Gozzo Apreamare: ‘Back to the future’ Gozzo Apreamare: ‘Back to the future’
Gozzo Apreamare, la nuova imbarcazione ideata da Cataldo Aprea, progettata e disegnata da Brunello Acampora di Victory Design, è un natante lungo fuori tutto... Gozzo Apreamare: ‘Back to the future’

Gozzo Apreamare, la nuova imbarcazione ideata da Cataldo Aprea, progettata e disegnata da Brunello Acampora di Victory Design, è un natante lungo fuori tutto 11metri, con uno scafo di 9,99, in grado di navigare a oltre 30 nodi di velocità grazie a una carena molto performante. 

Maria Scicolone e la nuova Fiat 500 parcheggiata in una strada di Chelsea. Capri, una bouganville in fiore e un antico cantiere di Sorrento. Le case della Corricella con gli stessi colori della famosa radio Cubo di Brionvega, esposta al Moma di New York. La Cisitalia e il mangiare del Sud Italia con i suoi profumi e sapori capaci di risvegliare i sensi e scrollarsi di dosso il torpore della decadenza. gozzo apreamare

Tutto questo c’è nel moodboard che Cataldo Aprea e Brunello Acampora di Victory Design hanno messo nel progetto di Gozzo Apreamare.

Con una certa emozione Aprea ci dice: “È un momento storico che non poteva che avvenire a Capri, tra le nostre terre, nei nostri mari, dove abbiamo la nostre radici, dove tutto è cominciato, perché presentiamo un prodotto unico nel suo genere, Gozzo, che è la sintesi perfetta della tradizione unita alla modernità e alla tecnologia, tutto condito con un’indiscutibile passione per le cose belle e nuove. Il gozzo sorrentino, nelle sue rapide evoluzioni sembrava oramai destinato ad estinguersi, ma non potevamo rassegnarci a questa morte annunciata per la mancanza di coraggio di sperimentare qualcosa di nuovo”.

gozzo apreamareSulla stessa lunghezza d’onda anche Brunello Acampora: “Dopo tanti anni trascorsi a costruire barche con Cataldo, un giorno abbiamo detto basta. Eravamo tutti pronti: lui, l’inventore del gozzo planante; io, accanito sostenitore del Total Design. Apreamare, che voleva mettere in campo una nuova strategia e Victory Design, che rivendica con forza il proprio ruolo di partner a 360 gradi e non di semplice fornitore di design. Parola d’ordine: eleganza italiana. Requisito essenziale: personalità e una grande carena, a tutte le velocità”.

“Non un new classic e nessuna nostalgia del passato – continua Acampora: amarcord, rispetto della storia, ma glamour, moderno. Senza diventare per forza un oggetto dal look militare, minimalista, che non interpreta quella gioia di vivere mediterranea, che rivendichiamo. Un progetto che abbia visione e che porti a bordo tutti. Mille colori per mille differenti interpretazioni. Spazio, libertà, bellezza. Tecnologia, senza cadere in facili mode eco e green.”

Dopo la conferenza stampa di presentazione di Gozzo Apreamare la mia curiosità di provare la nuova barca era al massimo.

A Capri la pioggia non si faceva vedere da sei mesi, ma aveva deciso di arrivare proprio il giorno previsto per il mio test. Non mi sono perso d’animo e grazie a un esercizio Zen, che richiede anche la piena accettazione del momento presente che non si può modificare, ma solo accogliere, ho deciso di uscire in mare ugualmente. Non era certo un po’ d’acqua che mi avrebbe fermato. Non ero il solo a non voler perdere l’occasione di provare per primo una barca tanto attesa. gozzo apreamare barchemagazine

Con me, oltre al comandante di Apreamare Salvatore Gargiulo, c’erano Gianluigi Siena di Allianz e Michela Zucchi di Rapallo Boat Service. Il mare aveva cominciato a formarsi, il vento stava aumentando la sua forza e la pioggia si faceva sempre più intensa. Poco male! Dopo qualche miglio di navigazione il comandante mi cede il timone. Affondo le manette e in pochi secondi la barca è già in planata, la carena si è dimostrata molto efficiente a tutte le andature.

Naviga benissimo a otto nodi, a quindici, a venti e a trenta. A seconda delle esigenze del meteo, delle condizioni del mare e del tempo che si vuole utilizzare per la traversata si può scegliere quale andatura adottare. Virate e contro virate repentine hanno messo in luce la notevole agilità in navigazione, un impatto sulle onde molto morbido, grazie alla prua molto affilata e ad un passaggio dal dislocamento alla planata molto dolce.

gozzo apreamare barchemagazineGozzo Apreamare si guida come un giocattolo, ma tiene il mare come tutte le barche dovrebbero fare: è morbida, asciutta e sicura. Guardando la formazione di onde che genera si comprende la bontà di questo progetto. Abbiamo provato Gozzo nella sua versione con doppia motorizzazione di 200 cavalli, a pieno carico, con 8 persone a bordo e siamo arrivati a 31.2 nodi di velocità, per un consumo di 90 l/h di gasolio. Alla velocità di crociera di 25 nodi il consumo scende a 50 l/h complessivi.

Il dislocamento dell’ultima “invenzione” di Apreamare è di circa 7000 chilogrammi. Questa barca è una capostipite, che difficilmente non genererà una nuova serie. Il tughino basso e leggero, come il cofano motore dei gozzi Aprea anni ’50, non lascia immaginare i quasi due metri d’altezza sottocoperta: una suite con un bagno dotato di cabina doccia separata, quattro posti letto ed una cucina di buone dimensioni, consentono di trasportare Prosecco o pannolini o magari entrambi.gozzo apreamare

Dall’uscita giornaliera alla piccola crociera costiera, Gozzo Apreamare si adatta alle esigenze di tanti amanti del mare che non si arrendono al dilagare di mezzi nautici teoricamente funzionali, ma che negano il piacere estetico.

Ci dice ancora Acampora: “Si può avere con uno o due motori e consuma sempre pochissimo. I calcoli di fluidodinamica computazionale, sono serviti a confermare gli insegnamenti del maestro Sonny Levi, che forse non avrebbe mai fatto una prua così, ma che, proprio grazie a lui, io oggi sono in grado di far funzionare. La struttura, in fibre multiassiali di vetro con zone in sandwich, è il frutto dei nostri trenta anni di competenza ingegneristica per fare una barca forte, robusta e leggera, come erano gli antichi gozzi.”