DC Seven Sport, senza paura. Di nulla. DC Seven Sport, senza paura. Di nulla.
DC Seven Sport: nuovo allestimento, stessa (ottima) carena dell’Elite e del Fisherman. Questa versione è ideale come day boat o tender di lusso e... DC Seven Sport, senza paura. Di nulla.

DC Seven Sport: nuovo allestimento, stessa (ottima) carena dell’Elite e del Fisherman. Questa versione è ideale come day boat o tender di lusso e i due metri d’onda ce l’hanno fatta apprezzare appieno

di Niccolò Volpati

La sveglia suona inesorabile. Provo a spegnerla con una manata, ma il touch screen del telefono non dà nemmeno questa soddisfazione. Devo mettermi d’impegno per farla star zitta. So che devo alzarmi. Addosso mi sento l’effetto jet leg della sera prima. Speriamo nella doccia. Fredda. Le cose migliorano, ma non vanno proprio alla grande.

Devo andare al Salone a provare una barca e so che mi aspetta Barbara per accompagnarmi. Sarà certamente puntuale come un treno svizzero. Mentre sono sotto l’acqua penso che magari potrei inventare una scusa, come quando cercavi di convincere la mamma a farti saltare la scuola. Vorrei tanto passare la palla, ma non saprei a chi.

DC Seven Sport b

Luca ha un’altra barca da provare e poi c’è Andrea che deve fare le foto in navigazione a tutti e due. Raggiungiamo in silenzio la banchina davanti al padiglione B e ognuno si avvia verso la barca su cui deve salire. La mia non la trovo. Passo in rassegna il pontile dove mi avevano detto che era ormeggiata, ma niente. Poi mi metto a leggere i nomi sulle fiancate a poppa ed eccola: DC Seven Sport.

Non l’avrei mai riconosciuta. Avevo già provato la versione Sportfisherman, ma questa è completamente diversa. Il gelcoat dello scafo è nero, divanetti e sedute sono rossi e il piano di calpestio è in teak. La carena è sempre quella del DC 7 Elite che ha vinto campionato italiano ed europeo di offshore.

Cambia l’allestimento. Questo è un center consolle, ideale come day boat oppure come tender di lusso. Tante sedute a poppa e a prua. Dopo pochi istanti arriva in banchina Alessandro Dellapasqua. Secondo me anche lui soffre dell’effetto jet leg della sera prima, ma, grazie alla sua giovane età, riesce certamente a dissimulare molto meglio di me.

Pronti, via. Mettiamo il naso fuori dalla banchina del Salone nautico e già nel canale della diga foranea del porto di Genova ci accorgiamo che il mare non è certo piatto come i giorni precedenti. Andrea sul gommone ha già iniziato a mugugnare. Nuvole, vento teso e onda. Sbrigate le formalità fotografiche, ci dedichiamo alla prova.

L’onda viene da Sud, ma è incrociata. La più fastidiosa che ci si possa immaginare. Ci allontaniamo dalla costa per cercare di avere poi il mare in poppa. Il 350 cv Suzuki spinge e la carena si comporta egregiamente. Lo sapevamo, visto che è una carena di successo, ma con mare così formato è l’ennesima riprova di uno scafo venuto bene. DC Seven salta sull’onda senza particolari problemi. Sembra quasi un rompighiaccio, perché quando attera divide in due l’onda.

Forse l’ha progettata Mosé e le linee d’acqua sono state tramandate alla famiglia Dellapasqua direttamente dal cielo su tavole d’argilla. Quando l’onda è troppa, basta accelerare per saltare fuori. Dosando bene il gas non prendiamo quasi mai dei gran colpi e le poche volte che lo facciamo, la barca non sembra soffrire. Un paio di volte sbaglio decelerando troppo sulla cresta e il vento ci scaraventa addosso delle vere e poprie secchiate d’acqua.

DC Seven Sport b

Per un attimo rimpiango l’allestimento fisherman con un bel parabrezza e il bimini. Questa versione, infatti, ha la consolle centrale e il parabrezza è del tutto inesistente. Giriamo la prua e proviamo l’allungo per accelerazione e velocità. A 2.500 giri già planiamo. Il Gps segna 12,6 nodi e i litri7ora sono solo 18. Nonostante il motore sia uno solo, DC Seven sembra incollato su due binari.

Fa impressione la stabilità di rotta, perfino con due metri d’onda che ti entrano da poppa. Affondiamo la manetta. Tremila, tre e cinque, quattromila giri. Siamo a poco meno di 30 nodi di velocità e il consumo è passato a poco più di 46 litri/ora. Alessandro mi dice che se voglio si può provare anche ad andare più forte.

Gli spiego che tengo famiglia e che 30 nodi su due metri di onda incrociata mi sembrano sufficienti. La cosa bella è che non mi sono mai sentito precario. Nonostante condizioni impegnative, DC Seven Sport si è comportato più che egregiamente. Al nostro rientro oltre la diga foranea siamo piuttosto bagnati, ma felici. Incrociamo qualche barca che esce dal Salone nautico, ci guarda e decidono di fare inversione di marcia. Noi sorridiamo. Felici, zuppi ed esaltati. L’effetto jet leg è un lontano ricordo. E in quel momento ho pensato che mai al mondo avrei fatto cambio con la versione fisherman con parabrezza.

Scheda tecnica
DC Seven Sport – Dellapasqua
Lunghezza f.t. 7.75 m – larghezza 2,45 m – dislocamento 2.600 kg – serbatoio carburante 450 litri – serbatoio acqua 100 litri – Cat. CE per 8 persone – motore Suzuki DF350