Il Boot di Düsseldorf, un salone nautico molto lontano dal mare… Il Boot di Düsseldorf, un salone nautico molto lontano dal mare…
Compie 50 anni di vita il Boot di Düsseldorf, al via il 19 gennaio, grande fiera nautica punto di riferimento per il mercato europeo e... Il Boot di Düsseldorf, un salone nautico molto lontano dal mare…

Compie 50 anni di vita il Boot di Düsseldorf, al via il 19 gennaio, grande fiera nautica punto di riferimento per il mercato europeo e mondiale. Da sempre vengono esposte piccole barche, ma anche grandi yacht (il record è 41 metri) che arrivano risalendo il Reno…

Tutto inizia in una nebbiosa giornata di novembre 1969 nella Fischerstraße a Düsseldorf: 34.000 visitatori, un padiglione, sei giorni di salone nautico, 116 espositori provenienti da sette nazioni. Piccoli numeri, ma destinati a crescere, l’idea di un salone al centro dell’Europa piace, direttore è Kurt Schoop che ha al suo fianco l’esperto giornalista di nautica Horst Schlichting: già l’anno seguente le aziende partecipanti sono 183, provenienti da 25 paesi, su una superficie espositiva raddoppiata.

Boot dusseldorf

Il Sunseeker 76 al suo arrivo quest’anno al Boot

 

Il 1980 è segnato dall’arrivo nel quartiere fieristico di Big Willi,  travel lift che da quell’anno si occupa di tirare fuori dall’acqua le imbarcazioni da esporre al Boot. La gigantesca gru arancione, dal peso di 84 tonnellate, riesce a sollevare dalle acque del Reno barche che pesano fino a 100 tonnellate.

Nel 1991 il paese partner del Boot è l’Italia, che fa al salone nautico un regalo particolarmente affascinante. Il suono del violino originale del “violinista del diavolo” Niccolò Paganini, arrivato dal Museo di Genova, accompagna l’apertura del salone nautico.

All’insegna del motto “I mari del mondo – un’eredità per il futuro”,  nel 1998 è invece Lisbona partner del Boot in concomitanza con l’EXPO 98 dedicato al tema degli Oceani. Arrivano a Düsseldorf 7 grandi yacht superiori ai 25 m di lunghezza. Il più grande di questi è il  Westport Golden Eye di 35,5 metri (ora Checked Out). Durante il tentativo di sollevarlo dal Reno, si rompe una cinghia della gru Big Willi e lo yacht di lusso cade al suolo da un’altezza di 60 centimetri. Grazie a nuove cinghie si riesce a sollevarlo nuovamente un’ora dopo e a portarlo nel padiglione su un mezzo per trasporti eccezionali.

Nel 2003 le condizioni meteo sono particolarmente difficili. Il Reno è  in piena estrema e il fiume viene chiuso alla navigazione per diversi giorni. Alcuni grandi yacht non riescono a raggiungere il salone in tempo utile. Per la prima volta, tutti e 17 i padiglioni fieristici sono occupati dal Boot.

boot

Bizze del tempo: dopo le piene dell’anno precedente, nel 2004 il livello del Reno è estremamente basso, ma grazie a pontoni speciali i grandi yacht riescono a raggiungere l’area fieristica per tempo.

Nel 2006 arriva a Düsseldorf il Catwalk, lo yacht più grande mai esposto in un padiglione. L’agile gattino (che ora naviga col nome Seva) costruito da Kaiserwerft misura ben 41 metri e disloca ben 236 tonnellate.

Nel 2011 il settore nautico comincia a riprendersi dalla crisi del 2008 e al Boot c’è un forte incremento della domanda di spazi espositivi. Commenta il CEO della fiera Dornscheidt: “La fiducia è tornata a correre nel settore e il Boot, quale polo fieristico europeo fondamentale per la nautica e gli sport acquatici, è la prima dimostrazione di quanto sta accadendo.”

Boot dusseldorf

Nel 2016 il Boot supera i 1.800 espositori e nel 2017 per la prima volta in una fiera dedicata agli sport acquatici si cavalca l’onda indoor. A renderlo possibile è “the wave”’: l’onda statica larga nove metri e alta 1,50 attira professionisti e surfisti in erba.

Si arriva infine all’ultima edizione dello scorso gennaio con un risultato record: 1.923 espositori provenienti da 68 paesi si presentano su una superficie espositiva di 220.000 metri quadrati. Un andirivieni frenetico ha animato i corridoi dei 16 padiglioni con 247.000 visitatori provenienti da 102 paesi.