CCN Freedom, io sono il sarto. Io sono la mia barca CCN Freedom, io sono il sarto. Io sono la mia barca
Il CCN Freedom 28 metri, della collezione Fuoriserie del Cantiere, è uno yacht totalmente fuori dagli schemi. Appartiene allo stilista Roberto Cavalli che lo ha fatto... CCN Freedom, io sono il sarto. Io sono la mia barca

Il CCN Freedom 28 metri, della collezione Fuoriserie del Cantiere, è uno yacht totalmente fuori dagli schemi. Appartiene allo stilista Roberto Cavalli che lo ha fatto e pensato in ogni dettaglio insieme all’amico architetto Tommaso Spadolini

di Luca Sordelli, photo by Giovanni Malgarini

 Nella classifica dei luoghi comuni, delle espressioni più spesso utilizzate per definire uno yacht che vuole essere veramente unico, assolutamente custom, in testa a tutti c’è tailor-made, nelle sue svariate declinazioni o estensioni, comefatto su misura, cucito addosso al suo armatore, e così via… Quasi sempre si tratta di un uso inappropriato.

Dizionario alla mano, il Cambridge Dictionary definisce il termine custom come prefisso (prefix) che, usato davanti ad un sostantivo, attribuisce il significato di: “Appositamente progettato per una persona o uno scopo particolare”. Ecco allora un “custom-built software” o, più in grande, “custom yacht”. L’esempio perfetto? Il Freedom 28 metri Fuoriserie di CCN.

CCN FREEDOM

Se infatti si fa presto ad utilizzare questa espressione, soprattutto quando si parla di imbarcazioni tra i 25 e i 30 metri dove ancora si è nel regno del semi custom o della produzione in “serie camuffata”, questo Cerri in alluminio ne racchiude tutte le caratteristiche.

Perché? Primo: nasce per mano e volontà di un armatore, Roberto Cavalli, che, da quasi 50 anni, di sartoria se ne intende. Secondo: per realizzarlo ha avuto al suo fianco il progettista, Tommaso Spadolini, che dello stilista è anche amico e ne conosce bene le “misure” e ha potuto tagliargli addosso quell’alluminio meglio di chiunque altro.

CCN FREEDOM

Inoltre  il cantiere di Carrara del fully custom fa una vera fede. Nella sua produzione CCN affianca infatti alla linea tradizionale Flyingsport, in vetroresina, i progetti della collezione Firma, nati dalla collaborazione con importanti nomi del design e dell’architettura navale che sono “piccoli megayacht” in acciaio e alluminio di 30 e 35 metri; e i progetti della collezione Fuoriserie, di cui CCN Freedom fa parte, dove viene ancor di più esaltata la sua capacità di venire incontro alle esigenze più specifiche degli armatori. Terzo, ed è l’aspetto di sicuro più convincente:

Basta mettere un piede a bordo della barca per capire che è tagliata su misura ai gusti di un singolo uomo, con le idee molto, molto, chiare.

Le due richieste base erano: avere un diretto contatto col mare e beneficiare della più assoluta privacy. In realtà due input progettuali che rappresentano quasi una costante in gran parte delle barche sopra i 24 metri prodotte negli ultimi cinque anni.

Quello che cambia è come l’obiettivo è stato raggiunto. Sul main-deck ci sono, su un unico livello da poppa verso prua, il salone centrale, la cabina armatoriale e la timoneria.

CCN FREEDOM

Una soluzione insolita e intrigante per uno scafo di questa taglia, che crea uno spazio abitativo dove la terrazza/pozzetto e il salone principale sono un ambiente unico (separati solo da una tenda a scomparsa nel fly) dal quale arrivare all’acqua è questione di pochi centimetri. Per eliminare ogni ostacolo non sono previsti né un garage né una plancetta per il tender, che invece trova posto e viene movimentato da prua.

Passata un porta si arriva alla suite armatoriale, gigantesca, che sfrutta fino all’ultimo centimetro il notevole baglio massimo di 7,10 metri ed è direttamente collegata alla plancia di comando, anche qui su richiesta esplicita dell’armatore/sarto che vuole condurre Freedom personalmente. C’è poi una scala che porta al fly che qui è in pratica un terrazzino intimo, un sfogo verso il sole, esplicitamente disegnato per essere discreto, per non appesantire il profilo dell’imbarcazione.

Dal salone centrale si scende al lower deck e si esce dal regno privato dell’armatore. Qui troviamo una grande cucina e le cabine per gli ospiti, una matrimoniale ed una a letti separati. All’equipaggio è invece riservata tutta la zona prodiera, sempre di questo ponte.

A rendere unico CCN Freedom ci sono poi gli arredi e le decorazioni sia nel salone che nelle cabine, curati personalmente da Roberto Cavalli che ha selezionato tessuti e finiture, oltre a mobili ed accessori. Le pareti, caratterizzate da pannelli decorativi retroilluminati, riproducono foto scattate dall’armatore stesso durante i suoi viaggi.

I mobili sono stati personalizzati con dettagli e materiali provenienti dalla collezione Roberto Cavalli Home. Un insieme colorato di motivi animalier ed elementi decorativi di ispirazione naturalistica. Tutto molto forte, molto personale.

Arriviamo infine alla propulsione. Chi osa, chi è spinto verso la modernità spesso opta, al posto delle “vecchie” linee d’assi, per le multiple motorizzazioni IPS. Ma a Freedom non bastava. Ci sono infatti tre idrogetti Rolls-Royce spinti da altrettanti MAN diesel. Risultato velocità massima bnodi, andatura di crociera 34.

Insomma, come a ribadire che a bordo, dalla più oscura delle sentine alla più alta delle antenne: “Il sarto sono io.
Io sono la mia barca”. 

CCN Freedom
SCAFO:
Lunghezza f.t. 28,00 m- Lunghezza al galleggiamento 22,00 m • Baglio massimo 7,10 m • Immersione 1,35 m • Dislocamento a mezzo carico 80 ton • Riserva carburante 14.000 l – Riserva acqua 2.000 l • Materiale di costruzione alluminio
MOTORI:3 x MAN  (1900 cv) – Propulsione: 3 x Rolls-Royce idrogetto • Velocità massima 40 nodi • Velocità di crociera 34 nodi

CCN
Viale Zaccagna, 6
I-54033 Avenza
Marina di Carrara
(Massa Carrara, Italy)
+39 0585 856684
www.cerricantierinavali.it

(CCN Freedom, io sono il sarto. Io sono la mia barca – Barchemagazine.com – Maggio 2019)

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