Dentro o Fuori? Conviene il fuoribordo, o l ‘EFB? Dentro o Fuori? Conviene il fuoribordo, o l ‘EFB?
Fuoribordo o EFB? I primi ora hanno sempre più cavalli, gli entrofuoribordo sono ancora più piccoli e leggeri. Qual è la scelta per la... Dentro o Fuori? Conviene il fuoribordo, o l ‘EFB?

Fuoribordo o EFB? I primi ora hanno sempre più cavalli, gli entrofuoribordo sono ancora più piccoli e leggeri. Qual è la scelta per la vostra imbarcazione?  

di  Niccolò Volpati

La domanda è antica come un raduno di barche d’epoca. Quasi tutti nella vita, almeno una volta, abbiamo partecipato a una discussione su quale sia la motorizzazione migliore. Un bel piede poppiero con il propulsore nel vano e la spiaggetta di poppa, oppure un potente fuoribordo, tutto rinchiuso sotto la calandra, agganciato allo specchio?

Il dubbio amletico è stato già ampiamente dibattuto da esperti, tecnici, diportisti della domenica e capitani di lungo corso. E allora perché, anche noi, sentiamo il bisogno di aggiungerci alla discussione? Perché le cose sono cambiate, nel senso che i motori non sono più gli stessi di alcuni anni fa. Una volta si installavano i fuoribordo solo fino a una certa dimensione di barca o gommone.

fuoribordo o EFBSe la lunghezza aumentava, si doveva passare per forza a un entrofuoribordo. Oggi non è più così, perché i piedi poppieri sono sempre meno ingombranti, meno pesanti e capaci di entrare in vani motore di piccole dimensioni, mentre i fuoribordo sono sempre più potenti, basti pensare ai 627 cavalli di Seven Marine, l’azienda inglese acquisita da Volvo Penta. Seven Marine rappresenta la punta di un iceberg, ma non è che le altre case costruttrici siano tanto da meno.

Oltre a Mercury, che è arrivata a 400 cv, ci sono Suzuki e Yamaha che hanno i 350 a listino e perfino Honda sta studiando un nuovo modello da 350 che dovrebbe fare il suo debutto al Miami Boat Show del prossimo anno. E i nuovi V6 e V8 di Mercury? È fantascienza pensare che in un prossimo futuro, a tanta cubatura, venga aggiunto un compressore volumetrico e si arrivi a molti più cavalli di quelli di cui si dispone oggi? Proviamo, allora, alla luce di una crescita dei fuoribordo verso l’alto e degli entrofuoribordo verso il basso, a trattare l’argomento. E cerchiamo di farlo dati alla mano, confrontando cioè, le performance che abbiamo registrato durante i nostri test.

Fuoribordo o EFB?  Performance
Per accelerazione e velocità di punta, i fuoribordo ne escono sicuramente meglio. La teoria è supportata dalla pratica. Prendiamo in esame due barche molto simili per dimensioni e per potenza dei motori: Ranieri Next 370 con due Mercury da 400 cv ciascuno e Invictus 370 GT con due MerCruiser da 370 cv.

È vero che il modello di Ranieri ha 60 cv in più, ma l’accelerazione è stata molto bruciante. In meno di 4 secondi planava e ha raggiunto la massima in 22. Invictus con gli entrofuoribuordo ha impiegato 7 secondi per sollevare la carena e 27 per arrivare alla massima. Cambiano anche i consumi perché i due Verado a tutta manetta consumano 285 litri/ora in totale, mentre i due MerCruiser ne bevono poco più della metà, ovvero 158 litri/ora.

fuoribordo o EFBLa domanda da porsi è: quanto spesso si va alla massima velocità? La barca viene usata per uscite in giornata o per navigazioni più a lungo raggio? Nel caso sia la crociera a prevalere, non è detto che un piede poppiero non sia meglio di un fuoribordo, soprattutto sotto l’aspetto dei consumi.

Inoltre, è più facile che un propulsore montato all’interno di un vano motore abbia un assetto migliore. Per contro, a parità di potenza, ha un peso maggiore rispetto a un fuoribordo. Per quanto concerne la manovrabilità, ormai entrambe le motorizzazioni dispongono di joystick di manovra. Pertanto chi ha una doppia installazione, potrà, con l’aggiunta di un bel po’ di soldi sul prezzo di listino, avvalersi di questa tecnologia.

Fuoribordo o EFB?  Consumi
Un motore che spinge più di un altro, ma consuma meno non l’hanno ancora inventato. Molte cose possono influire sui consumi, a cominciare dall’assetto, dalle eliche, dal numero dei passeggeri a bordo, fino alle condizioni del mare. Nonostante questo, generalizzando, si può dire che, soprattutto ai medi regimi e a velocità di crociera, è possibile che un entrofuoribordo consumi meno di un fuoribordo.

Prendiamo ad esempio il Flyer 8.8 di Bénéteau con 2×200 Suzuki e Aquilia di I.C. Yacht con 2×220 cv Volvo Penta. Quest’ultima misura mezzo metro in più rispetto a quella del cantiere francese, ma i pesi sono simili, visto che a vuoto la differenza è di appena 100 kg.

I consumi con i due entrofuoribordo di Volvo sono più contenuti. A 25 nodi il risparmio è di circa 20 litri/ora. I due Suzuki necessitano di 60 litri, mentre i due piedi poppieri si accontentano di 40. A 30 nodi la differenza è ancor più evidente: più di 100 litri con i fuoribordo e poco oltre i 50 con i due Volvo. fuoribordo o EFB

Fuoribordo o EFB?  Carburante
Per i consumi si deve tener conto anche del tipo di carburante: diesel o benzina? Nel mondo fuoribordo, il primo alimentato a gasolio fu Ruggerini Marine circa trent’anni fa, ma non ebbe grande successo. Recentemente è ritornato in auge. C’è la tedesca Neander Shark, prodotta in collaborazione con Selva Marine e distribuita da Yanmar, Mercury che ha lanciato lo scorso anno il 175 dsi e l’inglese Cox con il suo modello diesel da 300 cv.

Sulla carta pesa più o meno come il V8 di Yamaha, ma le dimensioni sono davvero esagerate. Peso e ingombri non ci fanno pensare che i fuoribordo diesel possano avere una diffusione di massa nel diporto. Nascono spesso come forniture militari che poi vengono convertite ad uso civile, ma sono indicati soprattutto per battelli pneumatici o imbarcazioni commerciali o da lavoro che macinano tante ore di moto all’anno.

Diverso, anche se solo in parte, il discorso per quanto riguarda gli entrofuoribordo. Anche in questo caso si può scegliere tra diesel o benzina perché molti sono i piedi poppieri alimentati da propulsori di un tipo o dell’altro. È comunque valido il consiglio di riflettere sulle miglia che presumibilmente si percorreranno.

fuoribordo o EFBUn EFB diesel è più costoso di un benzina e quindi il gioco vale la candela solo se si pensa di navigare molto, altrimenti il costo iniziale non viene compensato dal risparmio di prezzo del carburante. La differenza di costo tra un modello diesel e un benzina per un’imbarcazione di circa dieci metri di lunghezza, può arrivare o superare anche i 20 mila Euro.

Ne vale la pena? Con 20.000 Euro si comprano più di 12.000 litri di benzina. Quanto ci impiegate a consumare 12.000 litri di carburante? Tre, quattro o dieci anni? La scelta tra diesel e benzina dipende anche da quanto si usa la barca. Certo, dati alla mano, se non si guarda il listino prezzi, non c’è paragone.

Un esempio concreto arriva dal 747 Mirage di Frauscher. Abbiamo avuto l’opportunità di provarlo con MerCruiser 350 MAG e un Mercury Diesel TDI 4.2. Barche identiche, motori diversi. Entrambi entrofuoribordo, ma il diesel da 370 cv e il benzina da 300. Il diesel ha vinto a mani basse e non solo per i 70 cv in più.

Ha spinto il 747 Mirage fino a 50 nodi, mentre con il benzina ci siamo fermati a 44 e consuma anche meno. A 40 nodi di velocità il diesel aveva bisogno di 52 litri/ora, mentre il benzina ne consumava 76. Le prestazioni in accelerazione erano molto allineate: solo un secondo di differenza sia per planare, sia per raggiungere la massima velocità. Quindi? Meglio il diesel? Sì, se non si prende in considerazione il prezzo. A listino il MerCruiser benzina costava poco più di 20.000 Euro Iva inclusa, mentre il diesel superava i 52.000.fuoribordo o EFB

Fuoribordo o EFB? Manutenzione
Lo scontro, in questo caso, è vinto dal motore fuoribordo. L’entrofuoribordo contempla più interventi ed è soggetto a maggior usura. Le cuffie, per esempio, sia quelle che proteggono il giunto cardanico, sia quelle che riparano il gas di scarico, soffrono la corrosione marina. Ogni due anni circa, vanno sostituite.

Nel caso in cui si navighi in acqua dolce, la durata, ovviamente, aumenta sensibilmente, arrivando magari a quattro o cinque anni. I vantaggi del fuoribordo, inoltre, sono che spesso il piede, anche quando la barca o gommone è in acqua, può essere sollevato e rimanere all’asciutto. Il piede poppiero, invece, ha bisogno di una buona antivegetativa per evitare incrostazioni e denti di cane.

Con una corretta manutenzione e un tagliando ogni 100 ore con sostituzione di liquidi, filtro e candele, rendono il fuoribordo quasi indistruttibile, in particolare se l’inverno lo passa all’asciutto e al coperto. Anche l’entrofuoribordo dà ampie garanzie di durata con l’invernaggio e la manutenzione ordinaria, però questa è certamente più costosa.

Fuoribordo o EFB?  Ingombri
Anche per quanto concerne gli ingombri esistono pregi e difetti per ciascuna motorizzazione. Il piede poppiero regala la possibilità di un’ampia spiaggetta di poppa. Il propulsore è tutto nel vano motore e il piede è immerso in acqua. Il tutto quindi può essere ricoperto aumentando le superfici calpestabili e realizzando una piattaforma molto comoda per entrare e uscire dall’acqua.

fuoribordo o EFBLa stessa cosa può essere considerata un difetto. Trovandosi nel vano motore, infatti, ci sarà meno spazio da dedicare ai gavoni. La differenza essenziale è forse tutta qui. De gustibus. I diportisti che vogliono il pozzetto sgombro, magari per la pesca o per le attività sportive in generale, saranno più orientati verso il fuoribordo.

Coloro i quali, invece, prediligono l’uso crocieristico dell’imbarcazione, troveranno maggior soddisfazione con un entrofuoribordo ricoperto da una spiaggetta a poppa.

Ancor più di una volta, nella scelta di miglior motorizzazione, contano le preferenze e il tipo di utilizzo che s’intende fare del battello o della barca. Non ci sono più le scelte imposte, quando se si aveva uno scafo di piccole dimensioni ci si doveva orientare per forza verso i fuoribordo e se l’imbarcazione aumentava di lunghezza, l’unica motorizzazione possibile diventava il piede poppiero. Oggi, grazie ai nuovi modelli di fuoribordo ed entrofuoribordo, la scelta spetta a voi (o al cantiere).

 

Fuoribordo o EFB?
I vantaggi dell’entrofuoribordo

  • a poppa si può installare la classica piattaforma
  • motore quasi invisibile perché inserito nel vano
  • più difficile da rubare rispetto a un fuoribordo
  • mediamente più silenzioso se l’insonorizzazione del vano è stata fatta a regola d’arte

I vantaggi del fuoribordo

  • manutenzione più semplice e meno costosa
  • più facile rimotorizzare
  • più leggeri a parità di potenza
  • niente ingombri nel vano motore

 

(Dentro o Fuori? Chi vince, fuoribordo o EFB? – Giugno 2018)

  • fuoribordo o EFB Volvo Penta TD 220
  • Invictus 370 GT
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