Bénéteau Sense 57, il pozzetto centro del mondo Bénéteau Sense 57, il pozzetto centro del mondo
E' l’area più utilizzata in barca durante la crociera. La soluzione proposta da Bénéteau lo rende confortevole sia in navigazione, sia all’ormeggio Bénéteau Sense 57, il pozzetto centro del mondo

TRE PER DUE NON È L’OFFERTA DEL SUPERMERCATO, MA LA MISURA DEL QUADRATO DEL POZZETTO DEL NUOVO SENSE 57 DI BÉNÉTEAU. Per essere precisi si tratta di 308 per 217 centimetri. Oltre sei metri quadri sono davvero tanti, anche se si tratta di uno scafo di quasi 17 di lunghezza, lo stesso del precedente 55’.

di Niccolò Volpati foto di Nicolas Claris e Gilles Martin-Raget

Anche lo stile rimane invariato, ma diverse soluzioni sono state modificate. Gli autori sono sempre gli stessi: Berret Racopeau e Nauta Design. Quello che non cambia e che caratterizza la gamma Sense è il pozzetto che si trova allo stesso livello degli interni. Le cabine, infatti, sono spostate verso prua così il quadrato è più basso sull’acqua. I vantaggi sono essenzialmente due: il primo è che le linee appaiono più slanciate, il secondo è la continuità tra coperta e interni. Il pozzetto e la dinette sono infatti sullo stesso livello, con accesso diretto all’area living, carteggio, cucina e tavolo da pranzo. La luce naturale che filtra sottocoperta è tanta e anche quando ci si trova all’interno, la vista verso l’esterno è pressoché totale. 

Il pozzetto è l’area più vivibile. Del resto quando si naviga, così come quando si sta alla fonda o all’ormeggio, è di gran lunga quella più frequentata. Bénéteau ha perfino previsto, come optional, la possibilità di allestire una cucina all’esterno con il grill sotto le sedute del timoniere. La piattaforma di poppa basculante, infine, completa un’area davvero ampia. Quello che cambia, invece, è la struttura che si trova sopra il pozzetto. C’è un rollbar alla fine della tuga che serve anche per ospitare il paranco della scotta di randa che così non occupa spazio in pozzetto. A poppavia del rollbar, la struttura in vetroresina serve per ospitare un soft top a protezione di tutta l’area del pozzetto.

In poche parole, il Sense 57 non ha bisogno di tradizionali tendalini da montare (con fatica) e nemmeno di strutture in inox da aprire o srotolare. Per fare ombra in pozzetto basta far scorrere la tela fino a poppa. E l’enorme vantaggio lo si percepisce quando si naviga perché, quando serve, è possibile chiudere il soft top senza il rischio che il vento lo danneggi, come invece può capitare ai tendalini montati sulle strutture in inox. Questa soluzione mi ha fatto tornare alla mente la prima volta che ho navigato ai Caraibi. Ero a bordo di uno strano monoscafo (un progetto di Olvier Poncin)  che sottocoperta aveva solo le cabine per dormire e tutto il resto, dalla cucina alle sedute, si trovava in un enorme pozzetto. Anche quella barca aveva una specie di tettuccio da auto che si poteva chiudere per fare ombra.

Ne godeva perfino il timoniere che poteva ripararsi la testa stempiata dai raggi del sole. Esteticamente non era il massimo, ma la comodità era assoluta. Lo stesso vale per Sense 57 e se proprio non vi piace la struttura per il soft top potete sempre scegliere di non montarla, lasciando in coperta il solo rollbar. L’altra particolarità è lo sprayhood è a  scomparsa e facile da manovrare, si collega al rollbar che dispone anche di pareti in tessuto laterali. In pratica tutta l’area del pozzetto si può facilmente proteggere con tendalini che, di fatto, creano un locale in più all’esterno. Utile durante la notte per evitare l’umidità e utilissima quando si naviga nelle stagioni più fredde.

Gli interni realizzati da Nauta Design prevedono tre cabine matrimoniali. Quella armatoriale si trova all’estrema prua e ha il bagno sdoppiato tra servizi a dritta, e box doccia a sinistra. Le altre due matrimoniali si trovano più verso poppa, entrambe con bagno privato. Sono gemelle e hanno tanta abitabilità perché il corridoio di accesso è unico e collocato al centro. Le porte delle cabine sono scorrevoli per evitare di sprecare centimetri. Il risultato è sorprendente perché i volumi delle tre cabine matrimoniali, dei tre bagni e della dinette sono sovradimensionati rispetto a quello che ci si aspetterebbe da una barca di queste dimensioni. Inoltre, è anche veloce e naviga bene.

L’abbiamo testata a Barcellona con un’onda di quasi un metro d’altezza e un vento non eccessivamente forte, compreso tra 12 e 13 nodi. Il timone non era particolarmente duro e si manovrava facilmente. Con il Code 0 e l’onda di poppa che le faceva cambiare direzione era semplice mantenere la rotta. Bastava anticipare leggermente l’arrivo dell’onda e lo scafo manteneva senza problemi la sua direzione. La conduzione è docile e confortevole. Tutte le manovre sono comode e a portata di mano e i winch elettrici semplificano ulteriormente le cose. Se si vuole un equipaggio ridottissimo si può optare per la soluzione con il fiocco auto virante. La visibilità è buona, anche con tutta la struttura del soft top. Verso prua non è ostacolata da nulla.

L’unico limite è nella regolazione delle vele perché il tendalino arriva fino a coprire la testa del timoniere e quindi per verificare che il genoa sia regolato correttamente non basta alzare gli occhi al cielo, ma ci si deve spostare leggermente verso l’esterno per vedere la parte alta della vela. È uno sforzo che si può fare. Il gioco vale la candela, perché proteggersi dal sole, soprattutto se si naviga a lungo, è un vantaggio notevole. La navigazione non è solo confortevole, ma anche performante. Stringe abbastanza bene la bolina arrivando fino a 35°. Se non si esaspera l’angolo e si rimane leggermente più aperti, la barca prende proprio il suo passo regalando prestazioni di tutto rispetto. Con 13 nodi di reale abbiamo abbondantemente superato i sette.

Con il Code Zero siamo addirittura riusciti a superare i dieci nodi di velocità. E lo stesso dicasi per il motore. Nel nostro caso avevamo quello più potente di 110 cavalli. Alla massima abbiamo superato i nove nodi e mezzo e in crociera si fila tranquillamente a più di otto. Oltre al Gps, quello che lascia di stucco è il fonometro. In dinette, il locale più vicino al vano motore, i decibel sono sempre intorno ai 60 e superano i 70 solo alla massima velocità. Considerando che tutte le cabine sono tutte più a prua, è facile immaginare che anche la navigazione a motore notturna sia molto confortevole.

BÉNÉTAU SENSE 57 LA SCHEDA TECNICA

Progetto Berret Racopeau Yacht Design per scafo e coperta, Nauta Design per gli interni

Scafo Lunghezza fuori tutto 17,78 m • lunghezza scafo 16,80 m • lunghezza al galleggiamento 15,93 m • baglio massimo 4,97 m • pescaggio lungo 2,40 m • pescaggio corto 1,85 m • peso chiglia lunga 4.900 kg • peso chiglia corta 5.500 kg • dislocamento a vuoto 18.780 kg • serbatoio carburante 415 litri • serbatoio acqua 640 litri • randa 74 mq • genoa 105% 78,5 mq • spi asimmetrico 208,3 mq • Code 0 115 mq • fiocco autovirante 59 mq • trinchetta 34 mq

Motore Yanmar 4JH110 Common Rail • potenza 117 cv (80,9 kW) • ciclo operativo 4 tempi • 4 cilindri in linea • cilindrata 1.995 litri • sail drive • elica 3 pale fisse • peso 224 kg

Certificazione CE cat A 10 persone/cat. B 11 persone/cat. C 16 persone

Prezzo 394.000 €, Iva esclusa con Yanmar 110 cv • 393.100€, Iva esclusa con Yanmar 80 cv

Bénéteau Sense 57 MISURE

Larghezza accesso sottocoperta 65 cm • altezza in dinette 198 cm • divanetto a U in dinette 132x224x107 cm • carteggio 145×50 cm • cucina a L 93×304 cm • altezza cabina armatore a prua 197 cm • cuccetta 205×170 cm • altezza sopra il letto 113 cm • altezza bagno armatore 197 cm • altezza cabina ospiti a sinistra 200 cm • cuccetta 200×150 cm • altezza sopra il letto 140 cm • altezza bagno di sinistra 193 cm • altezza cabina ospiti a dritta 200 cm • cuccetta 200×150 cm • altezza sopra il letto 140 cm • altezza bagno a dritta 193 cm • quadrato del pozzetto 217×308 cm • panche pozzetto 217 cm • distanza tra le 2 ruote 107 cm • sedute timoniere 90 cm (ciascuna) • larghezza passavanti laterali 66 cm • piattaforma di poppa 305×140 cm

BÉNÉTEAU

Saint Hilaire de Riez

Francia

Tel. +33 251605000

www.beneteau.com


A cockpit of “Science”

It’s the most used area while cruising. The solution designed by Bénéteau makes it comfortable for both sailing and mooring

THREE BY TWO – SUCH ARE THE MEASUREMENTS IN METRES OF THE SALOON IN THE COCKPIT OF BÉNÉTEAU’S NEW SENSE 57. To be precise, it measures 308 by 217 centimetres. More than six square metres really is a lot, even if we’re talking about a boat that is nearly 17 metres long, the same as its predecessor, the 55’. The style remains unchanged, although several features have been modified. It was designed by the same team: Berret Racopeau and Nauta Design. Another feature that hasn’t changed, one that characterises the Sense range, is the cockpit, which is at the same height as the interior. Indeed, the cabins have been moved forward, so the saloon lies closer to the water. There are basically two advantages to this: the first is that the lines look more slender, and the second is the continuity between decks and interiors.

The saloon and the dinette are on the same level, with direct access to the living and chartwork area, the galley and the dining table. Plenty of natural light filters below deck and even when you are inside, the view out is practically complete. The cockpit is the most liveable area. While sailing, or at anchor or moored, it is also by far the most popular area to be in. Bénéteau even offers the option of setting up an outside galley with the grill underneath the helmsman’s seats. The self-stabilising stern platform completes a very large area. But what has changed is the structure above the cockpit. There is a rollbar at the end of the deckhouse, which also houses the block and tackle for the mainsail sheet so that it doesn’t take any space from the cockpit. Aft of the rollbar the fibreglass that continues to the stern houses a soft top to protect the entire cockpit area. So basically, the Sense 57 doesn’t need the traditional awnings that have to be put up, or even the stainless steel structures which have to be opened up or unrolled.

If you want shade in the cockpit, you just have to move the fabric down to the stern. The enormous advantage of this can be felt when sailing, because – when you need to – the soft top can be closed without fear that the wind will damage it (as can happen to stainless steel-mounted awnings). This arrangement reminded me of the first time I sailed in the Caribbean. I was on board a strange single-hulled boat that only had cabins below decks, and everything else – from galley to seats – were in a huge cockpit. That boat also had something like a car sunroof that you could close to give some shade. Even the helmsman enjoyed it, as he could get his balding head out of the sun. It didn’t look great, but it was extremely comfortable. The same is true of the Sense 57 and if you don’t like the structure used for the soft top, you can simply decide not to fit it, and just leave the rollbar on deck. The other special feature is the sprayhood, which is forward of the rollbar. It is a traditional fold-away sprayhood, which is easy to use.

The good thing is that it links to the rollbar, that also has side walls in fabric. You can protect yourself easily in nearly all the cockpit with protective awnings that actually create another outside room. Very useful during the night to avoid humidity, and even more so when you sail at colder times of the year. The interiors, by Nauta Design, features three double cabins. The master one is totally in the bows and has the bathroom split between toilet to starboard and shower cabinet to port. The other two double cabins are further aft, each of them with private bathrooms. They are identical, and have a lot of usable space because they are reached by a single, centrally located corridor. Sliding doors are used to save space. The result is surprising because the space in the three double cabins, the three bathrooms and the dinette is much larger than you would expect from a boat of this size. It is also quick, and sails well. We tried it out in Barcelona with waves nearly a metre high, and a wind that wasn’t particularly strong, between 12 and 13 knots.

The wheel wasn’t especially stiff and it was easy to manoeuvre. Using Code 0 sails and with the waves coming at the stern which made it change direction, it was easy to stay on course. By slightly anticipating the arrival of the wave, the hull kept its direction without any difficulty. It was easy and comfortable to manage. All the rigging is easy to reach and handle, and the electric winches make things even easier. If you want to sail with a very small crew, you can get the self-tacking jib. Visibility is good, even with all the soft top structure. Looking aft, there is nothing to block it. The only limit is in trimming the sails, because the awning covers the helmsman’s head, and to check that the genoa is properly trimmed, you have to move out slightly to see the top part of the sail, rather than just looking upwards. But that is not much of an effort to make.

It is worth it, so you can protect yourself from the sun, especially if you sail for a long time, it is a real advantage. The boat is not just comfortable to sail, but it also performs well. It sails quite close to the wind, getting to 35 degrees. If you don’t make too much of the angle and don’t force it too much, the boat finds its rhythm and turns in some very respectable performances. With 13 knots real wind speed, we easily sailed at more than seven. With the Code 0 we even managed to do over ten knots. And the same can be said for the engine. We were using the most powerful version, with 110 hp. At full speed we went over nine and a half knots, and at over eight when cruising. As well as by the GPS, we were very impressed by the sound level reading. In the dinette, which is next to to the engine room, there are always 60 decibels and they only exceed 70 at top speed. As the cabins are all further forward, one would assume that using the engine at night is a very comfortable experience.

 

MEASUREMENTS

Underdeck access 65 cm • Dinette headroom 198 cm • U-shaped sofa in dinette 132x224x107 cm • Chart table 145×50 cm • L-shaped galley 93×304 cm • Forward owner cabin headroom 197 cm • berth 205×170 cm • berth to ceiling 113 cm • owner bathroom headroom 197 cm • Guest cabin headroom (port side) 200 cm • berth 200×150 cm • berth to ceiling 140 cm • Port side bathroom headroom 193 cm • Guest cabin headroom (starboard) 193 cm • berth 200×150 cm • berth to ceiling 140 cm • Starboard bathroom headroom 193 cm • Cockpit area 217×308 cm • Benches 217 cm • Distance between the wheels 107 cm • Helmsman seats 90 cm (each) • Walkway at side 66 cm wide • Stern platform 305×140 cm

 

 

 

Project: Berret Racopeau Yacht Design (hull and superstructure), Nauta Design (interiors)

Hull: LOA 17.78m • Length 16.80m • Waterline length 15.93m • max beam 4.97m • Deep draught 2.40m • Shallow draught 1.85m • deep ballast weight 4,900 kg • shallow ballast weight 5,500 kg • Unload displacement 18,780 kg • Fuel tank capacity 415 l • Water tank capacity 640 l • Main sail 74 sqm • Genoa 105% 78.5 sqm • Asymmetric spi 208.3 sqm • Code 0 115sqm • Self-tacking jib 59 sqm • Foresail 34 sqm

Engine: Yanmar 4JH110 Common Rail • 117 hp (80.9 kW) • 4 stroke • 4 in-line cylinders • Displacement 1,995 l • sail drive • 3 blades propeller • weight 224 kg

EC Certification: Cat A 10 people /Cat B 11 people / Cat C 16 people

Price 394,000 € (Excl.VAT) powered with a Yanmar 110 hp ; 393,100 € (Excl.VAT) powered with a Yanmar 80 hp

(Marzo 2017)

 

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  • _NCZ0789_Fused_fullHD
  • 27/08/2016, Camaret-sur-mer (FRA,29), Chantier Bénéteau, Sense 57
  • 27/08/2016, Camaret-sur-mer (FRA,29), Chantier Bénéteau, Sense 57

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