Iguana Yachts, boat on the beach… Iguana Yachts, boat on the beach…
Il Commuter Sport di Iguana Yachts è un mezzo anfibio, in grado di muoversi per terra e per mare. È motorizzato con i fuoribordo sullo... Iguana Yachts, boat on the beach…

Il Commuter Sport di Iguana Yachts è un mezzo anfibio, in grado di muoversi per terra e per mare. È motorizzato con i fuoribordo sullo specchio di poppa e un motore elettrico che agisce sui cingoli per spostarsi sulla spiaggia 

di Niccolò Volpati

La prima volta che ho navigato ai Caraibi sono riuscito a “scuffiare” con il tender. Eravamo ormeggiati in rada e dovevo accompagnare a terra una coppia, marito e moglie, che andavano al ristorante. Ho sbagliato completamente la manovra di sbarco perché appena scesi in acqua misi il tender parallelo alla spiaggia, tanto il mare era calmo.

Appena i due passeggeri si alzarono in piedi per scendere, arrivò un’onda, probabilmente provocata da qualche grande yacht di passaggio. Il risultato fu che il piccolo gommone si rovesciò di 180° e i due finirono in acqua completamente vestiti. Tutto sommato la presero meno peggio di quanto avrebbero potuto e mi perdonarono. Tutto questo non sarebbe mai successo con uno dei modelli di Iguana Yachts.

Iguana yachts .

Sono barche molto particolari, incluso il Commuter versione Sport che ho provato a Cannes. La particolarità è che è fornito di tre motori. Due sono i fuoribordo attaccati allo specchio di poppa, nel nostro caso due Mercury di 200 CV ciascuno, mentre il terzo è un motore elettrico che agisce su due cingoli in modo da potersi muovere agevolmente anche sulla spiaggia e perfino sulle rocce.

Per la nostra prova, il Commuter Sport era “ormeggiato” sulla spiaggia di Cannes, proprio al centro della promenade a due passi dal Palazzo del Festival. Saliamo a bordo dalla scaletta retrattile e ci spostiamo verso il mare utilizzando due pulsanti che sembrano facili come quelli di un joystick di manovra.

Quando la barca è in acqua, con il trim abbassiamo i fuoribordo e sempre con un comando elettrico richiudiamo i cingoli. Sembra il carrello di un aereo dopo il decollo. Fino a quando la barca poggia sui cingoli, infatti, anche se l’acqua del mare tocca già buona parte dello scafo, è assolutamente stabile e piantata per terra. Poi si abbassa il piede e si accende il fuoribordo e solo dopo si sollevano i cingoli.

Iguana yachts

In questo modo si passa da una propulsione all’altra senza timore di rimanere in balia di vento e onde. In mare, si comporta bene. Merito delle linee d’acqua, di una V di prua profonda con un dritto molto dritto, anzi quasi rovescia. E merito anche di un baglio non eccessivo.

Commuter Sport è fatto per navigare, non per trascorrere giornate a bordo. È molto “marino” ce ne accorgiamo sia quando passiamo sulle modeste onde che ci riserva il Golfo di Cannes, sia quando incrociamo quelle di scia, decisamente più impegnative. Ma quello che mi è piaciuto della carena non è solo il comportamento sull’onda. È anche molto maneggevole e il comfort è elevato. Merito anche di alcune dotazioni come i sedili regolabili elettricamente e ammortizzati che rendono qualsiasi passaggio su onda molto più dolce.

La coppia di Mercury dà spinta e potenza. I cingoli chiusi dentro nello scafo non alterano le prestazione perché bastano 3900 giri e sedici nodi per planare. Alla massima, il Gps indica più di 35 nodi, questo significa che si hanno a disposizione quasi 20 nodi di range per scegliere la velocità di crociera desiderata.  E anche i consumi sono confortanti perché superano i cento litri/ora solo oltre i 30 nodi di velocità. Se ci si accontenta di navigare a 25 nodi, i litri scendono a meno di 70 e per 20 nodi, invece, ne bastano poco più di 50.

Appena finisco evoluzioni, virate e accelerate, rimettiamo la prua verso la spiaggia. Voglio provare quanto è facile spiaggiare. Mi consigliano di far scendere i cingoli con anticipo, tanto non sono di ostacolo alla navigazione, nemmeno a bassa velocità.

È vero, è sorprendente, ma è così. Avrei pensato che due appendici così ingombranti in acqua avrebbero ridotto la maneggevolezza, invece, sembra persino più facile direzionare lo scafo. È tutto molto semplice. Basta procedere al minimo e appena si tocca il fondo, si spingono i due tasti del motore elettrico. La barca si impenna, non perché è imbizzarrita, ma solo perché sale il dislivello del fondo marino e appena si esce dall’acqua si rimette orizzontale alla spiaggia.

I tasti del motore elettrico dei cingoli sono due perché, in questo modo, si può direzionare più facilmente lo scafo. Per “virare” a dritta o a sinistra quando si è sulla terra basta agire su uno solo dei pulsanti che muoverà, infatti, un cingolo e non l’altro. Prenderci la mano è facile e rischio perfino a rimetterla esattamente lì da dove eravamo partiti un paio di ora prima.

IGUANA YACHTS
SCAFO:
Lunghezza fuori tutto 9,25m • larghezza massima 3,10m • dislocamento a secco 4000 kg • serbatoio carburante 380 l • serbatoio acqua 50 l
MOTORI: Mercury 2×200 cv potenza 149 kW (200 cv) •  cilindrata 3,4• 6 cilindri a V 64° • alesaggio per corsa 92 mm X 86 mm • rapporto di riduzione 1,85:1 • peso a secco 220 kg
CERTIFICAZIONE CE:  Cat. C per 8 persone
PREZZO: 598.000 € (versione base)

IGUANA YACHTS
1400 Caen, Francia
+33 662 576162
[email protected]
www.iguana-yachts.com

(Iguana Yachts, boat on the beach… – Barchemagazine.com  – Gennaio 2019)

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