Jeanneau Yacht 51, 100% crociera – LA PROVA Jeanneau Yacht 51, 100% crociera – LA PROVA
Una vera coperta da crociera, pensata non solo per navigare, ma anche per le soste in rada. Interni con volumi generosi e allestimenti funzionali.... Jeanneau Yacht 51, 100% crociera – LA PROVA

di Niccolò Volpati – foto Gilles Martin-Raget e Jerome Kelagopian

Il cliente ha sempre ragione. È una considerazione che mi nasce spontanea osservando le prestazioni sottovela del nuovo Jeanneau 51. Infatti quasi tutti i neoarmatori vogliono la randa avvolgibile, sono pochissimi quelli che preferiscono una vela con lazy bag.

Così la dimensione scende parecchio, si passa da 62,9 mq a 52,2 mq. Circa 10 metri di tela in meno. Con le arie leggere che ci riserva il golfo di Cannes si sentono tutti. Intendiamoci, il Gps registra delle velocità abbastanza buone considerando che siamo a bordo di una barca da crociera. La sensazione però è che con una randa “normale” avrebbero potuto essere molto meglio.Jeanneau 51

Con un angolo tra 45 e 60° e circa una dozzina di nodi di reale, la barca viaggia tra i 6 e i 7 nodi di velocità. Quando issiamo il Code 0, l’intensità scende ancora, cioè tra sette e otto e mezzo, ma grazie a una vela a prua più grande si riesce comunque a navigare sopra i sei nodi di velocità. Va bene, anche perché i crocieristi non hanno fretta e privilegiano navigare tranquilli. I dieci metri di tela in più però avrebbero probabilmente concesso risultati ancora migliori. Soprattutto per quanto concerne l’angolo. La forma della randa avvolgibile non è per nulla allunata e forse è proprio per questo che la barca tende a stringere poco la bolina. Tiene molto bene il passo tra i 45 e i 60°.  A 40° invece tende a impiantarsi, se poi si prova a stringere di più, la frenata è certa.

Meglio, molto meglio la randa non avvolgibile con i dieci mq di tela in più. Anche perché, diciamocelo una volta per tutte, non è che issare e ammainare una randa con lazy bag e magari pure un verricello elettrico rappresenti uno sforzo immane. Si può fare, perfino con equipaggio ridotto o ridottissimo. In cambio, si hanno prestazioni migliori che consentono di navigare piacevolmente a vela anche con poco vento. Le prestazioni a motore, invece, sono decisamente elevate. Merito del motore optional e cioè un 110 al posto dell’80 cavalli standard. A 1000 giri già si arriva quasi a 5 nodi di velocità e abbassando la manetta si può scegliere tra una massima a 10 nodi e due regimi di crociera: una veloce a 8,5 nodi e una più economica intorno ai sette.

Che cosa ci è piaciuto della coperta? Tante soluzioni. A poppa c’è il sistema già utilizzato per il ’58 ovvero una piattaforma bagno con apertura elettrica con due cuscini all’interno che, sfruttando i dislivelli, si trasformano in due chaise long a pelo d’acqua. Bella anche la soluzione di arretrare i due winch per le drizze. Non si trovano ai lati del tambuccio così questo spazio viene sfruttato da altre due chaise long. Se si sceglie lo spray hood, inoltre, la zona risulta molto riparata anche quando la temperatura non è proprio estiva. I winch delle drizze si trovano all’esterno del quadrato del pozzetto, circa a metà delle panche con un’apposita tasca per raccogliere le cime in eccesso. Non c’è un garage del tender e del resto i volumi non lo consentirebbero.

Jeanneau 51Jeanneau ha comunque adottato una soluzione comoda. A poppa ci sono due gruette a scomparsa che escono dal piano di calpestio della coperta. Così, se si ha il pram lo si può fissare alle gruette e se invece non lo si vuole avere, l’estetica e la funzionalità della poppa non sono sacrificate. Ottima la soluzione per la zattera auto gonfiante che si trova all’interno del tavolo del pozzetto e perciò facile da estrarre in caso di bisogno. L’unica cosa che non ci ha convinti dell’allestimento della coperta è la scelta di non aver previsto un secondo frullone per il Code 0 sulla delfiniera. Avere due vele a prua già pronte all’uso avrebbe concesso più opportunità per navigare senza accendere il motore quando non c’è molto vento.

Sottocoperta, Jeanneau 51 è davvero ben riuscito. La prima sensazione è quella di essere a bordo di uno scafo più grande. In dinette, in particolare, oltre alle altezze, si fa sentire il baglio. Misura, internamente, 415 cm e sembrano tutti sfruttati nel migliore dei modi. C’è spazio per tutto e ci si muove bene intorno a ciascun elemento. Il carteggio è sufficientemente grande e la cucina a U che si trova proprio in prossimità della scaletta per uscire in pozzetto è pensata per essere usata anche a barca sbandata in navigazione. La versione che abbiamo visto noi è quella con layout con tre cabine e due bagni. Ottima anche la scelta di non realizzare due cabine gemelle. Una infatti, è una sorta di cabina Vip, più grande dell’altra che è perfetta per due ragazzi, ma è comunque in grado di accogliere anche due adulti.

La larghezza della cuccetta Vip è di 156 cm, mentre quella della terza cabina misura 142 cm di larghezza cioè come un letto a una piazza e mezza. L’unico particolare che non ci ha convinto del tutto è il piano di calpestio degli interni. Il problema è che non è sullo stesso livello e così, sia all’entrata della cabina armatoriale di prua, sia all’ingresso delle cabine di poppa, c’è un gradino che può risultare decisamente scomodo, soprattutto se ci si muove mentre la barca è in navigazione. È stato fatto, ci spiegano, per consentire a chi sta in dinette di poter guardare fuori. In effetti, sia quando si è seduti sul divanetto a U intorno al tavolo da pranzo, sia quando si sta in piedi, ci sono, all’altezza degli occhi, due file di oblò e finestrature che permettono di osservare verso l’esterno. Anche la vista fa la sua parte e contribuisce a dare la sensazione di trovarsi a bordo di una barca di misura maggiore.

Jeanneau Yacht 51 – LA SCHEDA TECNICA

PROGETTO Philippe Briand Yacht Design, Andrew Winch Designs e Jeanneau Design

SCAFO lunghezza ft 15,38m • Lunghezza scafo 14,98m • Lunghezza al galleggiamento 13,95m • Larghezza massima 4,70m • Immersione 2,28m • Dislocamento vuoto 14400 kg • Zavorra 4300 kg • Capacità serbatoio carburante 240 l • Capacità serbatoio acqua 640 l • Genoa 110% 55,9 m• Randa 52,2m2 • Fiocco 41,6m• Code  0 100 m2

MOTORE 1 Yanmar 4JH110 Common Rail • Potenza 81kW (110 cv) • Numero di cilindri 4 in linea • Cilindrata 1995 l

Regime di rotazione massimo          3200/min • Peso 224 kg

CERTIFICAZIONE CE Cat A – 12 persone • Cat B 14 persone • Cat C o D 16 persone

PREZZO 276’700 € + Iva

JEANNEAU
Les Herbiers
France
www.jeanneau.com


A real cruising superstructure, designed for both sailing and staying at anchor. Large interiors and functional layout. Comfort is served

The client is always right. That’s the thought that came to me as I was looking at how the new Jeanneau 51 performed under sail. Nearly every owner wants a furling mainsail, just a few want a sail with a lazy bag. So the size goes down a lot, from 62.9 m2 to 52.2 m2. That’s ten square metres less sail. You can feel every last bit of the light winds blowing in the Gulf of Cannes. To be clear, the GPS shows quite good speeds considering that we are on a cruising yacht. But the feeling is that with a normal mainsail we could have been doing a lot better.

Jeanneau 51

Jeanneau Yacht 51

At an angle between 45 and 60 degrees, and around a dozen knots wind speed, the boat does between 6 and 7 knots. When we raise the Code 0, the wind falls further still, to between 7 and 8.5, but thanks to a larger foresail we nevertheless manage to sail at six knots. That’s alright, in part because cruisers aren’t in a hurry and they put more emphasis on sailing calmly. But ten extra square metres of fabric would probably have given us even better results. It does well between 45 and 60 degrees. But at 40 it tends to stall, and if you try to tighten it further it is sure to slow down. A non-furling mainsail with an extra ten square metres of sail is better, much better. Also because it is not as if raising and furling a sail with a lazy bag requires a tremendous effort, especially if you use an electric winch. It can be done, even when you are short or very short handed.

They lead to better performance, which means you can happily sail even when there isn’t much wind. By contrast, the performance of the engine is decidedly good. This is thanks to the optional 110 hp engine instead of the standard 80 hp one. At 1,000 rpm, you get 5 knots and if you open the throttle you can choose between top speed at ten knots and two cruising speeds: a fast one at 8.5 knots and a more economical one at around seven. What did we like about the deck? There are a lot of options. In the stern there is the system which has already been used for the ’58. This is a bathing platform which opens electrically with two cushions inside and, taking advantage of the change in level, transforms into two chaise longue at water level.

The solution of bringing back the two winches with the halyards is also good. They aren’t on the sides of the companionway, so this space can be used by two additional chaise longue. Furthermore, if you choose the spray hood, the area is well protected even when the temperature is not exactly summery. The winches of the halyards are outside the cockpit square, close to the middle of the benches with a special pocket to take excess line. There isn’t a garage for the tender. But Jeanneau has adopted a solution which is actually very comfortable. To the stern there are two stowable davits that come out of the deck surface. So if you have a pram you can fix it to the davits.

There is a perfect solution for the self-inflating raft, which can be found inside the cockpit table and so is easy to get out if needed. The only thing about the fittings that didn’t convince us was the decision to not having a second furler planned for the Code 0 on the bowsprit netting. Having two foresails ready for use would have given us more chance to sail without turning on the engine when there isn’t much wind. Below decks, the Jeanneau 51 is really nicely done. The first impression is that you’re on board a larger boat. Especially in the dinette you enjoy not only the height, but also the width.

The internal beam measurement is 415 cm. There is room for everything and you can move well around every area. The chart table is big enough and the U-shaped galley that is right next to the ladder to go up into the cockpit is designed to be used when the boat is heeling. The version that we saw has got three cabins and two bathrooms. It was also a very good choice not to have two twin rooms. One is actually a kind of VIP cabin, and is larger than the other, which is just right for two children, but can also hold two adults.

The width of the VIP berth is 156 cm, while that of the third cabin is 142 cm, like a three-quarter bed. The only thing that didn’t really completely convince us is the floor level below decks. The problem is that it isn’t all on the same level and so, both at the entrance of the owner’s cabin in the bows, and also when you go into the stern cabins, there is a step that can turn out to be very uncomfortable, especially when the boat is sailing. It was made that way, they explain, to allow anyone who is in the dinette to look outside. Indeed, both when you are sitting on the U-shaped sofa around the dining table, and also when you are standing up, at eye level there are two lines of portholes and windows that mean you can look out. The views also play a role in this, and help to give the feeling of being on a larger boat.

Jeanneau Yacht 51

PROGETTO Philippe Briand Yacht Design, Andrew Winch Designs e Jeanneau Design

SCAFO lunghezza ft 15,38m • Lunghezza scafo 14,98m • Lunghezza al galleggiamento 13,95m • Larghezza massima 4,70m • Immersione 2,28m • Dislocamento vuoto 14400 kg • Zavorra 4300 kg • Capacità serbatoio carburante 240 l • Capacità serbatoio acqua 640 l • Genoa 110% 55,9 m2 • Randa 52,2m2 • Fiocco 41,6m2 • Code  0 100 m2

MOTORE 1 Yanmar 4JH110 Common Rail • Potenza 81kW (110 cv) • Numero di cilindri 4 in linea • Cilindrata 1995 l

Regime di rotazione massimo          3200/min • Peso 224 kg

CERTIFICAZIONE CE Cat A – 12 persone • Cat B 14 persone • Cat C o D 16 persone

PREZZO 276’700 € + Iva

JEANNEAU
Les Herbiers
France
www.jeanneau.com

 

 

 

PROJECT Philippe Briand Yacht Design, Andrew Winch Designs and Jeanneau Design

HULL LOA 15,38m • Hull Length 14,98m • Waterline length 13,95m • Maximum Beam 4,70m • Draft 2,28m • Light mass displacement 14400 kg • Full mass displacement 0 • Ballast 4300 kg • Fuel tank volumes 240 l • Water tank volume 640 l

Genoa 110% 55,9 m2 • Mainsail 52,2m2 • Jib 41,6m2 • Code 0 100 m2

MAIN PROPULSION

1 Yanmar 4JH110 Common Rail • Outlet mechanical power 81kW (110 cv) • Engine type 0 • Number of cylinders 4 in line • Bore & Stroke 0 • Total swept volume  1995 l • Compression ratio 0 • Maximal rotational speed 3200/min • Gear Ratio 0 • Weight 224 kg

CERTIFICATION EC Category A – 12 people • Category B – 14  people • Category C or D – 16 people

PRICE 276’700 € + Exclusive VAT

(Giugno 2017)

 

 

 

  • Jeanneau Yacht 51
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  • 20160706-_R0A8695-HDR-Andrew_Winch_Designs
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