Visti al METS, Hytem E-PS: il motore elettrico che lavora per due… Visti al METS, Hytem E-PS: il motore elettrico che lavora per due…
Hytem E-PS si aggiunge ai motori esistenti, sia per le barche a motore, sia per quelle a vela, ma è diverso da tutti gli... Visti al METS, Hytem E-PS: il motore elettrico che lavora per due…

Hytem E-PS si aggiunge ai motori esistenti, sia per le barche a motore, sia per quelle a vela, ma è diverso da tutti gli altri. Serve per la propulsione green, ma anche per manovrare in porto o in rada

di Niccolò Volpati

Chi ha detto che un motore serve a una sola cosa? Hytem E-PS è un motore elettrico per la propulsione che può essere utilizzato anche come elica di manovra. È telescopico e assomiglia in tutto e per tutto a un’elica di manovra retrattile. Scende e spinge.

Serve come propulsione ausiliaria elettrica, ideale se si vuole entrare in un’area marina protetta o per una barca a vela che naviga in acque dove la propulsione endotermica è proibita, come il nord del Lago di Garda e tanti altri laghi europei.

Ma si usa anche per manovrare in fase di ormeggio perché, e questa è una particolarità assoluta, non solo è retrattile, ma ruota anche di 360° e quindi risulta perfetto durante l’avvicinamento a una banchina o a una boa.foto eps hytem e-ps

Tutto qui? Niente affatto, perché E-PS non è un motore che sostituisce un diesel o un benzina che c’è a bordo. È un motore elettrico aggiuntivo così qualsiasi barca si trasforma in ibrida perché ha due motori, uno diesel o benzina e uno elettrico.

 

 

Per installarlo basta fare un buco nello scafo di 20 x 20 cm e avere a disposizione 70 cm in altezza. Il tunnel necessario quando il motore si rialza e rientra nello scafo, infatti, misura solo 70 cm e basta pertanto lo spazio all’interno della consolle di guida o addirittura la seduta del pilota.

C’è da preoccuparsi a bucare lo scafo? No, perché il sistema prevede due “tappi”. Uno serve per richiudere lo scafo quando il motore non è in funzione e uno, più in alto,  chiude la carena quando invece l’elica è immersa nell’acqua.

In caso di urto con il fondale, quindi, il “tappo” superiore mantiene comunque chiuso lo scafo. L’albero motore, inoltre, rimane sempre all’interno dello scafo e quindi non si corre il rischio che intorno si incattivino cime, trappe e catene di altre ancore.

Non serve nemmeno troppa energia elettrica per farlo funzionare. Essendo un motore ausiliario, infatti, il consumo è limitato e potrebbe perfino bastare la carica che si ottiene quando si rientra in banchina attaccandosi alla colonnina.

Riguardo alle batterie, Hytem consiglia di raddoppiare quelle esistenti in modo da lasciarne una sempre a servizio dell’accensione del motore endotermico. Non si è nemmeno obbligati a rivolgersi ai modelli al litio che sono parecchio costosi. Bastano due classiche AGM per far funzionare E-PS oppure dei pannelli solari.

I modelli sono due, uno da 5 kW che costa circa 15.000 € ideale per barche da più di 10 metri di lunghezza e uno più piccolo da 2 kW che costa 13.000 € e funziona per scafi da 7 a 10 metri.