Jeanneau Sun Odyssey 490: natural born cruiser Jeanneau Sun Odyssey 490: natural born cruiser
Lo Jeanneau Sun Odyssey 490 mette in mostra buone prestazioni sottovela a tutte le andature e tanto comfort, sopra e sottocoperta. Più o meno... Jeanneau Sun Odyssey 490: natural born cruiser

Lo Jeanneau Sun Odyssey 490 mette in mostra buone prestazioni sottovela a tutte le andature e tanto comfort, sopra e sottocoperta. Più o meno tutto quello che serve per vivere al meglio una crociera a vela. 

di Niccolò Volpati – foto Bertrand Duquenne

Quando viaggiate in auto, se togliete il piede dall’acceleratore, che cosa succede? Domanda retorica. Si riduce la velocità. Qualcosa di simile avviene quando cala il vento o, come dicono quelli che se ne intendono, c’è un buco. È quello che mi è capitato più volte durante il test dello Jeanneu Sun Odyssey 490, dato che il golfo di Cannes, in quella giornata, ci ha riservato un’aria abbastanza leggera.

Niente drammi, visto che ad altri, prima di noi, è toccata la bonaccia totale. E provare una barca a vela nella bonaccia è un po’ come testare un’auto sportiva fermi in un parcheggio. Tutto sommato, mi è andata bene, ma torniamo sul 490.

Sun Odyssey 490 b

La prima cosa che mi ha colpito favorevolmente in navigazione è stata la capacità di non perdere velocità nemmeno nei buchi di vento. Mentre navigavo tra il traverso e la bolina larga con il Code 0, l’anemometro è sceso da otto a sette nodi di reale e nonostante ciò, la barca ha mantenuto il suo passo. Certo, se il calo di vento persiste, anche il 490 decelera, ma non lo fa subito. Ottima qualità, soprattutto perché siamo a bordo di una barca da crociera. Non da regata e nemmeno da crociera veloce. Crociera pura. Così come nella tradizione Sun Odyssey di Jeanneau, anche se rivisitata.

E fare sei o sette nodi di velocità con il Code 0 quando di reale ce ne sono sette o otto, è decisamente un buon risultato.

La stessa buona sensazione l’ho avuta a vele bianche. Nonostante l’aria leggera, non ci siamo mai inchiodati, anche con solo randa e genoa. Vero è che si tratta del performance pack con albero maggiorato, drizze in dyneema e vele più performanti rispetto a quelle standard, ma, in ogni caso, niente di eccessivamente tirato. Ideato per una barca da crociera. E questa caratteristica la si nota alle andature portanti così come quando si risale il vento di bolina.

Carena, linee d’acqua, contenimento dei pesi, sono ben studiati. Il baglio, parecchio accentuato a poppa, favorisce le performance al lasco. Insomma, una barca capace di dare soddisfazioni a tutte le andature, che non fa venire voglia di attaccare il motore. È ottima anche la maneggevolezza. Un buon compromesso tra stabilità di rotta e prontezza di riflessi. Due timoni confortevoli, presumibilmente anche quando il vento è molto più teso di come lo abbiamo incontrato noi. Scotte e drizze sono a vista sulla tuga.

Su questo modello ci sono due winch elettrici che si trovano a pochi centimetri di distanza dalle ruote e altri due vicini al tambuccio per le drizze. Tutto comodo, senza eccessi. È una barca per navigare in equipaggio e non per forza da soli. Il pozzetto è la cosa che mi è piaciuta di più dello Jeanneau Sun Odyssey 490.

Ci sono alcuni dettagli che si apprezzano in navigazione come le sedute angolari per il timoniere con relativi display con i dati di navigazione, angolati anch’essi. In pratica, mentre si è seduti e si sta timonando, si hanno gli schermi sempre a vista senza doversi spostare per leggere i dati. Quello dell’autopilota, invece, è stato collocato alla base del tavolo del pozzetto e, anche questo, risulta ben visibile quando serve.

Sun Odyssey 490 m

Comodo il musone di prua dello Jeanneau Sun Odyssey 490 che ha spazio per due frulloni: uno per il genoa e uno per il Code 0. E comodo anche il vano per la zattera autogonfiabile che si trova sotto il piano di calpestio, facilmenteraggiungibile se si abbatte la poppa basculante. Però, quello per cui questa barca si è fatta notare sin dal primo salone nautico in cui ha fatto la sua comparsa sono i passavanti laterali che scendono verso poppa, trovandosi alla fine allo stesso livello del piano di calpestio del pozzetto. Niente più evoluzioni o salti con l’asta per accedere a quest’area. Basta camminare e il passavanti scende dolcemente.

Una soluzione sorprendente che, quando la si prova, si apprezza ancor di più. Inoltre, insieme alla degradazione dolce dei passavanti, c’è un sistema che consente di abbattere lo schienale delle panche. In questo modo si ottiene un’ampia area prendisole, decisamente fuori dal comune per una barca a vela e, soprattutto, per una barca a vela di questa dimensione. Nulla è lasciato al caso e una scelta nell’allestimento ne porta un’altra come conseguenza. Aver collocato i display degli strumenti elettronici tutti a poppa e vicino alle ruote del timone, lascia libere le paratie che si trovano ai lati del tambuccio.

Queste, invece di essere in vetroresina, sono vetrate, così filtra luce naturale sottocoperta e la dinette risulta ottimamente illuminata. In realtà non solo la luce, ma anche la vista verso l’esterno è pienamente soddisfatta. Basta girare lo sguardo e si vede il mare, il pozzetto o il cielo sopra la propria testa. E anche questa è una piacevole sensazione.

Degli interni mi è piaciuto il tavolo da carteggio, sia perché offre molto spazio, sia perché ha due sedute contrapposte. È una soluzione che consente di decidere da quale lato sedersi oppure permette di essere in tanti intorno a una carta nautica e condividere la scelta della rotta da seguire o dove buttare l’ancora. Altri dettagli azzeccati sottocoperta sono quelli del box doccia della cabina armatoriale. Non è prevista la porta così si riducono gli ingombri, ma è dotata di paratie che ne impediscono la visuale all’interno.

Ottima anche l’abitabilità dello Jeanneau Sun Odyssey 490 perché in tutti i locali l’altezza è notevole così come la dimensione delle cuccette e la larghezza del quadrato della dinette. Da un lato all’altro ci sono addirittura 410 cm e la cuccetta armatoriale misura 160 cm. Cercando il pelo nell’uovo, l’unica cosa che non mi ha convinto pienamente è la zona della cucina. Non è piccola, ma sia i fuochi, sia il singolo lavandino appaiono un po’ sacrificati. Forse si poteva studiare una soluzione che sfruttasse meglio gli spazi a disposizione.

Jeanneau Sun Odyssey 490
Progetto:
Philippe Briand Yacht Design, Piaton Bonet Yacht Design e Jeanneau Design
Scafo: Lunghezza fuori tutto con delfiniera 14,80 m • lunghezza fuori tutto 14,42 m • lunghezza scafo 14,0 m •  lunghezza al galleggiamento 13,24 m •  baglio massimo 4,49 m •  dislocamento a vuoto 24.890 kg • pescaggio 2,24/1,65 m • serbatoio acqua 640 l • serbatoio carburante 240 l • sup. velica totale 110,4 m2
Motore: Yanmar 4JH80 •  potenza 58,8 kW (80 cv) •  4 cilindri in linea • alesaggio per corsa 84 mm x 90 mm • regime di rotazione 3.200 giri/minuto • peso a secco 229 kg
Certificazione CE: Cat. A
Prezzo:244.100 €, Iva esclusa

CHANTIERS JEANNEAU
32 Avenue des Sables –
Les Herbiers Cedex, France
www.jeanneau.com/it

(Jeanneau Sun Odyssey 490: natural born cruiser – Barchemagazine.com – Dicembre 2018)

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