Riva Bahamas 76, trasformazione del bello Riva Bahamas 76, trasformazione del bello
Bahamas 76 è la versione Open che si affianca alla Sport Fly denominata Perseo, con cui  condivide le linee d’acqua. Yacht al limite dei 24... Riva Bahamas 76, trasformazione del bello

Bahamas 76 è la versione Open che si affianca alla Sport Fly denominata Perseo, con cui  condivide le linee d’acqua. Yacht al limite dei 24 metri per palati raffinati, progetto sviluppato anche in questo caso da Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta. Riva 76 Bahamas Barchemagazine

Mauro Micheli ci ha raccontato: “L’Open 76’ Bahamas eredita il nome da una barca che avevo disegnato negli Anni 90. Del 76’ Perseo riprende la misura mentre dall’ 88’ Florida il tettuccio che la trasforma da open a coupé, elemento di successo che abbiamo voluto riproporre su una misura più piccola. A tutti gli effetti però è un modello totalmente nuovo, con un carattere tutto suo. A partire dalla scelta del colore dello scafo, grigio “shark”, che bene si sposa al legno sbiancato profusamente usato negli interni e che dà alla barca stile ma anche freschezza”.

Scafo e coperta sono laminati manualmente con resina vinilestere e in alcuni punti, maggiormente soggetti a sollecitazioni, sono stati impiegati tessuti più performanti come kevlar o carbonio.

Altri materiali come alveolari, gel-coat di alta qualità, pelli esterne in resina per finiture senza compromessi, sono stati impiegati per combinare estetica impeccabile con robustezza e durata, anche in mari particolarmente caldi.

Riva76 Bahamas BarchemagazineLe impressioni al timone sono di totale controllo. La qualità dell’allestimento della plancia, oltre ai materiali di pregio, permette una visibilità a 360° a tutte le andature e un controllo altrettanto ottimale di tutti gli strumenti di manovra. Riva Bahamas 76’ non è solo bella, ma anche molto curata dal punto di vista funzionale e le sue prestazioni sono in linea con il suo aspetto da gran turismo del mare.

Sul Bahamas 76 anche alla massima velocità, di oltre 37 nodi, il comfort è davvero elevato e in plancia si può usare il tono di voce normale per dialogare bevendo un drink.

Abbiamo provato la versione più potente con due Man di 1324 kW ciascuno, trasmissioni in linea d’asse ed eliche Vim dotate di sistema di gestione del passo per ottimizzarne la resa in fase di tuning. Lo scafo è dotato di un sistema giroscopico Seekeeper, NG16 per garantire la stabilità.

Il garage, dotato si sistemi per la movimentazione del tender, ospita un Williams 385. In navigazione il Bahamas 76 gode di un assetto molto equilibrato, che permette di manovrare senza esitazioni anche alle alte velocità, compiendo a oltre 30 nodi accostate con raggio mai superiore a una lunghezza e mezza di barca. Sulle onde il passaggio è adeguato al tipo di mezzo, non si percepiscono colpi inattesi e in ogni caso, la barca non si scompone. Riva 76 Bahamas Master cabin barchemagazine

Tutto questo si traduce in una confidenza immediata stando al timone, perché le ottime doti di governabilità le ritroviamo anche in acque ristrette, dove gestione elettronica delle manette, eliche di manovra e timoneria servoassistita rendono semplici e sicuri gli accosti. Tutto è sotto controllo in modo naturale, ogni impianto si monitorizza durante la navigazione sui grandi monitor ad alta visibilità anche al sole diretto e soprattutto, navigando alla massima velocità.

Sicuro e dal passo deciso, divertente come un motoscafo di dimensioni più compatte, ma comodo e sicuro come deve essere uno yacht di 24 metri.

di Angelo Colombo – foto Alberto Cocchi