Brenta 80 DC Brenta 80 DC
Disegnata da Lorenzo Argento è una barca da crociera costruita da Michael Schmidt, un signore che sa il fatto suo. Impressionante vedere come... Brenta 80 DC

Basta un soffio di vento

 Disegnata da Lorenzo Argento è una barca da crociera costruita da Michael Schmidt, un signore che sa il fatto suo. Impressionante vedere come naviga con pochissima aria

PROBLEMA: DOVETE PARTECIPARE A UNA REGATA SUI DRAGONI E I CONCORRENTI STANNO ARMANDO LE BARCHE SU UNA BANCHINA DALL’ALTRA PARTE DEL PORTO. Come fate a raggiungerla? La maggior parte di voi, presumibilmente, risponderà che farebbe una passeggiata e raggiungerebbe la banchina in questione. Si vede che non siete abitué di Saint Tropez e, soprattutto, non siete Michael Schmidt, titolare dell’omonimo cantiere, nonché ex proprietario di Hanse Yachts, costruttore di barche da regata e regatante nella classe Dragone, che ha trovato un modo un po’ più scenografico per raggiungere la sua deriva. Ha fatto mollare gli ormeggi della sua nuova barca da 24 metri con scafo in verde smeraldo e ha chiesto al comandante, che è anche uno dei suoi più vecchi amici, di accostare la poppa alla banchina per farlo scendere proprio vicino al dragone su cui doveva salire per la regata. Scaricato l’armatore abbiamo messo la prua fuori dal porto. Purtroppo aria ce n’è davvero poca. L’anemometro segna circa 4 o 5 nodi. Intanto a motore ci dirigiamo al centro del golfo di Saint Tropez cercando le zone con il mare più increspato. Il propulsore è un 240 cavalli che alla massima velocità tocca i 3300 giri. Noi navighiamo a soli 1800, ma la spinta è già più che sufficiente: il Gps infatti indica quasi 9 nodi. Troviamo un po’ d’aria, poca, ma almeno si stabilizza sui 5 nodi. Paul, il comandante, issa la randa con il winch elettrico. L’operazione richiede 6 minuti perché la tela è tanta. Paul sorride e dice: «Meglio dei 20 che di solito ci vogliono per la randa di un Perini». Con le vele spiegate mi metto al timone e anche se il vento è poco, la sensazione è davvero bella. Basta un alito e il Brenta 80 reagisce, prendendo il via. Sarebbe normale se fossimo a bordo di una deriva o di una barca ultraleggera. Fa un po’ impressione visto che questa misura 24 metri. In realtà è un’ultraleggera anche lei. Pur essendo uno scafo da crociera, lo testimoniano i 6 minuti che servono per issare la randa, pesa circa 33 tonnellate, mentre uno scafo di queste dimensioni arriva tranquillamente a 45 o 50 tonnellate. Lorenzo Argento, il progettista dello Studio Brenta che l’ha disegnata, mi spiega che ha 13 tonnellate di zavorra, circa il 36% del peso totale, 12 tonnellate di impianti e a bordo ci sono circa 7/8 mila kg di carbonio. Il vento non rinforza, ma grazie al fiocco auto virante e a una randa senza il trasto, posso cambiare angolo senza scomodare l’equipaggio. Allargo la bolina e il SOG indica che passiamo da 5 a 6 nodi e poi a 7. Al traverso addirittura arriviamo a 7,5. è impressionante, visto il pochissimo vento che ci riserva la mattinata e, come se avesse fatto già abbastanza, decide di mollare del tutto. Possiamo concentrarci sulla visita con un cicerone d’eccezione che è Lorenzo Argento. «Tutto è nato dal pozzetto centrale e poi, come sulle barche da lavoro di un tempo, abbiamo lasciato scafo a vista e bordo libero con fiancate pronunciate», racconta il progettista. Il pozzetto centrale su queste dimensioni risulta particolarmente azzeccato. Ha un solo difetto, che non sempre è facile entrarci. Anche in questo caso, però la barriera da superare non è molto difficile perché comunque le sovrastrutture non sono eccessive. Il pozzetto centrale, inoltre, consente di avere una gigantesca cabina armatoriale a poppa a cui si accede dall’interno, ma anche direttamente dalla coperta. Michael Schmidt a bordo ci vive sei mesi all’anno e quindi ha voluto una barca decisamente comoda. Lo dimostrano le due sedute per il timoniere, così grandi da essere quasi due vere e proprie poltrone a poppavia del pozzetto. A prima vista non sono bellissime, ma quando le provi scopri che sono decisamente comode. Gli interni sono stati realizzati da David Chipperfield e il risultato è decisamente gradevole. Le finiture ricordano quelle dei vecchi transatlantici, ma non si tratta di uno scimmiottamento di una barca d’epoca. è una rivisitazione in chiave moderna che accoglie anche le esigenze dell’armatore. Come abbiamo detto il comandante Paul è uno dei suoi più cari amici e quindi la cabina a lui dedicata ha dimensioni generose. Dall’altro lato, a dritta, si trova una cucina lineare. L’armatoriale di poppa ha un vero e proprio angolo ufficio, il salone è grande, ma non gigantesco. Non è fatto per feste e ricevimenti, ma solo per accogliere comodamente gli ospiti. A prua ci sono due cabine gemelle con relativo bagno. Queste forse sono un po’ sacrificate, considerando che siamo a bordo di uno scafo di 24 metri di lunghezza. La qualità si apprezza anche da alcuni dettagli come la sala macchine facile da ispezionare e a cui si accede dalla cabina del comandante e la ventilazione naturale degli spazi sottocoperta favorita dai tanti oblò collocati sulla tuga in “verticale”. Questa soluzione consente di lasciare spesso gli oblò aperti perché fanno entrare aria, ma non troppa, come accade quando il vento è forte e il passauomo è collocato in orizzontale con lo sportello aperto. Ottima anche l’insonorizzazione perché nonostante un motore potente, le vibrazioni non ci sono e i decibel sono pochissimi. Merito anche degli olandesi Van Cappellen, coinvolti nel progetto proprio per garantire la massima riduzione del rumore proveniente dalla sala macchine. Il vento non ne vuole proprio sapere e si sono arresi anche i dragoni. Michael Schmidt è tornato a bordo del suo Brenta 80 e insieme al comandante stappano bottiglie di vino che ci offrono come aperitivo. è l’occasione per chiedere a Paul come si comporta la barca con tanto vento. «Bene, benissimo, ti faccio vedere», dice. E mi porta al carteggio dove sullo schermo del plotter ha caricato un video che ha fatto durante un trasferimento: 30 nodi di vento e 18 di velocità.

MISURE

Altezza dinette 204 cm • cucina lineare 286 cm • altezza cabina armatore 199 cm • cuccetta 200×170 cm • altezza sopra il letto 177 cm • divanetto a L armatore 110×138 cm • studiolo cabina armatore 194×155 cm • altezza bagno armatore 188 cm • altezza cabina di prua a dritta 191 cm • cuccetta 204×140 cm • altezza sopra il letto 130 cm • altezza bagno di prua a dritta 190 cm • altezza cabina di prua a sinistra 191 cm • cuccetta 204×140 cm • altezza sopra il letto 130 cm • altezza bagno di prua a sinistra 190 cm • divanetto a U in dinette 112x245x95 cm • tavolo da pranzo 190×77 cm • divanetto lineare in dinette 250 cm • carteggio 96×70 cm • panche pozzetto 234 cm • quadrato pozzetto 234×223 cm • distanza tra le due ruote 130 cm • seduta timoniere 48 cm (ciascuna) • passavanti laterali 75 cm • quadrato a poppavia del pozzetto 440×270 cm.

 

A puff of wind

Designed by Lorenzo Argento it’s a cruising boat built by Michael Schmidt, a gentleman who knows his stuff. It’s tremendous to see how fast it sails even with little wind

PROBLEM: YOU HAVE TO PARTICIPATE IN A DRAGON REGATTA AND COMPETITORS ARE PREPARING THEIR BOATS ON A DOCK ACROSS THE HARBOUR. How do you get there? Most of you, presumably, would take a walk to reach the dock in question, right? Perhaps you are not such an habitué of Saint Tropez and, above all, you are not Michael Schmidt, owner of the eponymous shipyard, former owner of Hanse Yachts, builder of racing boats and sailor of the Dragon class, who has found a somewhat more extravagant way to reach his cast off. He has slipped the moorings of his new 24 m boat with bright green emerald hull and asked the captain, who is also one of his oldest friends, to pull the stern into the dock in order to get right next to the Dragon which he jumps down onto for the race. Having unloaded the owner, we turn the bow out of port. Unfortunately, there is very little wind. The anemometer shows about 4 or 5 knots so we motor out to the middle of the Gulf of Saint Tropez, looking for areas with the heaviest chop. The engine is a 240 hp which touches on a maximum of 3300 rpm. We’re going at only 1800, but the thrust is already more than enough and the GPS indicates almost 9 knots. We find a little gust, very little, but at least it stabilizes at 5 knots. Paul, the captain, hoists the mainsail with the electric winch, which takes 6 minutes because there is a lot of canvas. Paul smiles and says, ‘Better than the 20 minutes that it usually takes for the main sail of a Perini’. With the sail finally out, I put myself at the helm and although the wind is understated, the feeling is really nice. Just the slightest of breath and the Brenta 80 responds and leaps forward, which would be normal if we were aboard a sailing dinghy or ultra-light craft, but is stunning considering the 24 metres of this craft. In reality, relatively speaking, it’s actually an ultra-light itself. Even though it’s a cruiser, as evidenced by the six minutes needed to hoist the mainsail, it weighs in at about 33 tons, whereas normally a boat of this size easily gets to 45 or 50 tons. Lorenzo Argento, the designer of the Brenta Studio who planned it, told me that there are 13 tons of ballast , which is about 36% of the whole weight, 12 tons of installations and 7/8 tons of carbon. The wind doesn’t get any stronger, but thanks to the self tacking jib and a mainsail without traveller, I can vary the angle without disturbing the crew. I nudge the bow further out of the wind and the SOG indicates that we pass from 5 to 6 knots and then to 7. On the cross we even get up to 7.5. It’s sure impressive, given the very little wind reserved for us this morning, but then it decides to give up altogether. So then we can concentrate on a tour with the exceptional guide Lorenzo Argento. ‘It all started from the central cockpit, and then, like the working boats of the past, we left the hull visible and sides free with pronounced gunwales’, says the designer. The central cockpit for these dimensions is spot-on. It has only one drawback, it is not immediately accessible. But, in any case, the barrier to climb over is not that high since the superstructure is not excessively large. The centralized cockpit also makes room for a huge aft master cabin, which can be accessed from both down below and directly from the deck. Michael Schmidt lives on board for six months a year and so he clearly wanted a comfortable boat. This is evidently demonstrated by the two helmsman seats, so large as to be almost two real armchairs aft of the cockpit. At first glance, they are not so beautiful, but they are extremely comfortable. The interiors have been designed by David Chipperfield and the result is decidedly pleasing. Finishes are reminiscent of old ocean liners, without aping the style of a vintage boat. It’s a modern revisitation that fully accommodates the needs of the owner. As already mentioned, Captain Paul is one of his closest friends and so the cabin dedicated to him is generously sized. On the other side, to starboard, there is a linear galley. The stern master cabin has a real corner office and the living room is large and easily accommodates a number of guests. At bow there are two twin cabins with private bathroom. These are perhaps a bit sacrificed, seeing as we are aboard a 24-metre boat. Quality can be appreciated in some details such as the easy to inspect engine room accessible from the captain’s cabin and the natural ventilation of the spaces below deck via a good few portholes placed vertically in the deckhouse. This solution allows you to leave the portholes open to let air in, but not too much, as when the wind is strong and the horizontally placed hatch has its door open. Excellent too is the soundproofing, because despite a powerful engine, there is no vibration and very few decibels are produced. This is thanks to the Dutch specialists Van Cappellen, involved in the project specifically to minimize noise from the engine room. The wind continues to not take any interest in us though and even the Dragons have given up. Michael Schmidt is back on board his Brenta 80 and with the captain uncorks bottles of wine for an aperitif. It’s a good moment to ask Paul how the boat deals with a lot of wind. ‘Fine, very well indeed. I’ll show you’, he says. He leads me to the screen of the chart plotter where he shows me a video he made during a crossing: 30 knots of wind and 18 of speed.

MEASUREMENTS

Dinette headroom 204 cm • linear galley 286 cm • master cabin headroom 199 cm • berth 200×170 cm • high above the berth 177 cm • owner’s L shape sofa 110×138 cm • master cabin studio 194×155 cm • master bathroom headroom 188 cm • starboard forward cabin headroom 191 cm • berth 204×140 cm • high above the berth 130 cm • starboard forward bathroom headroom 190 cm • portside forward cabin headroom 191 cm • berth 204×140 cm • high above the berth 130 cm • portside forward bathroom headroom 190 cm • U shape sofa in dinette 112x245x95 cm • lunch table 190×77 cm • linear sofa in dinette 250 cm • chart table 96×70 cm • cochpit’s beances 234 cm • cockpit 234×223 cm • distance between the two helms 130 cm • helmsman seat 48 cm (each) • gungways at side 75 cm • area behin the cockpit 440×270 cm.

 

SCHEDA TECNICA//PERFORMANCES AND DETAILS

MICHAEL SCHMIDT YACHTBAU

Karl Marx Platz 11, D-17489 Greifswald, Germany,

tel. +49 3834 585877-0,

[email protected],

www.msyachtbau.com

 

Progetto Lorenzo Argento Brenta Design (scafo e coperta), David Chipperfield Architects (inerior design) e Francesco Pelizza AMS Italia (structural engineering)

Scafo Lunghezza fuori tutto 23,99 m • lunghezza al galleggiamento 21,75 m • baglio massimo 6,00 m • pescaggio 3,50 m • dislocamento a secco 30.900 kg • zavorra 13.000 kg • serbatoio carburante 900 litri • serbatoio acqua 900 litri • superficie velica randa 188 mq • fiocco autovirante 118 mq • Code 0 230 mq • gennaker 403 mq

Motore Yanmar 4LHA-STP • potenza 240 cv (177kW) • 4 cilindri in linea • alesaggio per corsa 100×110 mm • regime di rotazione massima 3.300 giri/minuto • peso a secco 365 kg

Certificazione CE cat. A per 12 persone

Prezzo 4.000.000 Euro

 

Project: Lorenzo Argento Brenta Design (hull and superstructure), David Chipperfield Architects (interior design) and Francesco Pelizza AMS Italia (structural engineering)

Hull: LOA 23.99 m • waterline length 21.75 m • max beam 6.00 m • draft 3.50 m • dry displacement 30,900 kg • ballast 13,000 kg • fuel tank capacity 900 l • water tank capacity 900 l • main sail surface 188 m² • selftacking jib surface 118 m² • Code0 surface 230 m² • Gennaker surface 403 m²

Engine: Yanmar 4LHA-STP • 240 hp (177kW) • 4 cylinders inline • bore x xstroke 100×110 mm • max torque 3300 rpm • dry weight 365 kg

EC Certificazione: Cat A 12 people

Price: 4,000,000 Euro

(Gennaio 2016)

 

  • Brenta 80, Michael Schmidt Yachtbau
  • Brenta 80 COOL BREEZE 2015 ©jesus renedo
  • Mitarbeiterportraits, Münchner Grund Immobilien Bauträger AG