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    Enrica Salvatori

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    Con la S maiuscola

    Curiosa e caparbia, Enrica Salvatori, spezzina, cintura blu di karate e grande amante del mare, racconta la sua passione per la storia. E spiega come riesce a coinvolgere mezzo mondo diffondendo le sue lezioni on line     

    testo e foto di Ornella D’Alessio

    L’istorycast è il primo podcast italiano di storia (www.historycast.org, 10.000 abbonati), un media innovativo grazie al quale è possibile fruire di brani audio pubblicati su internet. L’ideatrice è Enrica Salvatori, giovane professore associato di Storia all’Università di Pisa che insegna Introduzione agli studi storici e Storia medievale. Nel corso di studi di Informatica umanistica promuove soluzioni innovative come la creazione da parte degli studenti di audioguide di argomenti storico-artistici o la messa in opera di visite interattive all’interno della Torre di Pisa o del laboratorio di Galileo Galilei, entrambi ricostruiti nel mondo virtuale di Second Life. Che cosa è esattamente Historycast? Si tratta di una trasmissione audio via web di argomento storico, gratuita e con cadenza bimestrale, che tenta di dare ai suoi utenti alcuni stimoli per poter valutare  autonomamente e in piena consapevolezza se la Storia che ci viene raccontata è valida, obiettiva e semplice come alcuni vorrebbero farci credere. Per questo narra piccoli o grandi episodi del passato, curiosità e problemi con l’intento di far fiorire dubbi e desideri di approfondimento. Il podcast è diviso in due parti: nella prima si tratta di un tema forte, mentre nella rubrica (Storiusando) si parla di un argomento storico balzato agli onori della cronaca oppure suscitato dalle domande degli ascoltatori/lettori. Basta sottoporre domande e curiosità all’indirizzo info@historycast.org. Scrivono in molti e da tutto il mondo. Tra i più affezionati e inaspettati ascoltatori ci sono, per esempio, un bidello dalla Norvegia, un insegnante dal Mozambico, un manager da Hong Kong e un giornalista da Pechino. Il consenso è stato tale che io e mio marito Marco, che mi aiuta per la parte tecnica, stiamo pensando di fare una copia di Historycast anche in inglese. Second Life: utopia o realtà? Dopo il boom degli ultimi anni, oggi Second Life è un mondo virtuale che sembra “passato di moda”. In realtà, lavorando con gli studenti in progetti di collaborazione con il Virtual Laboratory del King’s College di Londra, ho scoperto che può diventare un ambiente estremamente adatto alla didattica. In quest’ultimo anno un team formato dalla sottoscritta e da alcuni docenti e studenti del corso di studi di Informatica umanistica ha ricostruito in Second Life i modelli del laboratorio di Galileo Galilei e della Torre di Pisa, oltre a un Centro convegni e orientamento tra i migliori mai  esistiti n quell’ambiente. Il sito http://iu.di.unipi.it/wiki/index.php/IU_Second_Life è una piattaforma collaborativa che abbiamo creato per permettere a studenti e docenti di lavorare assieme. In questo senso, Second Life ci serve a migliorare la didattica: funziona egregiamente perché porta a un alto coinvolgimento degli studenti nella costruzione del processo di apprendimento. Questi, infatti, si ritrovano in un ambiente simile a quello reale, immersi nello stesso oggetto di studio, che possono osservare, per riflettere. E, ovviamente, imparare.

     

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