Cranchi e Volvo Penta, 50 anni (di successi) insieme Cranchi e Volvo Penta, 50 anni (di successi) insieme
Nella foto, da sinistra: Paola Cranchi, Nicola Pomi, Guido Cranchi, Stefan Carlsson, Aldo Cranchi, Marinella Cranchi, Franco Monzino ed Elena Cranchi Una coppia che funziona,... Cranchi e Volvo Penta, 50 anni (di successi) insieme

Nella foto, da sinistra: Paola Cranchi, Nicola Pomi, Guido Cranchi, Stefan Carlsson, Aldo Cranchi, Marinella Cranchi, Franco Monzino ed Elena Cranchi

Cranchi Taunus Volvo Penta Barchemagazine

Un Cranchi Taunus anni ’60

Una coppia che funziona, e molto bene. Dal lontano 1967. Una storia fatta di ricerca tecnologica ed eccellenza, sin da quando arrivarono i primi piedi poppieri di Volvo Penta e Cranchi fu uno dei primi costruttori a crederci; una storia che si è ripetuta quarant’anni dopo quando (nel 2005) sono arrivati gli IPS, e ancora il cantiere lombardo li ha adottati, tra i primi al mondo. 

Molto più recentemente un altro momento importante della partnership tra la due case è stato l’anno scorso, quando tre modelli fondamentali di Cranchi, tre Evoluzione, sono usciti sul mercato montando anche loro le eliche traenti di Volvo Penta, il 52 Fly, il 52 Hard Top e il 56 Fly. I primi con i Volvo Penta D8-IPS700s, il secondo con la possibilità di scegliere tra i D11-IPS800s oppure i D11-IPS900s. 

Entrambe le società sono cambiate molto in questi 50 anni – ha detto Aldo Cranchima siamo sempre riusciti a lavorare in armonia, all’insegna della ricerca del bello e allo stesso tempo dell’innovazione“. 

Cranchi E52 S flybridge

Cranchi E52 Flybridge

Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Pomi, a capo di Volvo Penta nel mostro paese e in Spagna: “Siamo due case entrambe con la stessa filosofia, vogliamo esplorare nuove strade. Amiamo le idee nuoveunire la ricerca tecnologica alla tradizione“.

Abbiamo lavorato insieme per 50 anni, con lealtà e in amicizia – ha infine detto Stefan Carlsson, direttore del dipartimento  Marine Diesel di Volvo Penta – Cranchi è stato ad esempio uno dei primi cantieri a credere negli IPS e ad installarli sulle loro barche. Guardiamo avanti, ad altri 50 di collaborazione“.