Cat a motore… il regno di Fountaine Pajot. Parla Domenico Furci Cat a motore… il regno di Fountaine Pajot. Parla Domenico Furci
Domenico Furci, responsabile per Italia di Fountaine Pajot, ci racconta il positivo ingresso del brand transalpino con i catamarani a motore nel nostro Paese,... Cat a motore… il regno di Fountaine Pajot. Parla Domenico Furci
Domenico Furci  Fountaine Pajot

Domenico Furci

Domenico Furci, responsabile per Italia di Fountaine Pajot, ci racconta il positivo ingresso del brand transalpino con i catamarani a motore nel nostro Paese, in particolare l’FP 44 

di Angelo Colombo

Fountaine Pajot è un cantiere molto noto soprattutto fuori dai confini nazionali. In Italia?
La crescita del mercato italiano è evidente, credo sia dovuto a diversi fattori, ma uno dei più importanti è sicuramente l’unicità della nostra gamma a motore; non ci sono cantieri che offrono catamarani da 37 a 55’ realizzati da un’azienda realmente industriale. In questo segmento specifico non abbiamo competitor e anche il pubblico italiano sta cominciando a comprendere i vantaggi del catamarano. Questo ci pone in una posizione favorevole soprattutto in considerazione delle qualità costruttive tipiche di Fountaine Pajot. Il primo 44’ a motore è stato venduto proprio in Italia, dove abbiamo già degli ordini per altri modelli. Questo è un sintomo di come le cose stiano cambiando. Anche per quanto riguarda la vela abbiamo una gamma molto varia e già apprezzata, sebbene sia nel motore che si notano le differenze maggiori sul mercato. Il cantiere continua a investire molte risorse in ricerca e sviluppo e il mercato recepisce la differenza tra i nostri prodotti e gli altri. 

Dunque siete in crescita sul mercato del motore ma anche della vela?

Sì, stiamo registrando un incremento dell’interesse verso i nostri catamarani e in particolare in Italia, perché da noi c’è voluto più tempo per far comprendere le qualità di questa tipologia d’imbarcazione e far accettare la loro presenza in modo più consono ai porti e ai marina.  Oggi sono sempre più numerosi i porti che applicano tariffe agevolate ai catamarani o addirittura uguali ai monoscafi e basate unicamente sulla lunghezza fuori tutto. Questo aiuta gli armatori a comprendere il grande vantaggio economico che il catamarano è in grado di esprimere nel suo costo di gestione, molto più basso di uno scafo planante di pari dimensioni ma con volumi interni e aree abitabili, anche all’aperto, decisamente più ampie e confortevoli. Basti pensare che i nostri armatori in crociera non entrano quasi mai in porto, perché il catamarano alla fonda offre tutto quel che si può desiderare, dalla stabilità della piattaforma allo spazio per trasportare i toys, passando per spazi all’aperto e al coperto che permettono a ognuno di avere la sua privacy e il giusto confort. A questo aggiunga che a 24 nodi il nostro 44’ consuma in totale 100 litri/ora, circa un quarto di uno yacht monocarena paragonabile in termini di volumi disponibili. Questi sono i fattori di successo dei catamarani. Tutto questo ci ha fatto passare dalle 5 unità/anno alle attuali 15 dopo appena due anni.

Fountaine-Pajot Motor Yacht 37

Motor Yacht 37

Il charter e i suoi circuiti sono un buon veicolo promozionale?

Sicuramente hanno permesso a molti di scoprire il catamarano, ma la vera promozione la fanno gli armatori, sono loro più di ogni altro a comprendere e saper spiegare i vantaggi soprattutto economici di questa tipologia d’imbarcazione. 

Se dovesse offrire ai nostri lettori una definizione di Fountaine Pajot quale sceglierebbe?

Un cantiere nato dalla passione di un nucleo di velisti sportivi con grande esperienza, che dal 1976 a oggi ha continuato con lo stesso entusiasmo a fare ricerca per realizzare barche uniche per prestazioni e qualità. Giusto per fare un po’ di storia, nel 1983 il cantiere ha presentato il suo primo catamarano a vela, dopo aver prodotto numerose altre barche e aver seguito una ricerca sui multiscafi, poi, nel 1998 ha presentato il suo primo progetto a motore. Una delle cose che mi piace segnalare è che il team Fountaine Pajot è molto sensibile alla salvaguardia dell’ambiente, il catamarano con i suoi consumi ridotti e la sua grande efficienza soddisfa tale sensibilità. Più che una definizione credo che il pubblico dovrebbe accettare l’invito a provare il catamarano prima di decidere che barca acquistare. Sono convinto che anche chi non lo ha ancora considerato come prossima barca lo farebbe scoprendone le sue grandi doti di spazio, confort e costi di esercizio contenuti. 

La rete commercialeFountaine Pajot in Italia
Euro Sail Yacht vende vela e motore nel Nord Adriatico e solo vela nel Nord Tirreno
Race Nautica Srl vende solo motore nel Nord Tirreno e solo vela in Sardegna
Sailing Yacht Group vende vela e motore nel Centro Italia sia sul Tirreno che sull’Adriatico
AMC Srl vende vela e motore nel Tirreno Meridionale e Calabria ionica
Addario Yachts Srl di Taranto vende vela e motore nell’area Adriatico meridionale e Ionio orientale.
In Sicilia i clienti possono beneficiare dell’assistenza di uno qualsiasi dei rivenditori Fountaine Pajot.

 


 MULTI – OPPORTUNITIES

Domenico Furci, who heads up Fountaine Pajot for Italy, tells us about the positive move that the French brand has made into the Italian market with motor catamarans, especially the FP 44

 

Fountaine Pajot is a very well known yard, especially internationally. What about in Italy?

The growth of the Italian market is clear, I believe that is because of various different factors, but one of the most important is definitely how unique our motor-powered range is. There aren’t any yards that offer catamarans from 37 to 55 feet, made by a genuinely industrial company. We don’t have competitors in this segment, and even the Italian public is beginning to understand the advantages of a catamaran. That puts us in a favourable position, especially given the construction quality that is normal at Fountaine Pajot. The first motor-powered 44-footer was actually sold in Italy, where we have orders for other models. That is a reflection of the fact that things are changing. With regards to sailing, we also have a very wide, and widely-appreciated, range, even though it is in the world of motors that the greatest differences on the market can be seen. The yard continues to invest a lot of resources in research and development, and the market recognises the difference between our products and others. 

Fountaine Pajot MY 44

Fountaine Pajot MY 44

So you are growing both in the motor-powered and sailing market.

Yes, we are showing a growth in interest in our catamarans, especially in Italy, because more time was needed here to make the qualities of this kind of vessel be understood, and to make their presence more suitable for harbours and marinas. There are now more and more ports that charge reduced rates to catamarans, or ones that are even the same as those for mono-hulls and are only based on overall length. That helps owners understand the great financial advantage that a catamaran can mean in terms of running costs, which are a lot lower than for a similarly-sized planing boat, but with interior space and living areas, including external ones, that are much larger and more comfortable. You just have to consider that when our owners are on a cruise, they almost never go into a harbour, because a catamaran at anchor offers everything that you need, from the stability of the platform to room to transport toys, from space outside and below decks which mean that everyone can have their own privacy and the right amount of comfort. Added to that is the fact that at 24 knots our 44’ burns a total of 100 litres an hour, about a quarter of what is used by a single-hull yacht with a similar amount of usable space. These are factors in the success of the catamarans. All this means that in two years we have gone from selling five units a year to fifteen units.

Is charter a good promotional vehicle?

It has certainly meant that a lot of people have discovered catamarans, but the real promotion is done by owners. It is them, more than anyone else, who understand and know how to explain the advantages, especially financial advantages, of this kind of vessel.

If you were to give our readers a definition of Fountaine Pajot, what would you choose?

A yard which is the product of the passion of a group of competitive sailors with a lot of experience, which since 1976 has continued with the same enthusiasm to study to create boats which are unique in performance and quality. Just to give you a bit of history, in 1983 the yard presented its first sailing catamaran, after having produced a lot of other boats and having undertaken research on multi-hulls. Then, in 1998, we presented our first motor-powered project. One of the things that I like to draw attention to is that the Fountaine Pajot team is very sensitive to protecting the environment, and with their reduced fuel consumption levels and great efficiency, catamarans satisfy that sensitivity. More than a definition, I think that the people should accept an invitation to try out a catamaran before deciding which boat to buy. I am convinced that even people who haven’t yet thought of them as a possibility for the future, will do so when they see how much space and comfort they have to offer, and how low the running costs are.

 

  • Domenico Furci
  • 09/04/2015, Antraitx (Mallorca, Baleares, ESP), Fountaine-Pajot MY 37
  • Fountaine Pajot MY 44
  • 17/05/2017, Porquerolles (FRA,12), Fountaine-Pajot MY 44
  • Chantier Fountaine-Pajot, Motor Yacht 37

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