Jeanneau 54 Jeanneau 54
Spazio, comfort e facilità di conduzione, anche con tanto vento. L’ultima novità del cantiere francese è “easy” a 360°: easy sailing, easy cruising, easy... Jeanneau 54

La dolce vita

Spazio, comfort e facilità di conduzione, anche con tanto vento. L’ultima novità del cantiere francese è “easy” a 360°: easy sailing, easy cruising, easy life

L’ATTRAZIONE È FATALE E COMINCIA A FARE EFFETTO GIÀ IN BANCHINA. Il nuovo 54 di Jeanneau è pieno di dettagli che catturano l’attenzione. Sono a bordo da pochi minuti, ancora ormeggiato in banchina. Giro la testa da una parte all’altra, come un bambino al luna park. Lo specchio di poppa basculante è il primo che incontro. Si apre elettricamente e all’estremità ci sono due tientibene in inox e una scaletta per la risalita dall’acqua. Sembra comoda come quella di una piscina. Ci sono anche due cuscini a fisarmonica che seguono la forma della piattaforma e del bordo del piano di calpestio della poppa. Il risultato sono due comode chaise long a pelo d’acqua. La piattaforma basculante, inoltre, è una sorta di lift che si può regolare a diverse altezza così risulta molto pratica per scendere a terra quando si è ormeggiati in banchina oppure si può tenere più bassa, fino quasi a toccare l’acqua, durante le soste in rada con mare calmo. Sempre a poppa, si trova un braccio con un piccolo argano per l’alaggio e il varo del tender. La cosa eccezionale è che tutto questo si trova su uno scafo a vela di poco meno di 16 metri! Il layout della coperta contribuisce alla filosofia easy cruising. Ai lati del tambuccio sono state ricavate due chaise long che risultano ben protette dallo sprayhood. Quando si naviga con tanto mare o con temperature abbastanza rigide, i passeggeri che non si vogliono bagnare e non sono impegnati nelle manovre, troveranno su queste chaise long un luogo ideale dove stare. In estate, invece, magari mentre si è ormeggiati in rada senza sprayhood, si avranno due lunghissimi divanetti per il pozzetto, in quanto le chaise long sono una sorta di prolungamento verso prua della cuscineria delle panche. A prua, infine, c’è un prendisole che assomiglia a quello delle barche a motore. è singolo ovviamente, perché la tuga non è larga come quella di un motoscafo, ma ha perfino un piccolo bimini pieghevole per riparare la testa dal sole. Sottocoperta la prima cosa che mi colpisce è la luminosità, merito di due file di oblò e finestrature. In dinette, infatti, ci sono vetri “bassi” e “alti” così si riesce a vedere fuori sia quando si è seduti, sia mentre si sta in piedi. Anche nelle cabine non manca la luce naturale. La versione che abbiamo provato è quella super armatoriale con tutta la prua dedicata all’armatore e una sola cabina a poppa sulla sinistra. Quest’ultima è molto confortevole perché ha una cuccetta che misura 150 cm di larghezza e vi si accede non solo dalla testata letto, ma perfino lateralmente. Il locale a dritta è interamente dedicato alla cucina che infatti assomiglia, per dimensioni, a quella di un appartamento. Questa soluzione consente di avere così tutta la dinette destinata all’area living con il tavolo da pranzo, i divanetti e il carteggio. I layout sono tantissimi perché si può scegliere di avere due cabine a prua, due a poppa, una per l’equipaggio e fino a quattro bagni. Mentre aspetto che si mollino gli ormeggi provo a chiudere gli occhi e mi immagino in crociera, in vacanza a godermi tutto questo comfort. Sognare non costa nulla, come diceva la mia nonna genovese. Il sogno viene bruscamente interrotto dal rumore degli altri compagni di test che saltano a bordo. In tutto siamo in sette e il golfo di Cannes ci riserva delle condizioni piuttosto impegnative. L’anemometro, infatti, indica 25 nodi di vento da Est. Sono curioso. La condizione è ideale per provare una tranquilla barca da crociera. Vediamo se sarà facile da condurre anche con un bel vento teso. Usciamo dal porto e facciamo rotta verso Sud. Il mare all’inizio è abbastanza spianato e nonostante ci siano quasi 30 nodi si procede piuttosto tranquilli. Proviamo a stringere la bolina fino a 45°. La barca sbanda, ma non eccessivamente. Filiamo a quasi otto nodi di velocità e non è affatto male, soprattutto se consideriamo che siamo a bordo di una barca da crociera. Più ci allontaniamo dalla costa, più sale il vento e le onde. Ormai sono quasi due metri e le raffiche arrivano a 34 nodi. Rimaniamo in un range tra i 90° e i 120°, per non correre rischi. La barca si comporta molto bene anche a queste andature. Non dà mai la sensazione di scappare via. Non si rischia una strambata indesiderata, anche mentre si sale e si scende dalle onde di due metri. Lo stesso vale per la bolina, dove non ho mai avuto la sensazione di rischiare una straorza. La barca è davvero facile da condurre. Non c’è il trasto, i winch sono quattro e tutti vicini alle due ruote del timone. Le sedute del timoniere sono a L così si può scegliere una posizione frontale oppure laterale, parallela alla fiancata. Per non essere d’ingombro durante le soste in rada, le sedute si “aprono” in modo da lasciare tutta la poppa aperta e agevolare l’accesso al mare. Il timone non è troppo duro e non serve un culturista con i bicipidi palestrati per mantenere la rotta. Non servono più di due persone per condurla, anche quando le condizioni sono impegnative, lo verifico perfino in virata e strambata. è sufficiente un po’ di sensibilità sul timone per evitare una manovra troppo brusca. Mi torna in mente mia nonna e le sue massime. Chiudo gli occhi e mi immagino in vacanza sotto il sole con il vento in faccia.

MISURE

Altezza in dinette 206 cm • tavolo da carteggio 92×62 cm • cucina lineare 275 cm • altezza in cucina 192 cm • divanetto a U dinette 170x195x170 cm • tavolo da pranzo 120×83 cm • divanetto lineare dinette 197 cm • altezza cabina armatore 197 cm • cuccetta 205×160 cm • altezza sopra il letto 105 cm • altezza cabina di poppa 192 cm • cuccetta 205×150 cm • altezza sopra il letto 88 cm • larghezza accesso sottocoperta 67 cm • panche pozzetto 290 cm • quadrato pozzetto 290×254 cm • tavolo pozzetto 150×134 cm • seduta a L timoniere 98×82 cm • distanza tra le 2 ruote del timone 95 cm • piattaforma di poppa 170×105 cm • passavanti laterali 42 cm • prendisole di prua 190×105 cm.

 

Space, comfort and easy to handle, even when the weather gets blustery. The novelty of the French yard is “easy” all-around : easy sailing, easy cruising, easy life

ATTRACTION IS FATAL, AND IT BEGINS AT THE QUAYSIDE. The new 54 from Jeanneau is packed with eye-catching details. I’ve only been on board a few minutes, and we’re still moored. I turn my head from side to side, like a child at the fairground. The swing-mechanism transom is the first thing I see. It opens electronically and at the tip are two stainless steel hand rails and a ladder for getting out of the water. It looks just as sturdy as the one at the pool. There are also two unfolding cushions which follow the shape of the deck and the swim platform. The result is two comfortable sun loungers at water level. The swing keel is also a kind of lift which can be adjusted to different heights, extremely useful for leaving the boat when moored, or it can be lowered almost touching the water, during stops at anchor in calm water. Still at the stern is a small windlass for use on the slipway and for securing the tender. The extraordinary thing is that all this is found on a sailing yacht just under 16 meters long! The deck layout subscribes to the philosophy of easy cruising. At either side of the companionway are two loungers, well-sheltered by the spray hood. When sailing in choppy seas or in cooler temperatures, passengers who don’t feel like bathing and are not involved in sailing will find these the perfect place. But in summer, perhaps when moored at anchor and with the spray hood removed, they become two very long seats in the cockpit, as these loungers are a kind of forward prolongation of the cushions. Finally, at the bow there’s a sundeck that looks like it’s on a powerboat. It’s single, naturally, as the deck house is not as wide as a motorboat’s, but it even has a small folding bimini top for shade. Below decks the first thing that strikes me is the light, thanks to two rows of portholes and glazed hatches. In the dinette, there are actually “low” and “high” windows, allowing views outside when seated and when standing. Natural light is abundant in the cabins too. The model we tried is the super owner’s cabin version, with the entire bow dedicated to the stateroom and just one aft cabin on the left hand side. The latter is extremely comfortable, with a berth 150 cms wide, accessed from the side as well as the end of the bed. The right-hand side is devoted to the galley, which is large enough to be in an apartment. This arrangement means that the entire dining area can be given to living space, with a dining table, bench seating and the chart table. There are several layout options, because the client can choose to have two fore and two aft cabins, another for crew and up to four bathrooms. While I wait for the lines to be cast off I try closing my eyes and imagining that I’m on a cruise, on holiday, enjoying all this luxury. Dreaming costs nothing, as my Genoese grandmother used to say. My dream is rudely interrupted by the sound of my test companions jumping aboard. There are seven of us in all, and the Gulf of Cannes has some rather tricky conditions in store for us. In fact, the anemometer is showing 25 knots from the east. I’m curious. The conditions are perfect for trying out a peaceful cruiser. Let’s find out how easy it is with a nice stiff wind. We leave the harbour and head south. To start with the sea is fairly calm, and although there’s almost 30 knots of wind, we proceed quite nicely. We try sailing at 45° to the wind. The boat swerves, but not excessively. We’re doing almost eight knots and it’s going pretty well, especially considering we’re on board a cruise yacht. The further we get from the coast, the stronger the wind and the higher the waves. Now they’re almost two metres and the wind’s gusting at 34 knots. We stay in a range of 90° to 120°, not taking any risks. The boat behaves very well, even in these circumstances. There is never the feeling of going out of control. There is no risk of unexpected gybing, even as we’re rising and falling through two-metre waves. The same goes for the heading, where I never feel we’re at risk of a broach. The yacht is really easy to sail. There’s no traveller, there are four winches and everything is close to the two helms. The helms have L-shaped seats, so you can choose a front-facing or side position, parallel to the side wall. To prevent obstruction while at anchor, the seats “open out”, leaving the whole stern open and facilitating access to the water. The tiller is not too hard, you don’t need to be a body builder with gym-honed biceps to stay on course. It doesn’t take more than two people to sail, even when the conditions are unfavourable, as I see as we turn and gybe. You just have to be a little sensitive with the wheel to avoid excessively sudden manoeuvres. I think again of my granny and her sayings. I close my eyes and imagine I’m on holiday in the sun, the wind in my face.

MEASUREMENTS

Dinette headroom 206 cm • Chart table 92×62 cm • Linear galley 275 cm • Galley headroom 192 cm • U shaped sofa in the dinette 170x195x170 cm • Dining table 120×83 cm • Linear sofa in the dinette 197 cm • Master cabin headroom 197 cm • Berth 205×160 cm • High above the berth 105 cm • Stern cabin headroom 192 cm • Berth 205×150 cm • High above the berth 88 cm • Lower deck entry width 67 cm • Cockpit seats 290 cm • Cockpit area 290×254 cm • Cockpit table 150×134 cm • Helmsman L shaped seat 98×82 cm • Distance between the two helms 95 cm • Stern platform 170×105 cm • side deck width 42 cm • Sunbathing area at bow 190×105 cm.

 

SCHEDA TECNICA//PERFORMANCES AND DETAILS

JEANNEAU,

Route de La Roche sur Yon

85500 Les Herbiers – FRANCE

Tel +33 0251 642020,

www.jeanneau.com

[email protected]

 

Progetto: Philippe Briand Yacht Design, Andrew Winch Designs e Jeanneau Design

Scafo: Lunghezza fuori tutto 16,16 m • lunghezza scafo 15,75 m • lunghezza al galleggiamento 14,25 m • baglio 4,92 m • dislocamento a vuoto 17.164 kg • zavorra 4.645 kg • pescaggio 2,24 m • serbatoio acqua 724 litri • serbatoio carburante 240 litri • superficie velica standard 111 mq • superficie velica randa 60 mq • superficie velica genoa avvolgibile 109% 63 mq • fiocco auto virante 49 mq • Code 0 108 mq • spi asimmetrico 197 mq

Motore: Yanmar 4JH4-TE • potenza 75 cv (56 kW) • 4 cilindri in linea • sail drive • regime di rotazione massimo 3200 giri/minuto • alesaggio x corsa 84×90 mm • cilindrata 1,995 litri • peso a secco 207 kg • alternatore 125 A

Certificazione CE: cat A per 13 persone, cat. B per 15 e C per 16

Prezzo: 340.700 Euro, Iva esclusa

364.000 Euro, Iva esclusa con 360 Docking Pod 120

 

Project: Philippe Briand Yacht Design, Andrew Winch Designs and Jeanneau Design

Hull: LOA 16.16m • length 15.75m • Waterline length 14.25m • Beam 4.92m • Unload displacement 17,164 kg • Ballast 4,645 kg • Draft 2.24m • Water tank capacity 724L • Fuel tank capacity 240 L • Sailing surface as standard 111 mq • Main sail 60 mq • Genoa 109% 63 mq • Tacking jib 49 mq • Code 0 108 mq • Asymmetric Spinnaker 197 mq

Engine: Yanmar 4JH4-TE • 75 hp (56 kW) • 4 cylinders in line • sail drive • max torque 3200 rpm • bore x stoke 84×90 mm • Swept volume 1,995 l • dry weight 207 kg • Alternator 125 A

CE Certification: cat A 13 people; cat. B 15 people and C 16 people

Price: 340,700 Euro, Excl.VAT

364,000 Euro, Excl.VAT with 360 Docking system and Pod 120

(Giugno 2016)

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