Compasso d’oro ADI 2018, ci sono anche h3o Yacht Design, R-30 Daysailer e Wallycento Compasso d’oro ADI 2018, ci sono anche h3o Yacht Design, R-30 Daysailer e Wallycento
Si sono svolte ieri le premiazioni per il Compasso d’oro ADI 2018, tre le Menzioni d’Onore nel campo della nautica: h3o Yacht Design con il... Compasso d’oro ADI 2018, ci sono anche h3o Yacht Design, R-30 Daysailer e Wallycento

Si sono svolte ieri le premiazioni per il Compasso d’oro ADI 2018, tre le Menzioni d’Onore nel campo della nautica: h3o Yacht Design con il suo Reboat, R-30 Daysailer progettato da Alessandro Comuzzi e realizzato dal Cantiere Navali De Cesari, e gli interni di Wallycento#4, di Pininfarina costruito da Persico Marine.  Nella foto Andrea Colli, Mario Bonelli e Paolo Portinari di h3o Yacht Design.

In un Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano affollato più che mai, sono stati assegnati ieri sera i premi per il Compasso d’oro ADI 2018. Anche il mondo della nautica ha ottenuto tre riconoscimenti,  un per un’imbarcazione a motore, ma a propulsione elettrica e due nel campo della vela. 

Reboat è un’imbarcazione a impatto zero adatta sia al trasporto persone che al diporto. È dotata di doppia trasmissione sail-drive azimutale e doppia propulsione elettrica, mentre l’energia è fornita da un banco modulare di batterie agli ioni di litio.

H30 yacht design Compasso d'oro adi 2018 Reboat Limousine 3

Ad una velocità di esercizio di 5 nodi, le batterie previste nella configurazione standard assicurano una autonomia superiore alle 15 ore. Con questo tipo di configurazione, l’imbarcazione è da considerare ad “emissioni zero”, caratteristica che le consente di navigare in presenza di restrizioni anti inquinamento.  Grazie ai due distinti sistemi di ricarica presenti a bordo, le batterie possono essere caricate sia rapidamente se in presenza di una colonnina di sufficiente potenza, sia lentamente disponendo di una normale presa elettrica.

La coppia di sail drive elettrici orientabili sostituisce il tradizionale sistema di governo e facilita il pilota nelle manovre quotidiane in acque ristrette. L’opera viva è stata progettata ottimizzando le linee d’acqua alle velocità di esercizio. La stabilità di forma è assicurata dalla presenza di pattini longitudinali che mantengono assetto e galleggiamento pressoché costanti ai diversi livelli di carico.

La costruzione è eseguita mediante sistema Sprint con fibre pre-impregnate; tale processo elimina l’uso dei materiali di consumo a perdere tipici dell’infusione. Costruzione, strutture, requisiti di stabilità e di organizzazione di coperta sono conformi alle attuali direttive europee per il trasporto pubblico in acque interne.  Poiché impianti ed equipaggiamenti rimangono sotto al livello del pagliolato, la coperta può essere organizzata in maniera versatile a seconda delle esigenze; nella versione per trasporto passeggeri, Reboat è immatricolabile fino a 29 posti a sedere.

R-30_DAY_SAILER 3

R30 DAY SAILER

La barca R-30 Daysailer è un altro progetto molto interessante, per velisti normodotati ma anche su  sedia a rotelle. Possiede linee filanti e un sistema di conduzione sensibile come su una barca da regata, offrendo una posizione di comando confortevole e rilassante.

L’estetica generale è contraddistinta dalla grande ruota di governo senza raggi e da una piattaforma mobile che consente l’inclinazione delle sedie a rotelle durante gli sbandamenti della barca. La timoneria a ruota, escludendo altri sistemi già presenti su barche per disabili, consente di essere utilizzata in qualsiasi posizione anche da portatori di handicap, senza imporre una posizione obbligata.

Il particolare problema di assecondare con il corpo il movimento della barca, soprattutto per quanto riguarda il rollio, fornendo la necessaria inclinazione della sedia a rotelle in relazione all’andatura, è risolto con una piattaforma basculante.

Di Wallycento #4, infine, avevamo già parlato.  Un progetto portato avanti insieme da Wally Yachts, Mark Mills e la divisione nautica di Pininfarina che ha curato gli interni.

Qui il salone è lo spazio più iconico, caratterizzato da una scala sospesa, che ha valenza funzionale ed estetica. I gradini, infatti, come onde, continuano sulle pareti dando vita alle mensole e generando un ambiente dinamico come la superficie del mare. Il comfort è offerto da ampi divani caratterizzati da linee eleganti e da un sapore sportivo derivante dalle cuciture rosse come quelle delle sedute automobilistiche.

Wallycento Tango bassani

La cabina ed il bagno armatoriali: il concept di design è applicato a tutte le altre aree. Nella cabina armatoriale le superfici orizzontali danno vita al letto; nel bagno armatoriale al lavabo e alla doccia. Il risultato è un ambiente elegante ed essenziale caratterizzato da superfici continue.

I materiali giocano un ruolo fondamentale. L’utilizzo della fibra di carbonio permette di mantenere lo yacht leggero e, al tempo stesso, conferisce un appeal sportivo. Il legno e la pelle, in contrasto, offrono eleganza e calore all’ambiente. I materiali tecnici usati per il pavimento aumentano la tenuta valorizzando il carattere prestazionale degli interni, effetto comunicato anche dal contrasto tra colori chiari e scuri.