Termocamere Flir Raymarine, a qualcuno piace caldo… Termocamere Flir Raymarine, a qualcuno piace caldo…
Stabilizzate, con zoom ottico e digitale a un prezzo accessibile. Le termo camere della nuova Serie M, permettono di navigare di notte come di giorno Termocamere Flir Raymarine, a qualcuno piace caldo…

Stabilizzate, con zoom ottico e digitale a un prezzo accessibile. Le termocamere della nuova Serie M Flir Raymarine permettono di navigare di notte come di giorno

di Niccolò Volpati

Quante volte l’ingresso in un porto di notte vi ha creato qualche problema? Portolani, carte nautiche e plotter a volte non bastano per avere tutte le informazioni che servono per ormeggiare di notte. E quante volte, l’idea di dover fare un recupero a mare di notte, vi ha angosciato? Chiunque abbia dovuto salvare un naufrago, non per esercitazione, sa quanto è difficile.

È già complicato alla luce del sole, figuriamoci al buio. E la navigazione notturna lungo le rotte più battute da imbarcazioni da diporto, traghetti e navi mercantili? Certo ci sono le luci di navigazione, i radar e l’AIS, ma la cosa che tutti vorremmo è vedere di notte come se fosse di giorno.

Da un po’ di tempo è possibile. Merito soprattutto di Flir, un’azienda americana, leader nel settore delle termocamere, sviluppate soprattutto in ambito militare. Da alcuni anni Flir ha fatto il suo ingresso nel mondo della nautica da diporto, in particolare da quando ha acquisito Raymarine, marchio arcinoto nella produzione di elettronica, dai plotter ai radar, agli strumenti di navigazione. Fin qui siamo quasi certi di non avervi raccontato nulla che forse già non sapevate.

La novità è rappresentata dalla nuova generazione di termocamere di Flir/Raymarine che hanno un prezzo più accessibile, alla portata di quasi tutte le tasche. Fino a oggi, infatti, la termocamera aveva un costo che la rendeva praticabile solo sui gigayacht. La serie M Flir Raymarine, invece, è composta da due modelli principali: M132 che ha un prezzo di 2.495 Euro e M232 che costa 3.495 Euro.

La differenza tra le due è che la prima si muove solo in verticale, mentre la seconda si muove anche in orizzontale. Raymarine ci ha permesso di toccare con mano l’efficacia di queste termocamere ed è stato amore a prima vista. Sul display del plotter compare un’immagine che quasi nulla ha da invidiare alla visuale diurna.

A nostro giudizio, molto del merito va ad alcune innovazioni come lo stabilizzatore giroscopico, senza il quale l’immagine riprodotta dalla termocamera risulterebbe sfuocata poiché la barca, sia in navigazione, sia alla fonda non è mai ferma.

L’altro vantaggio è la possibilità di personalizzare i colori di ciò che viene riprodotto sullo schermo del plotter con il risultato di una lettura notevolmente facilitata.

Rispetto a una classica immagine in bianco e nero, quella fornita dai prodotti Flir è certamente più simile a quello che si vede a occhio nudo di giorno. E non finisce qui. Un’altra funzione che ci è sembrata molto utile per il diporto è la possibilità di impostare un target.

Nel caso in cui si avvisti un’imbarcazione sulla propria rotta, si può ordinare alla termocamera di continuare a seguirla e tenerla monitorata. È ideale quando si naviga di notte in tratte di mare particolarmente affollate, perché fino a quando non si è sicuri di aver incrociato l’imbarcazione che si trova sulla vostra rotta, l’immagine è costantemente riprodotta sul display. Si può inoltre impostare la funzione con allarme visivo e acustico che si attiva nel caso in cui la termocamera riscontri qualsiasi ostacolo solido.

La qualità dell’immagine è elevatissima, vedere per credere. Perfino boe, pontili galleggianti e corpi morti si vedono con una nitidezza davvero notevole, merito della risoluzione da 320 x 240 pixel. Ma quello che ci ha impressionato è la capacità di ingrandire anche i piccoli dettagli. Lo zoom 4x permette di osservare con chiarezza anche gli ostacoli che si trovano molto lontano, permettendo così di decidere in anticipo se modificare la nostra rotta oppure proseguire senza timori perché non si rischiano collisioni.

Infine, se pensate che vi serva molto spazio per installarle a bordo, vi sbagliate. Le Flir Raymarine M132 e M232 hanno un ingombro davvero limitato. Durante il nostro test notturno sul Lago Maggiore ce ne siamo resi conto visto che il modello più piccolo era installato sopra il rollbar di un gommone. Per chi invece possiede imbarcazioni grandi e vuole un prodotto in grado di fornire un’altissima risoluzione, la Serie M di Flir comprende termo camere che arrivano fino a 640×480 pixel e prezzi che variano da 9.000 fino a 30.000 €.

www.flir.it
www.raymarine.it

(Termocamere Flir Raymarine, a qualcuno piace caldo Settembre 2017)

 

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