Arctic and Northern Water. Passa le sue giornate, e le sue notti, nel suo ufficio pieno di carte nautiche, libri e computer. Nel 2016 Victor ha ricevuto l’Award of Merit dall’Ocean Cruising Club per il suo appoggio ai “navigatori polari”. Alla cerimonia c’erano 46 di loro ad applaudirlo.

«A proposito delle osservazioni di Giulia, e del tuo repentino “invecchiamento”ha scritto Victor a Enrico a fine avventura sappi che in uno dei libri che raccontano le imprese del “nostro amico” Amundsen (il primo a fare il NW Passage n.d.r.) si trova questa frase: L’arduo viaggio attraverso il Passaggio nord-occidentale ha preso il suo pedaggio ad Amundsen. Aveva 33 anni ma sembrava averne 63. La sua faccia mantenne lo stesso aspetto magro e sporgente kamana sailing expedition 11per il resto della sua vita».

Il primo passaggio a nord ovest
Fu il norvegese Roald Amundsen che ci impiegò tre anni, dal 1903 al 1906, sul GjØa un peschereccio per la pesca delle aringhe convertito alla nobile impresa (che partì appena in tempo prima di essere bloccato dai creditori che volevano indietro i loro soldi).
I primi a riuscirci in un solo anno furono i canadesi della Reale Polizia a cavallo, nel 1944, con lo schooner St. Roch.
Il primo diportista a riuscirci fu invece Willy de Roos, nel giugno 1977 con il suo 13 metri Williwaw, battente bandiera belga. De Roos non solo fece il passaggio, ma continuò “dritto” fino al suo ritorno in Belgio passando da Capo Horn, fu quindi il primo non professionista anche a circumnavigare tutte le Americhe.

kamana sailing expedition 7Le barche italiane e il passaggio NW prima di Kamana Sailing Expedition
Sono state due, entrambe nel 2002, ma entrambe da Est verso Ovest. Passarono il Billy Bud, 30 metri bandiera inglese, ma equipaggio professionista in gran parte italiano, a cominciare dall’armatrice e comandante Mariacristina Rapisardi; e anche il Best Explorer cutter in acciaio di 15 metri dell’armatore torinese Nanni Acquarone. Una spedizione interamente autofinanziata a nome dell’Associazione Arctic Sail Expeditions, battente bandiera italiana.

Kamana Sailing Expedition SOLARIS 72 – PLUM
CANTIERE SE.RI.GI DI AQUILEIA – www.solarisyachts.com
LUNGHEZZA FUORI TUTTO 21.60m
LUNGHEZZA SCAFO 20.80m
LARGHEZZA 5.85m
IMMERSIONE 3m
DISLOCAMENTO 35 ton
ZAVORRA 12.5 ton
GENOA 130 m
MAINSAIL 152 m
CABINE 5
MOTORE STEYR 6C 270
SERBATOIO ACQUA 2000 l
SERBATOIO COMBUSTIBILE 1500 l
CERTIFICAZIONE RINA A
PROGETTO DOUG PETERSON AND DICK YOUNG

(Dicembre 2017)

  • kamana sailing expedition
  • kamana sailing expedition
  • kamana sailing expedition 4
  • kamana sailing expedition