CRN, ecco il 50 metri Latona, erede del mitico Superconero CRN, ecco il 50 metri Latona, erede del mitico Superconero
CRN ha varato Latona 50 metri, ispirata allo storico ‘Superconero’ degli anni Sessanta, una nuova collaborazione tra l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Interiors&Design di CRN con... CRN, ecco il 50 metri Latona, erede del mitico Superconero

CRN ha varato Latona 50 metri, ispirata allo storico ‘Superconero’ degli anni Sessanta, una nuova collaborazione tra l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio Interiors&Design di CRN con lo studio Zuccon International Project.

Latona 50 metri, sarà presentata in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2018, è uno yacht dislocante in acciaio e alluminio dallo stile classico e dai dettagli ricercati, scelti uno a uno dal suo armatore. L’equilibrio tra i volumi interni e il desiderio di rendere il prodotto il più dinamico possibile hanno portato alla realizzazione di uno yacht dalle linee filanti e dalla prua slanciata.

CRN Latona 50m yacht barcheCon i suoi 50 metri di lunghezza, un baglio di 8,60 metri e cinque ponti, Latona si caratterizza per gli ampi volumi interni e le grandi finestrature. Tra le soluzioni progettuali  spicca il balcony utilizzabile in crociera e la terrazza sul mare, apribile e godibile quando lo yacht è in rada.

Il garage è allagabile, consentendo l’ingresso in acqua del tender senza l’impiego di una gru e trasformando un ambiente puramente tecnico in una zona living open air integrata al beach club.

Ogni varo rappresenta un momento di grande orgoglio per il nostro Cantiere”, ha dichiarato l’avvocato Alberto Galassi, CEO di CRN e del Gruppo Ferretti. “Questa complessa, splendida costruzione di 50 metri realizza il desiderio di un armatore selettivo e determinato, che si è rivolto all’esperienza e alle capacità di CRN per il suo personale progetto, tramutando la sua visione in una magnifica nave”.Superconero Crn Ferretti Group 33

Ha invece commentato così l’architetto Gianni Zuccon: “L’ipotesi progettuale è affascinante, ma di non facile soluzione nella quale abbiamo ritenuto necessario fondere insieme le conoscenze acquisite nella concezione e costruzione delle imbarcazioni di grandi dimensioni, con quelle relative alla realizzazione delle imbarcazioni di serie e semiserie”.  “Grande soddisfazione – ha continuato Zuccon –  poter aderire facilmente e totalmente ai desideri del primo armatore, che concepisce la convivialità tra le persone come istanza primaria del vivere in barca. Ogni ponte deve rispondere a questo criterio, tutti gli spazi comuni devono essere concepiti per questo scopo”.