Bénéteau Oceanis 35 Bénéteau Oceanis 35
La barca “3 in 1” inaugurata con il 38 piedi ha riscosso molto successo. Così il cantiere francese l’ha subito applicata per un nuovo... Bénéteau Oceanis 35

Come prima, più di prima

La barca “3 in 1” inaugurata con il 38 piedi ha riscosso molto successo. Così il cantiere francese l’ha subito applicata per un nuovo modello leggermente più piccolo

RECENTEMENTE SONO SALITO A BORDO DI UNA BARCA A VELA DI TRENT’ANNI FA. Complice un amico che ha deciso di comprarla usata. Fa il sommozzatore, vive sulle piattaforme in mezzo al mare, lavora a 90 metri di profondità e quando si riposa non ce la fa a vivere sotto un tetto. Così ha acquistato un Rush 31 con l’intenzione di navigare in Mediterraneo quando non è impegnato nella manutenzione di gasdotti e oleodotti sui fondali marini. Fa sempre bene, periodicamente, risalire a bordo di una barca del passato perché ci si rende conto di quanta acqua è passata sotto i ponti. Vero è che più di trent’anni non sono pochi, ma le differenze con i cruiser di oggi sono impressionanti. Le dimensioni non sono cambiate molto. A parità di lunghezza, anche il baglio è simile, ma l’abitabilità degli interni e della coperta è distante anni luce. Sembra di confrontare un sottomarino con una nave da crociera. Oceanis 35 di Bénéteau è una di quelle barche che ha miracolosamente moltiplicato i centimetri a disposizione a bordo. Nasce sulla scia del successo del 38, la barca “3 in 1”. Nauta Design, infatti, è stato il primo a inventare un layout d’interni che può cambiare nel tempo. Puoi iniziare come daysailer con gli interni open space e poi, successivamente, allestirla un po’ alla volta, passando alla versione weekender e infine, a una vera e propria barca da crociera con 2 o 3 cabine. L’idea è quella di “accompagnare” l’armatore negli anni. Prima la barca viene usata per le uscite giornaliere, poi da una coppia per i fine settimana e, per ultimo, da una famiglia accresciuta nel numero che ha quindi bisogno di una versione cruiser. La cabina di prua, infatti, ha la paratia come optional. Senza si ha un unico ambiente, con, invece, si ottiene più privacy come solitamente si desidera in crociera. Ovviamente si può fare anche il percorso inverso. Partendo da un cruiser super allestito, si può togliere un pezzo alla volta fino a ottenere un day sailer. È un’idea geniale. È una sorta di ingegnerizzazione della customizzazione. Così è stata presto copiata anche da altri cantieri. La magia, comunque, non si limita alla versatilità dei layout, ma anche all’ottimizzazione degli spazi. Quando sono salito a bordo di Oceanis 35 per la prima volta, mi guardavo intorno in pozzetto e continuavo a ripetermi nella testa che era un natante. Lo ripetevo tante volte perché era difficile da credere. La versione day sailer, infatti, misura 9,99 metri, ma nonostante ciò in coperta c’è tutto e c’è spazio per fare tutto. La scotta di randa ha il paranco sul rollbar così non scende in pozzetto e non occupa spazio. Inoltre, questa soluzione consente di semplificare al massimo le manovre ed evitare pericolose bomate in testa all’equipaggio. Bénéteau consente di optare per un fiocco autovirante. Di solito questa scelta comporta una notevole riduzione di tela. Non è il caso di Oceanis 35 perché tra il genoa standard al 103% e quello autovirante la differenza è solo di un metro quadro. Questo significa che l’armatore che vuole un day sailer e magari pensa di navigare spesso da solo, può optare per il fiocco che cambia mura senza bisogno di lascare e cazzare la scotta, senza sacrificare le prestazioni sottovela. Comode anche le sedute del timoniere che permettono di avere sempre sotto controllo le vele, i winch a portata di mano e le due ruote del timone che favoriscono l’accesso a poppa. Qui c’è la piattaforma basculante che consente di accedere al mare con facilità e di guadagnare altro spazio prezioso quando si è ormeggiati in rada. Il comfort in crociera è dato anche dalla sicurezza. Per questo abbiamo apprezzato i tanti tientibene, alcuni sul rollbar che rendono semplici i movimenti a bordo, anche in caso di mare formato. Ottima anche la soluzione per la zattera autogonfiabile che viene alloggiata in un gavone apposito a poca distanza dallo specchio di poppa basculante e quindi in un’ottima posizione per essere gettata in mare in caso di necessità. Non è un dettaglio secondario perché il rischio sulle barche piccole è che l’ubicazione della zattera porti via spazio sulla tuga oppure che sia stivata in fondo a un gavone con sopra di tutto come cime d’ormeggio, áncora di rispetto, secchio, parabordi e tanto altro. Per testare le performance ci siamo trovati in una situazione quasi estrema: vento leggero! Come si comporterà Oceanis 35? Lo scafo misura solo 10 metri, la tela è conseguente e l’allestimento della versione della prova è quella più pesante, ovvero cruiser con tre cabine. Usciamo dal porto di Palma di Maiorca a motore. Si tratta di un 30 cv, dieci in più della versione standard. Infatti le prestazioni sono più che sufficienti. Si può navigare a velocità di crociera a circa 7 nodi. Alla massima si arriva a 7,5. Il vento non sale. C’è solo un po’ di brezza. Srotoliamo lo stesso il genoa e navighiamo di bolina. Nonostante la poca aria, la barca si muove a velocità insperate. Bordeggiando ci avviciniamo alla costa. La brezza rinforza e sale oltre i dieci nodi. Il 35 reagisce bene perché basta un piccolo rinforzo che parte. Le performance sono di tutto rispetto. Di bolina arriviamo quasi a sette nodi. Le manovre sono davvero semplificate. Tutto è rinviato in pozzetto e a portata di mano. Si naviga tranquillamente anche con equipaggio ridotto. Perfino da soli, se lo si desidera, e non serve nemmeno essere un marinaio molto esperto. Comodo anche il Code 0 con relativo frullone. Lo testiamo al traverso e in poppa e rispetto alla navigazione con sole vele bianche, la barca accelera bene e prende il suo passo. Mi torna alla mente il Rush 31 dell’amico sommozzatore. Le differenze abissali non riguardano solo le volumetrie interne, ma anche la semplicità di conduzione grazie a un’attrezzatura di coperta più razionale e confortevole e soprattutto le performance sottovela.

 

As before, more than before

The “3in1”boat launched with the 38 ft has been very successful. So the French yard has immediately applied the formula to a new slightly smaller model

RECENTLY, I BOARDED A SAILING BOAT OF MORE THAN THIRTY YEARS AGO, with a friend who had decided to buy it used. My friend is a diver, lives on platforms at sea and works at around 90 metres of depth, and, when he rests, he cannot stand life under a roof. So he bought the R 31 with an intention to cruise the Mediterranean, when he is not maintaining seabed gas and oil pipelines. It is nice, from time to time, to climb aboard a boat of the past because then you really realize how much water has passed under the bridge. It is true that thirty years is quite some time, but, nonetheless, the difference from the cruisers of today is astonishing. Dimensions have not changed so much. For the same length, the beam is similar, but the roominess of interiors and decks is light years away, like the comparison between a submarine and a cruise ship. The Oceanis 35 is one of those boats that have miraculously multiplied every crucial centimetre on board. It builds on the success of 38, the ‘3-in-1’ boat. Nauta Design, indeed, was the first to invent an interior layout that can change over time. You can start out with a daysailer, featuring open space interiors, then gradually furnish it to become a weekender, and finally, a true cruiser with 2 or 3 cabins. The idea is to accompany the owner through the years. First, the boat may be used for day trips as singles, then for weekends as a couple and finally for family holidays, requiring conversion to the cruiser. The forward cabin bulkhead is indeed an optional. Without, there is one single space, with, you get the privacy you would want for cruising. Naturally, you can also decide to go in the opposite direction, starting out with a super-furnished cruiser and removing one piece at a time until you get a daysailer. It is a brilliant idea, a sort of customization engineering, and an idea that was soon copied by other shipyards. However, the magic does not limit itself to the versatility of the layout, as space itself is so impressively optimized. When I boarded the 35 for the first time, I looked around in the cockpit and had to kept telling myself that it was indeed a boat. I repeated it many times because it was so hard to believe. The daysailer set-up measures 9.99 metres, but, in any case, on deck there is everything and room to do everything. The mainsheet hoists on the rollbar so that it does not fall into the cockpit and occupy space. This solution also simplifies manoeuvres and eliminates the danger of the boom swinging into someone’s head. Bénéteau allows you to opt for a self-tacking jib, and usually this choice would result in a considerable reduction of canvas, but not in the case of the 35, because between the standard genoa at 103% and the self-tacking one the difference is just one square metre. This means that the owner who wants a daysailer, and maybe often sails alone, can opt for a jib that flips sides without having to ease off and pull sheet and without sacrificing performance underway. Also convenient is the helm seating that allows you to keep constant control of the sails, the winches at hand and the two steering wheels that allow easy passage to the stern. Here, there is a bathing platform that flips down to provide access to the sea and gain more valuable space when moored in harbour. Cruising comfort also allows for safety. In this respect, we appreciated the many handrails, several on the rollbar, that make movement on board simple, even in rough seas. Another good solution is the self-inflating life-raft housed in a special locker not far from the folding transom and thus well-positioned to be thrown into the sea if need be. This is not a minor detail, because the risk on smaller boats is that the stored raft takes away space on deck or is stowed at the bottom of a locker, with mooring lines, anchor, bucket, fenders and much else on top. To try out the craft’s performance we found ourselves in an almost extreme situation: light wind! How would the 35 react? The hull measures only 10 metres, the canvas is appropriately sized and for out test we trialled the heavier version, as the three cabin cruiser. We leave the port of Palma de Mallorca under motor, with a 30 hp, ten more than the standard version. The performance is consequently more than sufficient. You can sail at a cruising speed of around 7 knots and a maximum of 7.5. The wind does not rise for us. There is only a bit of breeze. We unroll the genoa, anyway, and sail upwind. Despite the lack of air, the boat moves at an unexpected speed. Tacking, we approach the coast. The breeze strengthens and rises above ten knots. The 35 responds well, picking up pace with just a tad more wind in a very respectable manner. Upwind we get almost up to seven knots. Manoeuvres are very simple to accomplish. Everything is channelled to the cockpit and on hand, so you can sail easily with a reduced crew, or even completely on your own if you want, without needing to be a expert sailor. Also handy is the Code 0, complete with roller furling. We test it crosswind and downwind and, compared to navigation by white sails, the boat accelerates well and finds it rhythm. The R31 of my diver friend comes to mind. The abyssal differences not only relate to internal volumes, but also to the ease of handling of the Bénéteau, thanks to its optimized and comfortable deck equipment, and especially to its performance under wind.

 

BÉNÉTEAU, Saint Hilaire de Riez, Francia

Bénéteau Italia

tel. +332 51605000

[email protected],

www.beneteau.com

 

Progetto: Finot – Conq per scafo e coperta, Nauta Design per Exterior e Interior design

Scafo: Lunghezza fuori tutto 10,45 m (versione day sailer Lungh. f.t. 9,99 m) • lunghezza scafo 9,97 m • lunghezza al galleggiamento 9,70 m • baglio massimo 3,70 m • pescaggio lungo 1,85 m • pescaggio corto 1,45 m • peso chiglia lunga 1.559 kg • peso chiglia corta 1.825 kg • dislocamento a vuoto 5.533 kg (versione Daysailer 5.207 kg) • serbatoio carburante 130 litri • serbatoio acqua 130 litri • serbatoio acqua dolce opzionale 200 litri • randa 27,50 mq • genoa 103% 26,72 mq • spi assi metrico 83,45 mq • Code 0 50,9 mq • fiocco autovirante 25,5 mq

Motore: • potenza 29 cv (21,3 kW) • rapporto di compressione 1,88:1 • alesaggio x corsa 76×82 mm • 3 cilindri – regime di rotazione massimo 3.600 giri/minuto • alternatore 60 A • peso a secco 123 kg • piede sail drive •pod 60 Dock&Go (opzionale)

Certificazione CE: cat A 6 persone/cat. B 8 persone/cat. C 10 persone

Prezzo Versione day sailer con motore da 30 cv 83.650 E • Versione day sailer con motore da 20 cv 82.050 E

Project: Naval Architects Finot-Conque (hull and superstructure), Nauta Design (Exterior & Interior design)

Hull: LOA 10.45 m (As a daily sailer 9.99m) • Length 9.97m • Waterline length 9.70m • Max beam 3.70m • Deep draught 1.85m • Shallow draught 1.45 • Deep ballast weight 1,599 kg • Shallow ballast weight 1,825 kg • Dry displacement 5,533 kg (As a daysailer 5,207 kg) • Fuel tank capacity 130 L • Water tank capacity 130L • Water tank capacity as option 200 L • Main sail 27,50 sqm • Genoa 103% 26.72 sqm • Asymmetric Spinnaker 83.45 sqm • Code 0 50.9 sqm • Taking Jib 25.5 sqm

Engine: Yanmar 3YM30C • 29 Hp (21.3 kW) • Compression ratio 1.88:1 • Bore x Stroke 76×82 mm • 3 cylinders • Max torque 3600 rpm • Alternator 60 A • Dry weight 123 Kg • Sail drive • Pod 60 Dock&Go (as option)

EC Certification: A Cat 6 people/ B Cat 8 peolple/ C cat 10 people

Price Day Sailer version with a 30 hp engine 83,650 Euro • Day Sailer Version with a 20 hp engine 82,050 Euro

 

MISURE

Larghezza tambucio 56 cm • altezza dinette 190 cm • tavolo da carteggio 78×50 cm • tavolo dinette 61×115 cm • cucina lineare 204 cm • altezza bagno dinette 189 cm • altezza cabina di prua 183 cm • cuccetta 199×130 cm • altezza sopra il letto 93 cm • altezza cabina di poppa a dritta 190 cm • cuccetta 198×150 cm • altezza sopra il letto 100 cm • altezza cabina di poppa a sinistra 190 cm • cuccetta 198×150 cm • altezza sopra il letto 100 cm

 

MEASUREMENTS

Companion width 56 cm • Dinette headroom 190 cm • Chart table 78×50 cm • Dinette table 61×115 cm • Linear galley 204 cm • Dinette bathroom headroom 189 cm • Bow cabin headroom 183 cm • Berth 199×130 cm • High above the berth 93 cm • Stern starboard side cabin headroom 190 cm • Beeth 198×150 cm • High above the berth 100 cm • Stern port side cabin headroom 190 cm • Berth 198×150 cm • High above the berth 100 cm

(Marzo 2016)

 

  • OC35014_1364_1
  • _NCL5441_A4
  • Oceanis 35 - Chantier Beneteau - Ile d'Yeu (FRA,85) - 26/06/2014