Cranchi E 56 F Evoluzione: tanto spazio, grande agilità Cranchi E 56 F Evoluzione: tanto spazio, grande agilità
Questo diciassette metri di Cranchi mette in mostra tanti volumi interni e un fly sconfinato, ma anche una sorprendente agilità in acqua. Merito dei... Cranchi E 56 F Evoluzione: tanto spazio, grande agilità

Questo diciassette metri di Cranchi mette in mostra tanti volumi interni e un fly sconfinato, ma anche una sorprendente agilità in acqua. Merito dei due Ips Volvo Penta 950 in sala macchine e, sotto la linea di galleggiamento, della bella carena firmata Aldo Cranchi

di Luca Sordelli – foto Andrea Muscatello

IL CRANCHI E 56 F EVOLUZIONE CHE MI ASPETTA AL CENTRO PROVE CRANCHI DI SAN GIORGIO DI NOGARO È VERAMENTE IMPONENTE. Sarà anche perché lo guardo dal basso, dalla banchina galleggiante che è pochi centimetri fuori dall’acqua, ma questo fly da poco più di 17 metri di lunghezza e 23 tonnellate di dislocamento a vuoto, mi appare ancora più grande.

Sul 56 spiccano le sconfinate vetrate del main-deck e le murate alte, ma anche l’hard top, che copre tutto il ponte superiore, fa la sua parte nell’aumentare la sensazione di grandezza. Tanti volumi come sempre sono promessa di abitabilità, sia sopra che sotto coperta, ma anche minaccia di un comportamento goffo, di poche emozioni quando si naviga. E invece, come scoprirò a breve, è esattamente l’opposto.

Usciti in mare l’E 56 F Evoluzione è infatti sorprendentemente agile. Questo perché in sala macchine la cavalleria è tanta, ci sono due IPS 950 con altrettanti D11 Volvo Penta da 725 cv, ma anche perché la carena disegnata da Aldo Cranchi è fatta per navigare veramente.

Me ne accorgo subitoin quanto arrivo alla velocità massima di 35 nodi con una certa facilità. Un buon dato per cominciare, tenuto conto che la barca è anche piuttosto carica di liquidi, ma mi piace molto anche la facilità con cui entra in planata, grazie anche agli interceptor di Humphree che, all’aumentare della velocità, pensano a tenermi giù bene il muso dell’E 56 F Evoluzione. Il picco di cabrata lo abbiamo a 1600 giri, poi man mano che aumento col gas, la barca si mette piatta e viaggiare è un piacere.

Raggiungo la velocità di crociera a circa 24 nodi, a 1900 giri, e qui si ha in assoluto il miglior rendimento con i due propulsori svedesi che chiedono un tributo in termini di gasolio di solo 6,9 litri al miglio. Con questo assetto ho modo di constatare altri due aspetti che mi sono molto piaciuti di questo Cranchi: la silenziosità e la manovrabilità.

Da un lato infatti il fonometro mi mostra valori sotto alla media, sia in plancia che nella cabina dell’armatore, dall’altro appena comincio a fare un po’ di accostate e di evoluzioni “tirate”, al limite della ragionevolezza, la barca mi segue. Per tornare in porto bisogna ripercorrere il lungo canale davanti a San Giorgio di Nogaro, ed è l’occasione ideale per studiare gli interni dell’E 56 F Evoluzione, opera di Christian Grande.

Spicca la particolare configurazione del ponte principale con la cucina a prua, vicina alla postazione di pilotaggio, soluzione in controtendenza rispetto alle mode attuali, che la vogliono affacciata sul pozzetto. In realtà non mi dispiace, sa di barca ancora più grande, con la zona living all’ingresso veramente molto ampia che assolve molto bene la sua funzione di tradizionale “salotto”.

Mi piace anche come la cucina sia stata studiata con un grande bancone a penisola, molto funzionale e molto conviviale. Più tradizionale la distribuzione degli spazi sul ponte inferiore: tre cabine con l’armatoriale a poppa dal letto orientato per baglio, la VIP dalla pianta “a V” a prua e una terza cabina per gli ospiti con cuccette affiancate a mezza nave. Nessuna invenzione, ma tanta funzionalità e spazi da vendere. All’estrema prua, con ingresso separato, c’è anche una piccola cabina per il marinaio.

CRANCHI

Della coperta da segnalare, infine, il garage tender nascosto sotto al prendisole di poppa, altro aspetto che fa sembrare il Cranchi E 56 F Evoluzione ancor più grande e, soprattutto, il lungo hard-top, la cui parte centrale è in tela e apribile, che regala un altro intero “piano” ben protetto dal sole a questo diciassette metri che sembra non finire mai.

Cranchi E 56 F Evoluzione
PROGETTO:
Ufficio Tecnico del Cantiere • Christian Grande (Design) • Aldo Cranchi (Architettura navale)
SCAFO Lunghezza ft 17,2 m • Lunghezza scafo 15,3 m • Larghezza massima 4,85 m • Immersione 1 m – Dislocamento vuoto 23.300 kg • Capacità serbatoio carburante 1850 l• Capacità serbatoio acqua 520 l
MOTORE 2 – Volvo Penta IPS – D11-950 • Potenza 533 kW/725 hp • Numero di cilindri 6 • Alesaggio per corsa 123 mm x152 mm • Cilindrata 10,84 l • Rapporto di riduzione 1.70:1 • Regime di rotazione massimo 2500/min • Peso 1.800 kg
CERTIFICAZIONE CE Categoria B 14
PREZZO 1.020.230 Euro Iva esclusa

CANTIERE NAUTICO CRANCHI S.p.A
Via Nazionale, 1319
I-23010 Piantedo (SO)
T +39 0342 683 359
[email protected]
www.cranchi.com

(Cranchi E 56 F Evoluzione: tanto spazio, grande agilità – Barchemagazine.com – Giugno 2019)

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