Barcolana, la numero 50 ha generato ricchezza per 71,5 milioni Barcolana, la numero 50 ha generato ricchezza per 71,5 milioni
Che la Barcolana fosse la più grande regata al mondo lo si sapeva già, con più di 300.000 persone presenti all’ultima edizione, di cui... Barcolana, la numero 50 ha generato ricchezza per 71,5 milioni

Che la Barcolana fosse la più grande regata al mondo lo si sapeva già, con più di 300.000 persone presenti all’ultima edizione, di cui 25.000 velisti in mare. Quello che invece ha rivelato uno studio dell’Università Bocconi di Milano è che è anche un’incredibile macchina per generare ricchezza: a ottobre la cinquantesima edizione ha infatti portato a Trieste 71,5 milioni di Euro. 

Nel bilancio economico della Barcolana tracciato da Guido Guerzoni della società B2G che ha effettuato la ricerca per la Società Velica di Barcola e Grignano, promotrice della manifestazione, è emerso anche che a questi 71 milioni ne vanno aggiunti altri 26,5 in termini di ritorno di immagine. Anche sul piano fiscale, per il territorio, i ritorni sono stati notevoli: gli enti pubblici hanno infatti investito 340.000 euro per sostenere l’edizione numero 50 della Barcolana, ma hanno ricavato una tassazione diretta e indiretta di oltre 6,2 milioni di euro“.

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71,5 milioni di euro non sono guadagni che vanno alla Barcolana, ma è l’impatto economico generato dall’evento sull’intero territorio, una ricchezza a vantaggio di tutta la comunità, cittadina e regionale“, ha spiegato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz Ora è necessario andare oltre – ha poi aggiunto – la Barcolana deve essere rafforzata e consolidata con l’impegno di tutti, dalle istituzioni agli operatori che beneficiano direttamente di questo grande evento”.

Parole rafforzate da quelle del professor Guido Guerzoni : “Il moltiplicatore economico della Barcolana a vantaggio del territorio deve essere di grande ispirazione per altri eventi e per le strategie di sviluppo del marketing turistico in Italia, è necessario puntare sulle eccellenze territoriali per massimizzare il ritorno degli investimenti, affinché la ricchezza generata rimanga sul territorio in cui si svolge, come in questo caso. Ma è necessario anche tutelare la qualità dell’evento stesso, garantirne lo sviluppo continuo e graduale, supportare gli organizzatori. Se a questi vengono meno le risorse o spazi o il rischio è che l’evento si spenga, non risponda alle aspettative del pubblico, e tutto il valore si esaurisca in breve tempo”.