CI VUOLE UNA POLITICA ATTIVA CI VUOLE UNA POLITICA ATTIVA
Esiste una sola nautica o ce ne sono molte? È possibile far convivere in un salone nautico un mega sailer con un piccolo... CI VUOLE UNA POLITICA ATTIVA

Il turismo nautico potrebbe essere un volano efficace per tutta l’economia italiana

 Esiste una sola nautica o ce ne sono molte? È possibile far convivere in un salone nautico un mega sailer con un piccolo fuoribordo di 15 cavalli? La mia modesta opinione è che non solo è possibile, ma doveroso farli convivere. Solo nel nostro paese resiste l’idea che per ogni segmento di mercato deve esserci un boat show dedicato. In giro per il mondo le cose sono proprio differenti. Sono stato recentemente al Palma International Boat Show dove ho potuto ammirare nello stesso perimetro barche da 40 metri da 20 milioni di euro e motor cruiser di 10 a 99 mila euro tutto compreso. Una convivenza molto apprezzata dal pubblico di appassionati che ha affollato le banchine di Port Vell come dimostrano anche i buoni dati economici. Le immatricolazioni nelle Baleari sono cresciute del 9,4% nel 2016, il mercato del charter è salito del 21%. Numeri invidiabili che potremmo avere anche noi se solo si perseguisse una politica attiva nel valorizzare il turismo nautico. Non dico di fare come il Montenegro che, per attirare sulle sue coste gli yacht di lusso, ha lo zero 0% di tasse per il charter e una legislazione “yacht-friendly”. Ma almeno cerchiamo di non subire provvedimenti legislativi punitivi per il nostro settore come quello relativo alla questione dei titoli marittimi, che rischia di rimandare sui banchi di scuola gli ufficiali di navigazione. La presidente di Ucina, l’associazione dei costruttori nautici italiani, Carla Demaria si sta battendo con tutte le sue energie per far comprendere a Ministri, Sottosegretari di Stato e funzionari della pubblica amministrazione che cosa è la nostra industria e quali sono le sue potenzialità. Non ci stancheremo mai di sottolineare come il turismo nautico può rappresentare un volano per lo sviluppo economico di tutto il paese, la nautica può vantare il più alto moltiplicatore del reddito e dell’occupazione di tutto il cluster marittimo, rispettivamente del 3,7 e 6,9 a fronte di una media del cluster del 2,6 e 2,8, come illustrato nell’ultimo Rapporto sull’Economia del mare del Censis. Siamo nella palude da troppi anni senza una vera politica attiva capace di sviluppare sistemi complessi e integrati che tengano conto di ogni singolo aspetto del problema. Con un efficiente trasporto aereo potremmo attirare turisti da ogni parte del globo che vengono da noi in vacanza a bordo delle nostre barche da charter per nove mesi all’anno.

 We need an active policy

Nautical tourism could be an effective flywheel for the entire Italian economy

Is there just one concept of sailing or are there many? Is it possible to exhibit a mega sailer and a small 15 horsepower outboard in the same boat show? I believe this is not only possible but necessary. Only in our country there is this ingrained belief that there should be a dedicated boat show for each market segment. Things are quite different in other parts of the world. I was recently at the Palma International Boat Show where I was able to admire in the same area covering 40 meters 20 million euros boats and motor cruisers ranging from 10 to 99 thousand euros all inclusive. A combination much appreciated by the high number of passionate fans crowding the Port Vell docks, as well as a good economic outcome. In 2016 registrations in the Balearic Islands have grown by 9.4% and the charter market has risen 21%. Excellent numbers that we could also show if we only pursued an active policy in enhancing nautical tourism. I am not implying that we should do as in Montenegro where the policy to attract luxury yachts on its coasts is to offer a 0% charter tax and implement a “yacht-friendly” legislation. But at least we could try to rethink punishing laws and regulations affecting our sector, such as the issue of maritime rights, which is likely to send navigation officers back to school. The President of Ucina, the association of Italian nautical builders, Carla Demaria is battling with all her strength to make ministers, state secretaries and civil servants aware of what our industry is and of its potential. We will never tire of pointing out how nautical tourism can represent a flywheel for economic development throughout the country. Sailing can boast the highest multiplier of income and employment across the maritime cluster, respectively 3.7 and 6.9 compared to a cluster average of 2.6 and 2.8 as illustrated in the latest Censis Sea Economy Report. We have been in the quagmire for too long without a real active policy capable of developing complex and integrated systems which take into account every single aspect of the issue. With efficient air transport we can attract tourists from all over the world who come to us on holiday nine months a year on board our charter boats. n

 by Francesco Michienzi

(Maggio 2017)