Benetti Class, tutte le forme del lusso Benetti Class, tutte le forme del lusso
Il fil rouge nell’offerta ampia e variegata della linea prodotto Benetti Class è l’ottimizzazione dell’uso degli spazi e le soluzioni abitative che rispondono alle... Benetti Class, tutte le forme del lusso

Il fil rouge nell’offerta ampia e variegata della linea prodotto Benetti Class è l’ottimizzazione dell’uso degli spazi e le soluzioni abitative che rispondono alle aspettative di una vastissima clientela 

di Maria Roberta Morso, foto Thierry Ameller, Quin Bisset, Jeff Brown

Per far ordine e aiutare la numerosa clientela a orientarsi nella galassia Benetti, la produzione è stata organizzata in linee di prodotto composte da modelli tra loro affini. Parallelamente alla sua produzione squisitamente custom, che comprende i nuovi modelli BNow, Benetti offre da tempo una serie di modelli con un alto grado di personalizzazione oggi raggruppati nella famiglia Benetti Class.

Nella linea di prodotto Benetti Class, l’offerta è particolarmente ampia e ha un grosso riscontro commerciale. Questa affermazione può apparire generica se non supportata da dati. In questo articolo non parleremo però di dati commerciali bensì di prodotti, cercando di analizzare differenze e caratteristiche di modelli che, a prima vista, possono sembrare estremamente contigui.

Delfino 95 Benetti Class

Delfino 95’

La domanda che sorge spontanea è: perché sviluppare tanti prodotti nella fascia tra i 95 e i 145 piedi, cioè tra i 29 e i 44 metri? La risposta è che Benetti conosce bene il mercato, ne è influenzato e lo influenza a sua volta, dando vita a quella che potremmo definire una ‘tendenza’. Con un’offerta così ampia, inoltre, riesce a intercettare una vasta clientela che, una volta individuata la dimensione e, più o meno, la tipologia dello yacht da acquistare non ha che da scegliere nel ricco ‘catalogo’ Benetti.

Il cantiere non ha mai fatto salti nel vuoto né ha proposto modelli che per design o tecnologia rompessero gli schemi, ha tuttavia portato avanti un processo di rinnovamento costante delle gamme proposte, rimanendo sempre sulla cresta dell’onda. Il processo di rinnovamento, nel caso dei modelli appartenenti alla linea di prodotto Class, è passato anche attraverso il coinvolgimento di giovani progettisti in grado di apportare la giusta dose di novità.

All’interno della linea Benetti Class ci sono tre gruppi, Classic, Fast e Oasis. Alla gamma Classic appartengono 4 modelli dislocanti: Delfino 95’, Mediterraneo 116’, Classic Supreme 132’, Diamond 145’. La categoria Fast è composta dal Fast 125’ e dal Fast 140’. Infine la new entry, la categoria Oasis che, al momento, comprende l’Oasis 135’.

Iniziamo dal Delfino 95 erede del 93’ di cui ripropone gli stilemi in versione riveduta e aggiornata. Giorgio Maria Cassetta ha studiato attentamente le linee esterne del Delfino 93’ disegnate da Stefano Righini ed è riuscito nell’impresa non facile di rinnovare il modello senza snaturarlo.

Il risultato è uno yacht dalle linee contemporanee che contiene però dei segni stilistici distintivi di tutti i Benetti Classic, vedi le potenze della sovrastruttura che sembrano delle pinne di delfino stilizzate. «Osservando il Delfino 95’ saltano agli occhi dei dettagli stilistici nuovi come le grandi superfici vetrate senza giunzioni e senza cornici verniciate di nero per simulare vetrate di dimensione maggiore», dice il designer degli esterni.

Le linee sono state raccordate in maniera fluida e la sovrastruttura è coronata da un piccolo fly perfettamente inserito nella silhouette. Enormi gli spazi esterni sull’Upper deck che accoglie una zona conversazione pranzo nella grande terrazza poppiera e una area relax a prua con divani, prendisole e jacuzzi.

Con i suoi 28,95 m di lunghezza e un baglio di 7 m, il Delfino 95’ ha un dislocamento di sole 145 tonnellate a pieno carico. Dieci ospiti possono essere comodamente accolti in cinque cabine. L’armatoriale è sul ponte principale e quattro, due Vip e due doppie, sul ponte inferiore.

La particolarità è che le due cabine Vip, a richiesta dell’armatore, possono essere messe in comunicazione grazie a una porta scorrevole. Costruito in vetroresina e carbonio e certificato RINA, il Delfino 95’ monta due motori Man V8-1000 che consentono una velocità massima attorno ai 13,5 nodi.

Benetti Class Benetti Mediterraneo 116' v44

Benetti Mediterraneo 116′

Il modello battezzato Mediterraneo 116 ha debuttato a metà del 2017 con il varo dell’unità n.1, il M/Y Oli. Anche in questo caso il design degli esterni porta la firma di Giorgio Maria Cassetta e, nella versione standard, gli interni sono di Achille Salvagni.

La coerenza stilistica all’interno della linea Classic di Benetti Class è notevole e il Mediterraneo 116’ non fa eccezione. I segni stilistici distintivi ci sono tutti, dalla forma della prua al disegno della sovrastruttura e delle ampie finestrature. Questo modello offre spazi generosissimi sia all’interno che all’esterno. «La fruibilità degli spazi a bordo e le soluzioni proposte sono paragonabili a quelle tipiche di imbarcazioni di dimensioni ben più importanti», spiega il designer. «Abbiamo vestito Mediterraneo 116’ con segni e proporzioni classiche in chiave contemporanea. Questo perché abbiamo voluto immaginare uno yacht che possa affrontare le sfide del futuro senza tradire lo spirito dei più gloriosi progetti Benetti».

Punti di forza del modello sono senza dubbio la grande abitabilità, la luminosità degli interni e un Sun deck che si estende per circa 80 metri quadrati. Anche a prua del ponte superiore gli ospiti hanno a disposizione un amplissimo spazio all’aperto attrezzato con ogni comfort, compresa una bella piscina panoramica prospiciente la prua. Il numero massimo di ospiti è dodici, alloggiati in cinque cabine.

L’armatoriale, ampia e luminosissima, è nella sezione prodiera del ponte principale. Due Vip e due doppie – con letti scorrevoli per trasformarsi in matrimoniali e dotate di terzo letto pullman – sono sul ponte inferiore. L’equipaggio dispone di tre cabine doppie sul ponte inferiore mentre quella del comandante è adiacente alla timoneria.

Anche nel caso del Mediterraneo, il grado di personalizzazione possibile è alto, così come la scelta degli interni. Il M/Y Mr.Loui, Mediterraneo 116’ n.2, ad esempio, presenta un layout diverso da quello standard e l’armatore ha chiesto addirittura l’inserimento di un ascensore. Due motori Cat Acer C32 Rating D da 1.600cv garantiscono una velocità massima di circa 14 nodi e un’autonomia, a 10 nodi, attorno alle 3.000 miglia.

Benetti Classic Supreme

Supreme 132′

Arriviamo al Classic Supreme 132’. Del Benetti Classic 115’, antesignano della fortunata stirpe, non resta altro che un tributo nel nome del modello. Qui siamo ancora in area Righini e la sua mano sicura non ha tralasciato alcun dettaglio stilistico o funzionale.

Una soluzione che viene portata ad esempio della cura del dettaglio è quella adottata per le postazioni di manovra esterne che, quando non in uso, scompaiono, ruotando, all’interno della murata. Gli spazi esterni sono disegnati con maestria e in poco più di 40 metri di lunghezza è contenuto un maxi yacht. Il Classic Supreme 132’ può avere addirittura due piscine, una sul Sun deck e l’altra a prua dell’Upper deck. Si dice spesso, a volte esagerando: “lo yacht sembra molto più grande delle sue effettive dimensioni”.

Nel caso del Classic Supreme è vero al 100%. Sia all’esterno che all’interno, le superfici sono modulate in modo da apparire ancora più grandi. Gli ambienti interni sono accoglienti e luminosi grazie alle aperture generose sia in coperta che sottocoperta. François Zuretti ha disegnato interni in stile classico/contemporaneo cui ha saputo imprimere morbidezza e calore.

I sistemi elettronici e gli impianti di bordo sono integrati tramite un’unica interfaccia di facile utilizzo, l’ormai celebre piattaforma BEST, Benetti Exclusive Sea Technology, mentre la plancia integrata sviluppata in collaborazione con Team Italia rende la gestione dell’imbarcazione facile e sicura.

Nella versione standard il Classic Supreme ha cinque cabine ospiti. La magnifica armatoriale a prua del ponte principale ha un bel balcone con sistema di apertura complesso e ingegnoso che funziona come un cassetto. Una sezione della murata fuoriesce e il pavimento del balcone inserito in un doppiofondo si alza per essere a filo con il pavimento della cabina. Lo spazio è sufficiente per due poltroncine e un tavolino per la colazione.

Sull’unità n.5, sull’Upper deck, al posto del salotto panoramico, è stata realizzata la sesta cabina ospiti, ancora più grande e luminosa dell’armatoriale, che si apre sulla grande terrazza poppiera. Lo yacht è molto silenzioso e anche quando i due Mtu 12V 2000M72 girano a pieno regime spingendo il Classic Supreme a 14 nodi, il livello di decibel è bassissimo.

Benetti Lady M

 

Arriviamo al top della categoria Classic nel segmento dislocante Benetti Class con il Diamond 145’, evoluzione del Crystal 140’. Anche le linee esterne di questo yacht portano la firma di Giorgio Maria Cassetta che descrive così le caratteristiche principali del modello:

«Il Diamond 145’ segue la scia della grande tradizione delle barche Benetti in vetroresina, ma mette in discussione alcuni stilemi classici del brand. Le classiche tre potenze non ci sono più e hanno lasciato spazio a nuove volumetrie e sistemi di linea molto rigidi, una lavorazione scultorea delle superfici più conforme a yacht dalle dimensioni più grandi. Interessanti le superfici continue, i tagli di poppa e la linea della murata continua da prua fino alla potenza di poppa del main deck. Vista di profilo la barca crea una diversa percezione di continuità delle masse, aumentando otticamente la lunghezza della barca».

La consapevolezza che gran parte della vita di bordo si svolge all’esterno, ha fatto sì che le aree all’aperto siano state progettate con la medesima attenzione di quelle interne. Molto grande il pozzetto così come la terrazza poppiera sull’Upper deck e l’area prodiera, sempre sull’Upper deck, attrezzata con divani, tavoli, prendisole e piscina.

Altra area esterna degna di attenzione è il Sun deck che, viste le dimensioni, si presta a essere arredato ed equipaggiato riccamente a scelta dell’armatore. Il rapporto con l’esterno è strettissimo nelle aree comuni che sono circondate da vetrate enormi che annullano la separazione tra spazi esterni e interni.

L’enorme salone sul ponte principale, un open space di oltre 70 metri quadrati, accoglie l’area conversazione e pranzo formale. Procedendo verso prua si arriva a un’armatoriale preceduta da un ambiente che, a scelta dell’armatore, può essere studio, palestra, soggiorno privato. Sull’Upper deck, il salone panoramico è disegnato pensando al relax e a una convivialità più intima. A centro nave, sul ponte inferiore, ci sono quattro comode cabine ospiti. Il quartiere equipaggio sta a prua.

La Benetti Class comprende anche la serie Fast Displacement composta dal Fast 125’ e dal Fast 140’.
Il Fast 125’, nonostante i suoi volumi importanti, ha linee esterne dinamiche, benché composite, disegnate da Stefano Righini. Per gli interni, RWD propongono tre stili diversi per andare incontro a una clientela diversa per età, gusto e contesto culturale di provenienza: Air, Sea, Land.

Lo yacht si sviluppa su quattro ponti con una configurazione semi-wide body e prevede cinque cabine ospiti, compresa una grande armatoriale a prua del ponte principale dotata di ben due balconi laterali.  L’Azipull Carbon (AZP C65) è il sistema di propulsione adottato sul Benetti Class Fast 125’.

Benetti Fast 125

Benetti Fast 125

Sviluppato da Rolls-Royce, l’AZP C65 è composto da due unità, una subacquea con elica traente a passo fisso e una interna che contiene la flangia di montaggio del propulsore allo scafo, l’unità superiore degli ingranaggi a coppia conica a spirale e lo sterzo idraulico con il sistema di cuscinetti brevettato.

La propulsione, unitamente alla geometria dello scafo denominata D2P® (Displacement to Planing) sviluppata da Pierluigi Ausonio in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Benetti che presenta un bulbo ‘wave piercer’ ad alta efficienza idrodinamica, consente prestazioni molto interessanti e altissima manovrabilità. Lo yacht può navigare in modalità dislocante a basse velocità con consumi molto modesti per passare all’assetto planante che risulta molto più efficiente alle alte velocità.

La velocità massima è attorno ai 22 nodi. Particolare attenzione è stata dedicata alla distribuzione dei pesi e la sovrastruttura, realizzata in fibra di carbonio e resine epossidiche, pesa circa il 40% in meno di una analoga costruita con materiali tradizionali. Molto funzionale la distribuzione degli spazi esterni che comprendono anche un ampio beach club poppiero.

Il garage del tender e dei water toys si apre infatti lateralmente lasciando la spiaggia poppiera a totale disposizione degli ospiti. Il Fast 140’ completa l’offerta nella sezione Fast. Anche in questo caso il design esterno è di Stefano Righini e le proposte per gli interni sono di RWD, anche se ciascun armatore è libero di far realizzare gli interni dal designer di sua fiducia. Anche il layout è suscettibile di modifiche e personalizzazioni, sempre all’interno dei limiti posti da compartmentazioni e impianti.

Oasis 135’ Benetti Class

Oasis 135’

Questo yacht Benetti Class  si sviluppa su tre ponti più un ampio Sun deck. Le cabine per gli ospiti possono essere cinque o sei. In quest’ultimo caso una cabina Vip è posizionata sull’Upper deck. La carena ha la geometria D2P che abbiamo già visto sul Fast 125’ mentre la motorizzazione è affidata a due potenti Mtu 12V 4000 M93L da 3.500 cavalli con cui si raggiungono i 23 nodi e garantiscono un’autonomia di 1.800 miglia all’andatura economica di 12 nodi.

La linea di prodotto Benetti Class si è arricchita recentemente di un ulteriore modello che appartiene a una categoria ancora da sviluppare denominata Oasis, il primo sarà l’Oasis 135’. Il nome è un programma: questo modello si propone come oasi di serenità e relax per lunghe e piacevoli vacanze sul mare. Le sue linee, disegnate dallo studio britannico RWD, si discostano dalla tradizione benettiana.

Linee decise e precise compongono un profilo elegante e di grande carattere con slancio di prua molto contenuto e sovrastruttura delimitata da amplissime vetrate.

La vita su quest’oasi si svolge prevalentemente all’esterno e in maniera informale e l’enorme beach club poppiero con piscina, in collegamento diretto con un altrettanto esteso pozzetto, ne è la dimostrazione migliore.

L’offerta di aree attrezzate esterne prosegue anche sull’Upper deck a prua e sul Sun deck. La distribuzione delle aree interne è pensata per creare un’effettiva continuità tra dentro e fuori. Il salone principale perde la sua tradizionale connotazione e si trasforma in una veranda multifunzionale circondata da vetrate a tutta altezza e aperta sul pozzetto grazie a grandi porte scorrevoli semicircolari.

Le cabine previste sono cinque tra cui una grande armatoriale a tutto baglio con balcone sul ponte principale. Un progetto, questo dell’Oasis 135’, pensato per una clientela giovane che cerca sicuramente il comfort e il lusso ma non vuole essere imbrigliata in soluzioni abitative standard.

Analizzando la Benetti Class, modello per modello, quello che scaturisce, in sintesi, è la visione attenta e lungimirante del mercato nautico e l’approccio che oserei definire scientifico nella scelta di tipologie e di soluzioni sia tecniche che di design. Questa capacità di vedere il presente e immaginare/costruire il futuro è il segreto (o almeno uno dei segreti) del successo del gruppo Azimut Benetti che, anno dopo anno, si conferma leader del mercato a livello mondiale.

(BENETTI CLASS – Barchemagazine – Maggio 2018)

  • Benetti Lady M
  • Oasis 135’ Benetti Class
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  • Benetti Class Benetti Mediterraneo 116'
  • Delfino 95’