Bénéteau Oceanis 46.1, il piacere della crociera a vela Bénéteau Oceanis 46.1, il piacere della crociera a vela
L’Oceanis 46.1 si è dimostrato performante anche con poco vento. La novità della gamma Oceanis continua a soddisfare gli amanti della crociera comoda, ma... Bénéteau Oceanis 46.1, il piacere della crociera a vela

L’Oceanis 46.1 si è dimostrato performante anche con poco vento. La novità della gamma Oceanis continua a soddisfare gli amanti della crociera comoda, ma è destinata a piacere anche a chi vuole navigare molto a vela

 di Niccolò Volpati, foto Guido Cantini

Gli Oceanis non sono più quelli di una volta. Ce ne eravamo già accorti con il 51 e ne abbiamo avuto la conferma anche con il nuovo 46.1. A Port Ginesta l’aria è poca, anzi, pochissima. Mentre stavamo mollando gli ormeggi in banchina, ho pensato di non riuscire a fare il test. Senza troppa convinzione, abbiamo issato la randa e srotolato il Code 0.

Mi sarei aspettato di galleggiare e invece il 46.1 navigava a una velocità di poco inferiore a quella del vento. Allontanandoci dalla costa, il vento aumentava leggermente e le performance erano perfino migliori. Il Code 0 generava da solo l’apparente e, soprattutto di bolina larga e al traverso, abbiamo navigato sempre sopra i 4 nodi con un vento reale che non superava i cinque.

oceanis

Un risultato sorprendente, in particolare perché gli Oceanis sono, da sempre, sinonimo di barche da crociera. Comode, confortevoli, spaziose, pesanti, ma anche poco brillanti, in particolare con venti leggeri. Quella del test, per la verità, è la versione più “tirata” tra quelle offerte dal cantiere. La differenza rispetto alla versione crociera pura, cambia sensibilmente.

L’albero è più alto di un metro, la randa non è avvolgibile, ma una semi full batten con lazy jack, il pescaggio è maggiorato per limitare lo scarroccio e il genoa è montato su un frullone a prua. Niente fiocco autovirante, quindi, per una superficie velica complessiva del 28% superiore per questa versione denominata First Line.

New Beneteau Oceanis 46

Il 28% non è poca cosa. Si tratta di quasi un terzo di tela in più rispetto a quella prevista con l’allestimento più crocieristico. Ma le ragioni di performance così buone, perfino con quattro o cinque nodi di vento reale, non si spiegano solo in questo modo. Il merito è anche di un dislocamento contenuto e delle linee d’acqua disegnate da Pascal Conq che nella sua carriera ha disegnato molte barche da regata: da Fila per Giovanni Soldini, a Hugo Boss per Alex Thomson, agli Imoca 60, solo per citarne alcune.

E il bello delle carene dei nuovi Oceanis è che offrono buone prestazioni sottovela, senza rinunciare ai volumi, soprattutto interni. Nella zona di prua, l’opera morta ha un volume maggiorato rispetto ai vecchi scafi. Il beneficio per la cabina armatoriale, o la doppia se si sceglie la versione charter, è quello di avere più spazio a disposizione.

La stessa abbondanza si nota in pozzetto, sia perché il baglio verso poppa cresce, sia per un allestimento razionale che consente di poter condurre la barca facilmente, anche con equipaggio ridotto, senza però sacrificare lo spazio per il comfort e la crociera. Da Conq a Nauta. Coperta e interni, infatti, sono opera loro.

L’attrezzatura e l’allestimento sono all’insegna della praticità. Tutto a portata di mano con le manovre rinviate in pozzetto che scorrono sotto la tuga e sbucano a pochi centimetri dalle due ruote per il timoniere. I winch sono a portata di mano e si riesce a manovrare senza problemi. Ottima anche la soluzione di “prolungare” le panche del pozzetto in modo da ottenere una sorta di sportello apri e chiudi che permette di ricoprire le cime in eccesso.

Tutto è più in ordine e si ha anche una seduta più lunga in pozzetto. Anche la piattaforma basculante di poppa è migliore rispetto ai precedenti modelli, come il 51.1. Può essere governata a mano con un paranco o elettrificata, ma la cosa apprezzabile è che c’è un solo gradino, molto largo, così scendere dal pozzetto sulla piattaforma aperta è un’operazione sempre semplice e sicura.

Optional, ma caldamente consigliato, il tavolo centrale del pozzetto che contiene all’interno un piccolo frigo. Comodo in crociera perché permette di evitare di scendere continuamente sottocoperta quando si è in navigazione. Questo frigo, infatti, è sufficiente per tenere al fresco acqua e bibite.

Inoltre, all’interno della struttura del tavolo è stato ricavato il vano per la zattera. L’autogonfiabile si trova così in una posizione comoda per essere gettata fuoribordo in caso di necessità. L’unica cosa che non mi ha convinto in pozzetto è l’altezza dello schienale delle panche. Non è eccessiva, anzi, è decisamente troppo contenuta. Più facile muoversi a bordo e scavalcare le panche, ma meno confortevoli quando le si utilizzano.

Degli interni esistono diverse versioni. Si può scegliere quella più armatoriale con tre cabine e due bagni, fino a quella più da charter con addirittura cinque cabine. In questo caso, però si deve sacrificare il bagno di poppa. Ottima la luce naturale e la ventilazione grazie anche ai cinque passa uomo che si trovano sulla tuga e consentono una grande circolazione d’aria in dinette. Per una sensazione di comfort ottimale, a mio parere, bisognerebbe migliorare le finiture degli arredi che sembrano un po’ poco robusti.

 

Bénéteau Oceanis 46.1
PROGETTO:
Pascal Conq (architettura navale) e Nauta Design (interni e coperta)
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 14,60 m • lunghezza scafo 13,65 m • lunghezza al galleggiamento 13,24 m •  baglio massimo 4,5m •  pescaggio lungo 2,35m • pescaggio corto 1,75m •pescaggio versione “performance” 2,65m •  peso chiglia lunga 2737 kg • peso chiglia corta 3061 kg • peso chiglia “performance 2576 kg •dislocamento a vuoto 10.597 kg • serbatoio carburante 200 l • serbatoio acqua 370 l • sup. velica randa avvolgibile 44,5 m2  •  sup. velica randa tradizionale 54 m2 • sup. velica genoa autovirante 44,1 m2 • sup. velica genoa 105% 58 m2 • sup. velica Code 0 102 m2 • sup. velica spinnaker 152 m2
MOTORE: Yanmar 4JH80 CR SD • potenza 59 kW (80 cv) • cilindrata 1995 l • peso a secco 274 kg • sail drive ed elica tre pale abbattibili
CERTIFICAZIONE CE:  Cat. A 10 persone • cat. B 11 persone • cat. C 12 persone
PREZZO:229.200 €, Iva esclusa con motore optional da 80 cv 225.300 €, Iva esclusa con motore standard da 57 cv

BÉNÉTEAU
Saint Hilaire de Riez
Francia
www.beneteau.com/it

 

(Febbraio 2019)

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  • New Beneteau Oceanis 46 .1Ph: Guido Cantini / Beneteau
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  • New Beneteau Oceanis 46.1Ph: Guido Cantini / Beneteau
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