Dufour 412 Grand Large, Riders on the Storm… Dufour 412 Grand Large, Riders on the Storm…
Sicura con 30 nodi in mezzo a un temporale estivo e performante con vento leggero, la meteo variabile ci ha permesso di testare in... Dufour 412 Grand Large, Riders on the Storm…

Sicura con 30 nodi in mezzo a un temporale estivo e performante con vento leggero, la meteo variabile ci ha permesso di testare in tutte le condizioni la nuova versione del Dufour 412 Grand Large, dodici metri da crociera del cantiere francese

di Niccolò Volpati

La barca si trova a Salerno e per raggiungerla parto prima dell’alba in treno da Milano. Il Frecciarossa mi porta a destinazione dopo quasi sei ore di viaggio, senza nemmeno un minuto di ritardo. Strano. Prima della prova devo aspettare la sostituzione del motorino d’avviamento che si è bruciato il giorno prima.Dufour 412 Grand Large

Mi assicurano che il meccanico effettuerà l’intervento in massimo mezz’ora. Non ci credo e invece è così. Anzi, il meccanico di Salerno ci mette perfino meno di trenta minuti. Eccoci pronti per la prova del Dufour 412 Grand Large. Usciamo dal porto, anche perché dalla costiera amalfitana iniziano a spuntare nuvole nere piuttosto minacciose.

Mettiamo la prua verso il largo nella speranza di non essere raggiunti dal temporale. Ma ho tirato troppo la corda. Per la legge di Murphy, dopo due colpi di fortuna, era evidente che qualcosa sarebbe andato storto. E infatti è così. Il primo scroscio arriva improvviso appena issata la randa fuori dal porto. La pioggia è battente e le raffiche di vento soffiano a 25/30 nodi. Lo sprayhood e il tendalino non sono sufficienti per evitare di bagnarsi, ma si fanno comunque apprezzare.

Per fortuna è estate e la cosa migliore è togliersi i vestiti e rimanere con il costume da bagno. Procediamo fiduciosi allontanandoci dalla costa, anche perché al largo c’è il sole e le nubi sembrano volersi addensare solo a terra. Il peggio sembra passato e allora srotoliamo il genoa, ma la legge di Murphy non ci abbandona. Prima ancora di cazzare la scotta e metterla a segno, arriva un secondo scroscio decisamente più violento del primo. L’acqua scende a secchiate e il vento soffia tra i 28 e i 31 nodi.

Dufour 412 Grand LargeIncrocio lo sguardo dei due ragazzi di EuroSail Yacht che mi accompagnano. Sono un misto di eccitazione e preoccupazione. Decido allora di non sfidare ulteriormente il fato. Arrotoliamo il fiocco e ci mettiamo al traverso con la randa un po’ lasca per evitare troppe sollecitazioni. Sono vele Zaoli in Tecnora Carbon, più performanti di quelle standard. Fanno parte, insieme ad altri accessori, della Limited Edition proposta da EuroSail Yacht e non sarebbe proprio carino riportarle a brandelli.

Finalmente il nuvolone di Fantozzi passa, torna il sole e il vento si attesta sui 12 nodi d’intensità. Prima che ci ripensi, srotoliamo in fretta il genoa e iniziamo a rilevare le velocità. La carena è disegnata da Umberto Felci. Il Dufour 412 Grand Large, infatti, è l’evoluzione del 410 GL che il cantiere di La Rochelle aveva varato solo un paio di anni fa. È una garanzia. La barca è certamente da crociera, ma le performance sono più che soddisfacenti. Quasi sette nodi di bolina stretta. Se allarghiamo, arriviamo addirittura a sette e mezzo e, al lasco, sfioriamo gli otto. Il genoa è al 105 per cento, ma è un fiocco, non è un Code 0.

Il musone di prua, consente di montare anche un secondo frullone per un Code 0 che, in particolare durante una crociera, magari quando il vento non è fortissimo, diventa una vela ideale per quasi tutte le andature, dalla bolina larga al lasco. L’allestimento della coperta è funzionale e pratico. Non si tratta del solito easy sailing esasperato, quello fatto per chi in barca ci va sempre da solo. Una barca da crociera è fatta per stare in compagnia e quindi i winch sono 4, ma non tutti vicini alla ruota del timoniere: due sono a portata di mano, gli altri sono vicini al tambuccio. Dufour 412 Grand Large

Il quadrato del pozzetto è ampio e ci si muove agevolmente senza intralciarsi. Anche a prua ci si arriva comodamente. Merito delle sartie alte che sono attaccate alla fiancata e quelle basse alla fine della tuga. Il passavanti è pertanto tutto sgombro e lo si percorre in sicurezza senza dover compiere evoluzioni particolari. Non c’è nemmeno il tondino in diagonale all’altezza della testa. Oltre alle vele di Zaoli, la Limited Edition di EuroSail Yacht prevede altri benefit che migliorano ulteriormente un allestimento di interni e coperta già ben riuscito.

Il tavolo del pozzetto del Dufour 412 Grand Large, per esempio, ha una luce a scomparsa nella parte centrale. Nella parte poppiera del tavolo è stato montato un plotter Garmin da 12 pollici dotato di trasduttore Panoptix Foward che consente di guardare quello che c’è sotto la chiglia e davanti alla prua. Ideale per il Mediterraneo quando si naviga lungo coste piene di secche e scogli affioranti. Le due ruote del timone sono in alluminio: leggere ed eleganti.

Ed eleganti sono anche le maniglie delle porte che fanno parte del kit proposto dal dealer. Infine, EuroSail Yacht ha impreziosito la barca con l’aggiunta di flexiteak in coperta e perfino nei bagni. Le soluzioni che mi sono piaciute di più sono i 194 cm di abitabilità interna delle cabine e della tuga. La tanta luce naturale che filtra da oblò e finestrature. Il tavolo del pozzetto ribaltabile che permette di avere un divanetto lineare quando non serve, ma è anche di dimensioni sufficienti quando si devono tirare fuori carte nautiche, squadrette e compasso.

Dufour 412 Grand Large

Infine, visto che la linea Grand Large è decisamente fatta per gli amanti della crociera, trovo particolarmente azzeccata la soluzione della cucina grill con lavabo e tagliere in pozzetto. Si trova sotto i gavoni che servono anche da seduta per il timoniere e ci si lavora comodamente abbattendo lo specchio di poppa.

Ideale se si vuole cucinare in rada, ma decisamente raro da incontrare su una barca di dodici metri di lunghezza. La regola vuole che dopo la tempesta arrivi la quiete. Così è e ci accingiamo a rientrare in porto. Oltre al motore da 55 cv che spinge la barca a 7 nodi in crociera e a 8 alla massima velocità, facciamo in tempo a provare un altro accessorio del kit Limited Edition presente su questo Dufour 412 Grand Large.

Non c’è l’elica di prua, ma i jet thrusters di Holland Marine. L’aria è ormai del tutto assente e quindi la manovra di attracco non è difficile, la sensazione però è che funzionino molto meglio di una comune elica di prua, anche perché le bocchette dei jet sono quattro: due a prua e due a poppa. Così lo scafo riesce a traslare lateralmente per la gioia dei croceristi che non dovranno dannarsi l’anima per attraccare in banchina.

DUFOUR YACHTS
La Rochelle – Francia
www.dufour-yachts.com

DEALER DELLA PROVA
EuroSail Yacht, importatore unico per l’Adriatico (sole dealer for the Adriatic sea)
Via Monte Ortigara 3/d
Lignano Sabbiadoro (UD)
Tel +39 0431 70610
[email protected]
www.eurosailyacht.com

Dufour 412 Grand Large – LA SCHEDA TECNICA
PROGETTO: Felci Yachts
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 12,70m • lunghezza scafo 11,98 m • lunghezza al galleggiamento 11,15m •  baglio massimo 4,20m •  dislocamento a secco 8940 kg • zavorra 2600 kg •  pescaggio 2,10m • serbatoio carburante 200 l serbatoio acqua 380 l • superficie velica totale 71 m2 • randa 38 m2 • genoa 33 m2
MOTORE: Volvo Penta D2-55F • potenza 41 kW (55 cv) • ciclo operativo 4 tempi • cilindrata 2,2 litri • 4 cilindri • alesaggio per corsa 84mm x 100 mm • rapporto di compressione 23,3:1 • regime di rotazione massimo 3.000 giri/minuto • peso a secco con saildrive 253 kg
CERTIFICAZIONE: CE Cat. A
PREZZO: 161.565 Euro, Iva esclusa, franco cantiere (versione Liberty)

 

 

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