Custom Line 120, la forza e la grazia Custom Line 120, la forza e la grazia
Il Custom Line 120 rappresenta al meglio la nuova serie di barche plananti di Custom Line, caratterizzata da forme geometriche molto decise dove un... Custom Line 120, la forza e la grazia

Il Custom Line 120 rappresenta al meglio la nuova serie di barche plananti di Custom Line, caratterizzata da forme geometriche molto decise dove un sapiente gioco cromatico nasconde volumi generosi. 

di Francesco Michienzi – foto Alberto Cocchi

“L’architetto non risponde a domande, ma genera desideri”. Con queste parole l’architetto armeno del secolo scorso, vissuto negli Stati Uniti d’America, Louis Kahn, ha definito l’approccio olistico alla progettazione.

Il Custom Line 120 non è un sogno, ma una barca vera che esprime una forte personalità già al primo sguardo. Disegnato da Francesco Paszkowski Design è una narrazione pacata ed energica allo stesso tempo. Segni netti, forme spigolose per sottolineare che stiamo parlando di una nave da diporto planante con 5276 cavalli complessivi che muovono circa 175 tonnellate alla velocità di 25 nodi. Il profilo è filante e potente, linee tese corrono da poppa a prua dando vita a un’emozionante alternanza materica e cromatica di superfici strutturali chiare e vetrate scure.

CUSTOM LINE 120

«Custom Line ci ha affidato il compito di realizzare l’intero progetto e gli interni sono stati realizzati in collaborazione con Margherita Casprini. Ero consapevole che sarebbe stata un’impresa delicata, dopo il successo dei progetti già realizzati e che hanno determinato il successo del brand. Nel creare il restyling della linea, abbiamo mantenuto la continuità del marchio ed enfatizzato alcuni elementi distintivi, come gli spazi all’aperto, una caratteristica ben presente e già molto forte nei modelli precedenti; abbiamo aumentato il contatto con il mare cercando di eliminare ogni possibile confine fra esterno ed interno. Il progetto presenta diverse soluzioni tecniche inedite. Queste e l’intero progetto delle line esterne sono strettamente legate fra loro come parti di un unico impianto architettonico». Ha dichiarato l’architetto Paszkowski.

Tante le novità, a partire dal disegno dello scafo, le cui linee di carena sono caratterizzate dall’estensione dell’opera viva verso prua. Questa scelta è il risultato di attente analisi volte alla riduzione della resistenza, per garantire ottime prestazioni considerando i volumi e il dislocamento della nave. Lo scafo è realizzato ispirandosi a tecnologie tipiche delle imbarcazioni da competizione ponendo particolare attenzione e cura nella realizzazione delle strutture, per assicurare massima solidità e leggerezza.

CUSTOM LINE 120

Inoltre, l’uso del carbonio nella sovrastruttura ha consentito di ottenere un elegante design della penna fly senza ricorrere al sostegno di puntelli nel pozzetto. Questo progetto è un percorso di unione di passato e futuro, tradizione del brand, introduzione di stilemi di altri universi progettuali, quali l’automotive e l’architettura residenziale, esaltazione di forme e volumi, attraverso scelte d’allestimento in linea con le tendenze più attuali del living contemporaneo.  Ci dice ancora Paszkowski:«Fondamentale il supporto del Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group, per unire le nuove proposte allo stile, alla funzionalità e al valore tecnico che hanno determinato il successo di Custom Line fino ad oggi».

L’elemento più particolare fra quelli introdotti è senza dubbio a poppa del main deck, esempio di unione fra tecnologia e creatività progettuale. Le barche presentano solitamente porte scorrevoli per separare il salone dal pozzetto. A bordo del CL 120 è stata creata una grande vetrata divisa in due sezioni che, oltre a scorrere in maniera tradizionale una sull’altra, si aprono anche separatamente a ribalta a 45° fino a scomparire nel cielino.

CUSTOM LINE 120

L’obiettivo è stato quello di creare una grande area esterno-interno, concepita come una “lounge di cristallo” rivestita in teak e arredata secondo il codice stilistico degli interni, con divano dallo schienale orientabile o con una zona bar, come in questo caso. «Le barriere fra esterno ed interno sono abbattute, le porte scompaiono quando non servono e si desidera invece uno spazio unico considerevole che si estende per gran parte del main deck che diventa una grande terrazza proiettata sul mare. La superficie di vetro è molto grande ed il lavoro dell’Engineering Ferretti è stato fondamentale per la realizzazione ed anche il risultato estetico che si desiderava».

Il piano di calpestio del salone è stato elevato e realizzato con pannelli flottanti, permettendo al cantiere di utilizzare lo spazio sottostante per avere un migliore isolamento acustico ed avere maggiore spazio per gli impianti. Le finestrature laterali, cielo-terra, trasformano il salone in una terrazza panoramica che offre una vista ineguagliabile e sono leggermente ricurve.

È stata eliminata la falchetta davanti al salone e sostituita da pulpiti in acciaio simili a quelli delle barche a vela. Nella suite armatoriale a prua, questa scelta progettuale enfatizza la sensazione di essere ancora più vicini e a stretto contatto con il mare. Lo stesso concetto è stato ripetuto nelle cabine ospiti matrimoniali nel ponte inferiore, ponendo il letto fronte finestre. Si è sempre a contatto con il mare, dal living, dal letto e dal salottino dell’armatoriale.

CUSTOM LINE 120

Il layout si ispira ai codici dell’arredamento domestico di lusso, come per esempio le colonne di sostegno, estetiche e funzionali, pensate per includere sistemi d’illuminazione, audio e aria condizionata o l’unico open space sul main deck, arricchito da tendaggi che dividono senza separare in modo netto ed enfatizzano i volumi. Una combinazione accurata di legno e pannelli laccati conferisce un’impronta contemporanea ed accogliente al decor, che abbina brand iconici ad elementi di arredo custom-made, tessuti in pelle, vetro ed acciaio.

La scelta dei materiali degli interni eleganti e di spiccata impronta contemporanea è volutamente limitata nel numero e sono stati impiegati in modo coerente ed armonioso in tutti gli ambienti a bordo: noce Canaletto per pareti e pavimenti, per i mobili custom, pannelli laccati a soffitto, per alcune pareti e le porte del lower deck, marmi nei bagni (travertino bronze per pareti e top lavelli) e calacatta per i top dei comodini custom.

Il décor è giocato sul bilanciamento fra toni scuri dati dal legno e tonalità chiare ottenute con le laccature. Pelle, acciaio e vetro sono stati usati per i dettagli. La pelle riveste alcune delle pareti della suite armatoriale di 38 m2, le testate dei letti, in colori diversi per armatoriale, VIP ed ospiti. Carta da parati, laccata con una finitura particolare che dà l’effetto di uno specchio anticato, è stata usata per le pareti dietro ai comodini dei letti.

Le grandi vetrate che enfatizzano la continuità fra esterno ed interno, uno dei punti chiave dell’intero progetto della barca, aumentano l’afflusso di luce naturale negli ambienti interni. Questo è riscontrabile anche nelle cabine ospiti, soprattutto nelle due a centro barca, con i letti disposti per baglio e fronte finestre.

CUSTOM LINE 120

È stata data anche un’attenzione particolare alle aree esterne, da sempre un tratto peculiare del marchio. Soprattutto a prua, dove è stato creato uno spazio comune supplementare cui si accede dalle scale esterne a dritta o da due porte a scomparsa nel flybridge, in corrispondenza delle stazioni di manovra a murata. Due sun pad separati creano il camminamento che conduce all’estrema prua, allestita con una grande dinette, divano fronte marcia e tavolo, sotto ai quali un garage può alloggiare un secondo tender o una moto d’acqua. Il comfort di un flybridge e la sportività di un coupé si fondono anche sull’upper deck.

La protezione offerta dalle vetrate laterali si integra all’hard top con sky light sopra la zona cocktail, la lounge e la controplancia, permettendo di guardare all’esterno da seduti. L’area relax con vasca idromassaggio e arredi freestanding può essere riparata dal sole grazie a un bimini a scomparsa nell’hard top, sostenuto a poppa da due pali integrati alla sovrastruttura.

CUSTOM LINE 120
PROGETTO:
Francesco Paszkowski (interni e coperta) •  Margherita Casprini (interni) •  Comitato strategico di prodotto Ferretti Group
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 38,36 m • larghezza massima 7,65  m • pescaggio 2,13 m • dislocamento a mezzo carico 175 t • serbatoio carburante 16.300 l • serbatoio acqua 3.000 l • materiale dello scafo Vtr •  velocità massima 25 nodi • autonomia  360 mn a velocità massima, 420 mn a velocità di crociera
MOTORI: Mtu 16V 2000 M96L • 16 cilindri a V 90° •potenza 2638 ciascuno
CERTIFICAZIONE: RINA Class Certificate for Pleasure Yachts, C X HULL, • MACH, Y, Unrestricted Navigation

CUSTOM LINE
Via Ansaldo, 7
I – 47120 Forlì (FC)
+39 0543 787511
www.customline-yacht.com

(Custom Line 120 – Ottobre 2018) 

  • CUSTOM LINE 120 -155 corr3
  • CUSTOM LINE 120 -281 corr3
  • CUSTOM LINE 120 BIS-1978 corr3
  • CUSTOM LINE 120 _dash board CL 120
  • CUSTOM LINE 120 BIS-681 corr3
  • CUSTOM LINE 120 -336 corr3