Benetti Seasense, 67M. Navigare sul mare… e dentro al mare Benetti Seasense, 67M. Navigare sul mare… e dentro al mare
Cor D. Rover firma gli esterni di Benetti Seasense, mega yacht di 67 metri, costruito interamente custom in acciaio e alluminio, rispettivamente per scafo... Benetti Seasense, 67M. Navigare sul mare… e dentro al mare

Cor D. Rover firma gli esterni di Benetti Seasense, mega yacht di 67 metri, costruito interamente custom in acciaio e alluminio, rispettivamente per scafo e sovrastrutture. Gli interni sono opera dello studio di architettura di Los Angeles Area. Nasce sulla base del concept Benetti Beach.

di Maria Roberta Morso

«Il progetto di quello che sarebbe divenuto Seasense ebbe origine in occasione delle celebrazioni del 140° anniversario del marchio Benetti. Sedici designer furono invitati a sviluppare dei concept, e tra loro c’ero anche io»,  ci dice Cor D. Rover, progettista degli esterni di Seasense.  Benetti Seasense

«In quell’occasione, noi proponemmo una serie di yacht dalle linee molto maschili, quasi da nave militare, tra i 50m – sotto le 500GRT – e i 92m. Tutti gli yacht della serie avevano tra le priorità la vita all’aria aperta con punto focale rappresentato da una piscina di dimensioni particolarmente grandi. Battezzammo questi concept ‘Benetti Beach’». 

Il progetto piacque molto all’immobiliarista e produttore cinematografico Charles S. Cohen e alla moglie Clo che già da tempo cercavano uno yacht che rispondesse alle loro esigenze: tanto spazio per godere della vita all’aria aperta, uno stile fresco e rilassante, un design un po’ fuori dagli schemi.

«Quando ci incontrammo, – continua il designer olandese  – mi dissero che avevano cercato a lungo, visitato saloni nautici e valutato molti progetti rimanendo sorpresi nel constatare che sulla maggior parte degli yacht fosse previsto più spazio abitabile all’interno che all’esterno dove si può godere della brezza marina, del sole, del panorama. Concordo con loro: stare all’interno di uno yacht con l’aria condizionata, come in un ufficio in città, mi sembra un controsenso». 

L’enorme piscina poppiera proposta da Cor D. Rover è l’elemento attorno al quale ha preso forma l’interno progetto.

«Abbiamo lavorato molto sulle linee esterne e sul layout in modo che potessero contenere i volumi interni e le grandi superfici esterne richieste dagli armatori», ricorda il designer. «Alla fine la dimensione è stata fissata in 67 metri di lunghezza per 10,80 di larghezza, con una terrazza poppiera che si estende per circa 15 metri con una piscina di 10m x 4m che, una volta coperta, può essere usata come campetto da basket».

Lo yacht non è stato costruito pensando al charter e quindi il layout è stato sviluppato in base alle esigenze e alle abitudini dell’armatore e della sua famiglia.

Benetti Seasense

Per gli interni gli armatori hanno scelto Area, studio di architettura di Los Angeles di Walt Thomas e Henry Goldston con i quali avevano collaborato per diversi progetti immobiliari. Seasense rappresenta il loro debutto nel settore dei grandi yacht. A loro si è affiancato Joe Kaplan di Texlights Inc. che ha curato il sofisticato progetto dell’impianto di illuminazione.

La richiesta degli armatori era di avere ambienti interni che ricordassero il mare e il cielo con il blu come colore guida. Lo stile scelto è decisamente contemporaneo, con l’uso di schemi grafici geometrici che diventano essi stessi decorazione.

Sul ponte principale di Benetti Seasense, oltre all’enorme area piscina circondata da lettini, si passa a una zona pranzo intermedia che può essere collegata all’esterno aprendo completamente le porte vetrate. La continuità con l’esterno è sottolineata dall’uso della medesima pavimentazione in teak con doghe posate trasversalmente. Un grande tavolo rettangolare per dodici è circondato da comode sedie e poltroncine azzurro mare.

Dalla sala da pranzo si passa al salone interno che è stato pensato come sala cinema per la famiglia con grande divano a L che fronteggia uno schermo da 98”. Oltre al maxi schermo del salone, da bravo produttore cinematografico, l’armatore ha voluto che da tutte le cabine gli ospiti abbiano accesso a un’ampia selezione di film. Ai lati del salone, sull’esterno, i passaggi laterali conducono verso due coppie di scale simmetriche che portano nella sezione di manovra prodiera.

All’interno, proseguendo verso prua, si arriva in una lobby da cui partono le scale a spirale con gradini in marmo Antartica grigio che avvolgono l’ascensore che collega tutti i ponti.

Dalla lobby si passa ad un corridoio su cui si affaccia una cabina Vip e, più avanti, la suite armatoriale con cabina a tutto baglio e con un’altezza, nella parte soprastante il letto, di circa 3 metri.

Grazie a questa altezza eccezionale, l’ambiente acquisisce, pur nella semplicità e freschezza dell’arredamento, una maestosità insolita.

Al soffitto è appeso un lampadario di forma irregolare composto da una miriade di elementi in acciaio che moltiplicano la luce, una vera e propria opera d’arte realizzata per Seasense. Oltre all’ampia zona notte, la suite armatoriale dispone di comodi ambienti accessori come le due cabine armadio e un bagno molto grande.Benetti Seasense

Quattro cabine per gli ospiti sono sul ponte inferiore: due sono matrimoniali molto grandi e coloratissime e due, grazie a letti scorrevoli, a seconda della composizione degli ospiti, possono essere doppie o matrimoniali.

La sezione prodiera del ponte inferiore è destinata all’equipaggio che dispone di otto cabine. La cabina del comandante è invece sull’upper deck, alle spalle della timoneria. A poppavia rispetto alla zona notte ospiti c’è il garage che ospita un limo tender. Proseguendo verso poppa si arriva in sala macchine e infine si esce sulla piattaforma poppiera.

Su Benetti Seasense non è stato creato un beach club, come va tanto di moda, perché la sezione poppiera del ponte principale, come abbiamo visto, svolge egregiamente questo ruolo.

Nell’under lower deck ci sono locali di servizio quali la lavanderia/stireria, celle frigorifere e locali tecnici.

Dopo essere scesi sotto il livello del mare torniamo su e, superato il ponte principale, arriviamo all’upper deck di Benetti Seasense che ospita un saloncino con zona conversazione e pranzo che, anche su questo ponte, fa da filtro tra l’interno e l’esterno. Qui il tavolo è rotondo e circondato da poltroncine di Walter Knoll e sovrastato da un cielino tondo azzurro intenso.

Nel salone sia il divano di Martin Brattrud che le poltrone sono del medesimo azzurro mentre sulla paratia prodiera campeggia un’opera d’arte di Valérie Belin, la medesima artista francese che firma il grande quadro che abbiamo visto nella suite armatoriale. Gli armatori sono infatti degli estimatori e collezionisti di opere d’arte contemporanea. Il terrazzo poppiero è arredato con comode sedute rivestite in azzurro e parzialmente ombreggiato da tendalini… azzurri.

Il sun deck, infine, offre ulteriore spazio all’aperto con una jacuzzi panoramica a prua, divani, tavolini, un bar e persino un forno per la pizza. All’interno, con vista panoramica, è stata predisposta una palestra super attrezzata.

Grazie al design di Cor D. Rover e alle richieste di questo armatore, Benetti ha costruito uno yacht unico. Gli esterni sono estremamente eleganti e sobri con rapporti volumetrici molto equilibrati.

La prua dritta di Benetti Seasense gli conferisce un carattere grintoso e, al contempo, consente di utilizzare al massimo la lunghezza dello scafo.

Gli interni firmati Area e sviluppati in collaborazione con il team di designer di Benetti sono freschi e non pretenziosi nonostante l’uso di materiali ricercati e mobili dal design raffinato.

Sotto il profilo tecnico, Seasense ha una carena dislocante tradizionale con un dislocamento a pieno carico di 1.130 tonnellate. I motori Cat 3512C HD sviluppano 1.380kW a 1.600 giri spingendo lo yacht ad una velocità massima di 15,5 nodi.

Alla velocità di 12 nodi Seasense ha un’autonomia di 5.000 miglia nautiche, cioè più che transatlantica. L’architettura navale del dipartimento tecnico di Benetti e gli stabilizzatori Naiad garantiscono un eccellente comfort in navigazione.

BENETTI SEASENSE
PROGETTO Cor D. Rover (Exterior design) • Area (Interior design) • Benetti Technical Department (Architettura navale & engineering)
SCAFO Lunghezza 67,00m • larghezza 10,80m •  immersione 3,20m • dislocamento a pieno carico 1.130t • capacità serbatoi carburante 130.000 l • capacità serbatoi acqua 60.000 l • velocità massima 15,5 nodi • autonomia a 12 nodi 5.000 nm • materiale costruzione acciaio/alluminio
MOTORI 2 x Cat 3512C HD • potenza 1.380kW a 1.600giri/min • generatori 1 x Cat C18 282ekW + 1 x Cat C9 200ekW • elica di prua Naiad 200ekW • stabilizzatori Naiad
CERTIFICAZIONI  Lloyd’s Register Ξ A1 SSC Yacht, Mono G6, Ξ LMC

AZIMUT BENETTI SPA
Via Michele Coppino, 104
Viareggio (Lucca)
Tel. +39 0584 3821
[email protected]
www.benettiyachts.it

(Benetti Seasense – Febbraio 2018)

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