Definizioni II parte

Teoria 1 ottobre 2009

Per non parlare a vanvera Dopo le terminologie presentate nell’ultimo articolo (Barche di settembre) passiamo a definire alcune parti caratteristiche dell’imbarcazione, i cui nomi...

Per non parlare a vanvera

Dopo le terminologie presentate nell’ultimo articolo (Barche di settembre) passiamo a definire alcune parti caratteristiche dell’imbarcazione, i cui nomi risulteranno noti a molti, ma a chi si affaccia per le prime volte al mondo nautico appariranno un po’ buffi di Francesco Popia

Prendiamo una barca e cominciamo dal fondo (bottom), che intuitivamente rappresenta la superficie inferiore dello scafo; salendo, all’estremità laterale, troviamo il ginocchio (bilge, che vuol dire anche “sentina”), zona a forte curvatura che raccorda il fondo stesso con le murate (side). Queste indicano le due superfici laterali dello scafo, ma alcuni fanno riferimento alle murate come solo alla parte emersa dei fianchi.

Un termine non molto utilizzato è il mascone, parte prodiera dei fianchi, così come il giardinetto che al contrario indica la parte poppiera. Questi elementi, convergendo a prora, costituiscono la ruota di prora, o dritto di prora (stempost), mentre a poppa  i giardinetti si uniscono nella parte emersa nel dritto di poppa (sterpost).

Subito sotto si trova la volta di poppa, chiamata così per la geometria a volta dovuta al passaggio dalle forme piene a quelle più affilate di poppa.

Definite queste zone ben precise dell’imbarcazione, possiamo ora parlare delle perpendicolari; spesso si discute di queste linee immaginarie senza sapere effettivamente dove passino.

Perpendicolare avanti (forward perpendicular): retta verticale contenuta nel piano diametrale passante per l’intersezione fra il piano di galleggiamento di pieno carico e la ruota di prua.

Perpendicolare addietro (after perpendicular): retta verticale contenuta nel piano diametrale passante per l’intersezione fra il piano di galleggiamento di pieno carico con il dritto del timone, o con l’asse di rotazione del timone, o con il transom della poppa quando l’imbarcazione ne è dotata; dei tre quest’ultimo riferimento è sempre più usato. Perpendicolare al mezzo (midship perpendicular): retta verticale contenuta nel piano diametrale equidistante dalle suddette perpendicolari.

Un’altra grandezza a cui spesso ci si riferisce è la linea di costruzione (molded keel line), costituita dalla retta ottenuta dall’intersezione fra il piano diametrale con la faccia superiore del fasciame della chiglia. Se ci si riferisce invece alla faccia inferiore del fasciame suddetto si parla di linea di sottochiglia (outer keel line).

Definito il piede della perpendicolare al mezzo come l’intersezione fra questa e la linea di chiglia, possiamo denominare la linea di base (molded baseline) quella orizzontale contenuta nel piano diametrale passante per il suddetto piede; è importante perché rispetto a questa si misurano tutte le distanze verticali della barca.

Altri termini caratterizzano determinate geometrie dello scafo, come l’insellatura (longitudinal sheer) che rappresenta la curvatura del ponte (quando non è piano) in senso longitudinale con la concavità rivolta verso l’alto. Il bolzone (deck camber, o round of beam, o round down), invece, è la curvatura in senso trasversale con la concavità rivolta verso il basso. Rimanendo sul ponte possiamo definire la linea di centro (deck at center) come quella d’intersezione del piano diametrale con la superficie del ponte entro fasciame. Inusitato è il termine orlo a murata rappresentante l’intersezione della superficie del ponte entro fasciame con quella della murata (sempre entro fasciame).

Di maggior uso comune è la linea di insellatura o cavallino (sheer line of deck at side, o solo sheer line) intesa come la proiezione dell’orlo a murata sul piano diametrale. La linea che collega i punti di intersezione fra gli orli a murata e un piano trasversale è detta retta del baglio mentre per curva del baglio si intende quella ottenuta sezionando con un piano verticale e trasversale il ponte. Queste due linee, in corrispondenza del piano diametrale, distano di una lunghezza definita come la freccia del bolzone. Ultimiamo questa carrellata di termini tecnico-marinareschi introducendo sostantivi caratterizzanti la forma dello scafo e partiamo dalla svasatura (flare) che rappresenta la curvatura verso l’esterno di una ordinata al di sopra del piano di galleggiamento di pieno carico; si misura (flare at deck) partendo dall’orlo di murata fino al piano verticale e longitudinale passante per l’intersezione fra piano di galleggiamento e quella determinata murata.

La rientranza è la curvatura verso l’interno che una ordinata assume al di sopra del galleggiamento; poche soluzioni ma ancora esistenti tendono ad assumere tali forme. La stellatura (deadrise o rise of floor), invece, è il rialzo del fondo dal piano orizzontale passante per la linea di chiglia e può comunemente essere valutata come l’angolo fra essi compreso (deadrise angle o angle of floor).

 

 

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