Chris Kavanaugh, oltre la burrasca con un MCY 86 Chris Kavanaugh, oltre la burrasca con un MCY 86
Abbiamo incontrato al Miami Boat Show Chris Kavanaugh, armatore di Vivace, un Monte Carlo Yachts 86’, con cui ha navigato anche in condizioni molto difficili ... Chris Kavanaugh, oltre la burrasca con un MCY 86

Abbiamo incontrato al Miami Boat Show Chris Kavanaugh, armatore di Vivace, un Monte Carlo Yachts 86’, con cui ha navigato anche in condizioni molto difficili 

di Fabio Bonini

Chris Kavanaugh dice di essere un uomo appassionato che ama vivere la vita al massimo a cui piacciono le cose belle, le automobili veloci, le barche particolari e le cose meravigliose che può riservare la vita.

Questo per molti è un sogno, lei cosa fa per vivere?
Il business di famiglia è legato ai software per i computer.

Cosa rappresenta per lei la barca?
È la mia idea perfetta di hotel portatile, amo l’acqua, i Caraibi, il sole. Sono nato e cresciuto a Miami, in Florida e la barca per me è la perfetta opportunità per saltare a bordo senza bisogno di fare le valige, mollare gli ormeggi e ritrovarmi su un’isola lontana: la mia idea di vacanza perfetta.

Fabio Bonini e Chris Kavanaugh

Quando è iniziato tutto? Questa è la sua terza barca, ci racconti l’evoluzione del suo essere armatore.
Tutto è iniziato 4 anni e mezzo fa con un MCY 70’, un’esperienza meravigliosa che mi ha portato quasi subito a voler fare un “Upgrade” verso il 76’ sempre MCY che ho avuto per 3 anni e mezzo. Una barca davvero fantastica, ma sia il 70’ che il 76’ erano barche già realizzate su cui non sono intervenuto molto. Ho voluto quindi approfittare dell’opportunità che Monte Carlo Yachts offre di customizzare totalmente la propria barca in base ai propri gusti e quindi, grazie anche all’incoraggiamento del cantiere, ho deciso di realizzare questo nuovo progetto che ho potuto veramente vedere venire alla luce secondo i miei desideri ed è così che è nato questo 86’. 

La terza barca quindi e ancora una volta MCY. Perchè questa fedeltà al cantiere? Certamente, come ha già detto, la possibilità di personalizzare completamente le barca; ma cos’altro rende MCY così speciale per lei?
Prima di tutto proprio quello che dicevo sin dal primo giorno: quel servizio one to one come esisteva un tempo nei vecchi distributori di benzina: mi hanno viziato e coccolato. Puoi avere il numero di una persona con cui parlare non come certe compagnie dove devi passare attraverso il centralino, insomma un vero servizio personalizzato. Inoltre hanno un Design Team meraviglioso che mi ha accompagnato 24 ore su 24 durante tutto il processo aiutandomi in tutte le scelte dalla A alla Z rendendo tutto facile. Devo anche dire che io sono uno che fa i compiti a casa e quando devo spendere un po’ di più del normale, studio attentamente tutto prima prendere una decisione. Sono certamente un cliente difficile. Un’altra cosa che mi è piaciuta molto di MCY è la tecnologia che usano. Tutto è automatizzato e i materiali sono tutti di altissima qualità. Questi sono i motivi che mi hanno fatto diventare cliente di MCY e rimanerlo per tre volte.

Lei governa la barca da solo o ha un vero e proprio equipaggio?
Io sono il Capitano di me stesso e questo è uno dei maggiori motivi di divertimento per me: portare la mia barca da solo. Probabilmente questa sarà la barca più grande che porterò da solo poi avrò certamente bisogno di qualcosa di più della mia abilità. Per ora porto la mia barca e ho una hostess che mi aiuta con le manovre in porto oltre naturalmente ai miei amici che aiutano sempre e poi devo dire che questa barca è davvero facile da portare. 

CHRIS KAVANAUGHQuali sono le sue mete favorite?
Per ora abbiamo navigato tutte le Bahamas del Nord e le Bahamas Centrali ora con una barca più grande stiamo già pensando di navigare verso le Bahamas del Sud e i Caraibi, ma ancora le Bahamas Centrali sono mozzafiato.

Navigare rappresenta anche avventura. C’è un aneddoto particolare che vuole raccontarci?
Le barche MCY hanno delle lounges straordinarie a prua e quando ti allontani dallo stress e molli gli ormeggi i momenti migliori che ricordo sono forse quando in rada ti sdrai sui lettini di queste lounges con certi panorami e con una coppa di Champagne in mano guardi le stellate di certe notti e poi ti addormenti lì! Ovviamente ci sono anche le avventure vere. Una volta col 76’ avevo degli amici in visita e c’era un uragano dalle parti di Cuba quindi ho ascoltato il meteo che mi dava condizioni accettabili e ho deciso di partire. Ma in rotta da Miami a Bahamas non puoi immaginare il mare che abbiamo trovato: eravamo soli, tutte le altre barche rientrate e la sorpresa fu che la barca teneva il mare come un carro armato. La burrasca era impressionante, io ridevo da tanto ero nervoso. Ho anche fatto una ripresa col telefonino che ho mandato agli amici con la prua che si infilava letteralmente nelle onde… impressionante… e ringraziavo il cantiere per aver fatto una barca così robusta e sicura! 

Si vedono molto spesso barche stupende molto poco usate dagli armatori. Quanto tempo trascorre a bordo mediamente ogni anno Chris Kavanaugh?
Usciamo in mare almeno un week end al mese e cerchiamo di fare almeno due lunghi viaggi all’anno rispettivamente di una settimana e di 2/3 settimane in diversi periodi. La barca con noi naviga certamente.

(Chris Kavanaugh, oltre la burrasca con un MCY 86 – Maggio 2018)

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