La monotonia – L’editoriale di Franco Michienzi La monotonia – L’editoriale di Franco Michienzi
di Franco Michienzi La barca è uno strumento efficace per vincere questo stato dell’animo umano, ma deve rispondere a requisiti molto precisi “Che uomini... La monotonia – L’editoriale di Franco Michienzi

di Franco Michienzi

La barca è uno strumento efficace per vincere questo stato dell’animo umano, ma deve rispondere a requisiti molto precisi

“Che uomini sono quelli che preferiscono la monotonia del mare? Mi sembra che siano di quelli che hanno scrutato troppo a lungo, troppo profondamente nel groviglio delle cose interiori, per non cercare in quelle esteriori una cosa sola, la semplicità…”

Con queste parole Thomas Mann ci aiuta ad entrare nel complesso tema della monotonia. Un ambito molto interessante anche nel mondo delle barche. Per gli armatori di oggi la monotonia è una chiave importantissima nella decisione d’acquisto.

Fortunatamente oggi stiamo superando la fase storica nella quale gli oggetti sono sostituiti per inseguire l’ultima moda e dove il desiderio trova appagamento nel loro possesso. Il campo della fiction economy è invaso da griffe che fanno lievitare il loro valore simbolico a prescindere dai requisiti di qualità, rarità ed esclusività.

La necessità più forte è quella di superare la fase della “finzione” entrando in quella della funzionalità dove gli oggetti servono a “raccontare storie”, a costruire immagini per il nostro personale benessere e non per essere mostrati agli altri. Oggi, chi compra una barca cerca di assicurarsi una felicità più duratura.

Il viaggio in mare consente di vedere posti nuovi, provare cibi diversi, incontrare gente sconosciuta. È un modo per avere dentro se stessi una sensazione di felicità destinata a perdurare nel tempo. Questo spiega anche il successo degli explorer vessel.

L’esperienza del viaggio diventa immediatamente parte intrinseca della nostra anima sfuggendo, perciò, a quel senso di monotonia nemico del nostro appagamento. Lo strumento barca è perfetto per vincere la routine. Naturalmente i prerequisiti funzionali, ergonomici e tecnici sono indispensabili. Tuttavia, il valore dell’oggetto barca risiede nel suo potenziale simbolico dove la sua estetica si apre a varie categorie interpretative come quella dell’immaginazione.

Secondo il critico, filosofo e scrittore Gillo Dorfles: “L’immagine mitica che un oggetto deve presentare, per essere idoneo allo scopo per cui è stato ideato, può essere considerata una sorta di nuova norma ergonomica, purché non diventi fine a se stessa e trasformi gli aspetti superficiali della moda in esigenze feticistiche.”

Il piacere che aiuta a vincere la monotonia non è dato solo dalla bellezza, ma dalla soddisfazione nel raggiungere facilmente e efficacemente l’obiettivo.

La progettazione infatti non è orientata solo sul “cosa” possiamo fare, ma anche sul “come” possiamo compierlo, ovvero senza stress e piacevolmente. Per i progettisti nautici e i cantieri costruttori di barche si tratta della vera sfida del futuro.

(La monotonia – L’editoriale di Franco Michienzi Aprile 2018)