Ferretti Yachts 920, sentirsi a casa Ferretti Yachts 920, sentirsi a casa
Ferretti Yachts 920 offre lo stesso comfort della propria abitazione anche in mezzo al mare. Quasi cento tonnellate di dislocamento per uno scafo di oltre... Ferretti Yachts 920, sentirsi a casa

Ferretti Yachts 920 offre lo stesso comfort della propria abitazione anche in mezzo al mare. Quasi cento tonnellate di dislocamento per uno scafo di oltre 28 metri di lunghezza fuori tutto e una misura di omologazione come imbarcazione di 23,98 metri. Grazie a due Mtu di 2435 cavalli ciascuno supera i 31 nodi di velocità massima. Il disegno è di Zuccon International Project

di Francesco Popia, foto Alberto Cocchi

Il comfort crea relax, smussa gli spigoli che si sono creati durante una settimana di intenso lavoro, allenta le tensioni che ci attanagliano, ci consente di guardare all’orizzonte con maggiore serenità. Quale modo migliore potrebbe esserci, se non quello di coccolarsi a bordo di un Ferretti Yachts 920? Disegnata dallo studio Zuccon International Project, la barca ha gli spazi giusti in cui si può vivere il mare sentendosi avvolti dal comfort che solo a casa propria può essere trovato.

FERRETTI YACHTS 920Dal punto di vista stilistico sono stati introdotti nuovi elementi per consentire l’innalzamento della prua dello scafo che, oltre a conferire una decisa presenza in acqua, ha permesso la realizzazione della suite padronale wide body sul ponte di coperta. A enfatizzare il carattere deciso dello yacht contribuisce anche il dettaglio del capodibanda, che prosegue oltre i camminamenti a murata penetrando, come una lama, nella finestratura della owner suite.

Dalla plancia del Ferretti Yachts 920, realizzata nella pilot house rialzata, si gode di una visibilità di quasi 300° grazie alle abbondanti finestrature e all’accesso al flybridge alle spalle, da cui si può osservare il settore poppiero.

Il benessere a bordo si avverte anche dall’assenza di vibrazioni anche ai regimi di andatura più sostenuti. Si intuisce come questo sia frutto di una attenta realizzazione della struttura con l’inserimento in fase di stampata di un “vassoio” che, andando da murata a murata, conferisce una maggiore rigidità strutturale allo scafo con una sensibile attenuazione delle vibrazioni.

Di pari passo va anche il rilievo del rumore con valori molto bassi in particolar modo in plancia e nella cabina armatoriale. L’unico punto dove si potrebbe incrementare la coibentazione è l’ultima cabina di poppa, a diretto contatto con la sala macchine, dove i valori di dB(A) si avvicinano alla soglia di 80 alla massima andatura, momento in cui i motori esprimono il maggior valore di rumore e vibrazione.

FERRETTI YACHTS 920La prova si è svolta in condizione di mare molto favorevole per cui non si è potuto mettere alla prova il vero carattere marinaresco dello scafo. La navigazione è risultata comunque precisa, con virate sempre equilibrate anche alla massima potenza e a tutta barra, dimostrando molta manovrabilità sia alle basse sia alle alte velocità: sono stati rilevati raggi di curvatura molto contenuti per una imbarcazione di quasi 30 metri con trasmissione a linea d’assi tradizionale.

Per testare il sistema di stabilizzazione abbiamo dovuto rincorrere la nostra scia forzatamente creata con la velocità minima di planata dove le onde generate sono più alte.

Si è provato prima con il solo sistema di stabilizzazione giroscopico, poi solo quello tramite pinne, poi combinato insieme e, infine, senza alcun sistema attivo. Una volta generato il moto ondoso, abbiamo virato per ricevere il treno d’onde, perpendicolarmente sul fianco, con un’ampiezza di circa 1,5 metri.

I risultati sono stati eccellenti con tutti i sistemi singoli e combinati, facendo avvertire una quasi totale assenza di rollio che, invece, raggiungeva anche i 5-10° di inclinazione nel caso di sistemi disattivati. A valle della prova non si hanno elementi precisi per valutare quale sistema, fra quello giroscopico e quello a pinne, sia il più efficace: di certo sia singolarmente, sia in coppia forniscono alla navigazione una sensazione alla quale è difficile rinunciare, considerato il relativamente morigerato costo se comparato a tutto lo yacht. FERRETTI YACHTS 920

Nonostante questi eccellenti risultati di mitigazione del rollio, mi avrebbe fatto piacere la presenza di qualche tientibene ai lati o a cielo per trovare un sicuro appiglio nelle zone di passaggio in caso di mare “meno accondiscendente” come quello della prova.

Molto interessante la soluzione tecnica dell’apertura del garage: il portellone, una volta aperto, può essere traslato verso il basso diventando una spiaggetta anche immergibile per facilitare la discesa o la salita a bordo.

FERRETTI YACHTS 920
PROGETTO
Interni Zuccon International Project • Esterni Zuccon International Project • Architettura navale Dipartimento Engineering Ferretti Group
SCAFO Lunghezza ft 28,49 m • Larghezza massima 6,78 m • Immersione 2,2 sotto le eliche • Dislocamento vuoto 85 t • Dislocamento pieno carico 99 t • Capacità serbatoio carburante 9000 l • Capacità serbatoio acqua 1320 l
MOTORE 2 MTU 16V 2000 M96 • Potenza 1790 kW • Numero di cilindri 16 V • Alesaggio per corsa 134 mm X 156 mm • Cilindrata 35,7 l • Rapporto di compressione 16,5:1 • Regime di rotazione massimo 2500/min • Peso 3450 kg – (4020 kg con gearbox) • Gearbox Zf 3060
CERTIFICAZIONE CE Categoria A • RINa Classe B + F + Aa (sound emission)
PREZZO 6’700’000 € std • 7’400’000 € con optional installati sullo yacht oggetto della prova

FERRETTI YACHTS
Ferretti Group
Via Ansaldo 7
I-47122 FORLÌ
www.ferretti-yachts.com

FERR ETTI YACHTS 920

(FERRETTI YACHTS 920 Marzo 2018)

 

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