Baglietto MV19, ricordati di osare. Sempre Baglietto MV19, ricordati di osare. Sempre
Baglietto MV19 è la naturale evoluzione di MV13. Lunga 19,50 metri, porta la firma di Francesco Paszkowski e dell’ufficio tecnico di Baglietto che ha... Baglietto MV19, ricordati di osare. Sempre

Baglietto MV19 è la naturale evoluzione di MV13. Lunga 19,50 metri, porta la firma di Francesco Paszkowski e dell’ufficio tecnico di Baglietto che ha curato carena, impianti e propulsione

di Nicolò Volpati – foto di Maurizio Paradisi

Motoscafo Armato Silurante. Nome in codice MAS. A cosa servivano?
Ad avvicinarsi quatti, quatti, senza farsi notare, a prendere la mira e a sganciare uno o due siluri contro il sommergibile nemico. Poi, sia che si era fatto centro, sia che non ci si era riusciti, si alzavano i tacchi e si tornava a casa. Possibilmente senza farsi scoprire. Baglietto MV19

I MAS erano motoscafi di 20/30 tonnellate di dislocamento, forniti di potenti motori dell’Isotta Fraschini, capaci di sfrecciare fino a 45 nodi, armati di siluri, bombe di profondità e mitragliatrici.

Sono stati impiegati durante la Prima Guerra Mondiale e una delle imprese più audaci fu la cosiddetta “Beffa di Buccari”, quando i soldati della Regia Marina Italiana, insieme a Gabriele D’Annunzio, entrarono fino in fondo alla Baia di Buccari in Croazia e attaccarono la flotta austro-ungarica.

L’impresa riuscì e portò un beneficio soprattutto psicologico. Dopo la disfatta di Caporetto, infatti, per l’esercito italiano, riuscire ad attaccare le navi austroungariche in un territorio considerato, fino ad allora, sicuro, ebbe una notevole eco.

Prima di lasciare la Baia di Buccari, D’Annunzio gettò in acqua un messaggio contenuto in una bottiglia agganciata a un galleggiante. Il messaggio conteneva la scritta: Memento Audere Semper, ovvero ricordati sempre di osare, lo stesso acronimo, MAS, del motoscafo che era stato utilizzato per compiere l’operazione.

Baglietto MV19Francesco Paszkowski e il cantiere Baglietto hanno fatto proprio il motto dannunziano. Hanno osato e si sono anche ispirati ai vecchi MAS. Baglietto MV19 non passa inosservato e ce ne siamo accorti alcuni mesi fa al Salone di Cannes, quando è stato presentato in anteprima. Originale e audace nel design, ma anche con molte somiglianze con il Motoscafo Armato Silurante.

MV19 ricorda in particolare il MAS 96, proprio quello utilizzato da D’Annunzio a Buccari e oggi esposto al Vittoriale di Gardone Riviera. MV19 misura diciannove metri e mezzo e ha un dislocamento di 32 tonnellate, anche grazie all’alluminio utilizzato per lo scafo. In coperta si trovano prendisole, divanetti, tavoli e aree living. Tutto quel che serve per rilassarsi e godersi la vita all’aria aperta.

In sala macchine i motori sono due MAN da 1.324 kW, in grado di spingere la barca fino a 42 nodi di velocità massima e 30 in crociera. Notevole la capacità dei serbatoi. Quelli del carburante tengono addirittura 4.000 litri, che, in autonomia, si traduce in 300 miglia a velocità di crociera. Questa caratteristica fa sì che MV19 non sia solo una day boat, magari con un bella cabina, ma sia stata pensata per crociere a medio e lungo raggio. Baglietto MV19

Tra le Baleari e la Sardegna, per esempio, le miglia sono 200. Un’autonomia di 300 significa perciò che si può navigare in lungo e in largo per tutto il Mediterraneo. Chi non pensa alle lunghe navigazioni, invece, può apprezzare comunque la capienza del serbatoio perché gli permetterà di ridurre al minimo le puntate al bunkeraggio.

Per gli interni, oltre a Francesco Paszkowski, il cantiere si è avvalso della collaborazione di Margherita Casprini. Il risultato è un allestimento che gioca sui contrasti. Le pareti sono bianche laccate lucide, mentre i pavimenti in rovere invecchiato scuro e i rivestimenti in noce canaletto. Il layout prevede un’armatoriale a prua e due cabine ospiti a centro barca.

Baglietto MV19Per questo primo esemplare di Baglietto MV19, l’armatore ha scelto di avere anche una cabina marinaio con accesso diretto dalla coperta. Quello che più si fa apprezzare di questo primo modello della nuova gamma MV di Baglietto è il coraggio di osare. Alcune scelte possono piacere più di altre, ma le va riconosciuta una personalità fuori dal comune.

E non è facile, soprattutto di questi tempi. È un genere che va per la maggiore infatti negli ultimi mesi abbiamo assistito al proliferare di motoscafi open tra 40 e 50 piedi di lunghezza, con una o più cabine sottocoperta. Ce ne sono tanti e abbiamo la sensazione che molti altri ne arriveranno nell’immediato futuro.

 

BAGLIETTO MV19
PROGETTO:
Francesco Paszkowski (interni e coperta) • Baglietto SpA (architettura navale) Margherita Casprini (interni)
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 19,50 m • larghezza massima 5,10 m • pescaggio 1,60 m • dislocamento a mezzo carico 32t • serbatoio carburante
4000 l • serbatoio acqua 830 l •materiale dello scafo alluminio
MOTORI: 2xMAN V 12 1800 • 12 cilindri a V 90° • potenza 1.324 kW (1.800 cv) ciascuno • cilindrata 24,2 litri • alesaggio per corsa 128×157 mm • regime di rotazione massimo 2.300 giri/minuto
CERTIFICAZIONE CE: Cat. B per 10 persone

BAGLIETTO SPA
Viale San Bartolomeo 414
I – 19126 La Spezia
Tel. +39 0187 59831
[email protected]
www.baglietto.com

(BAGLIETTO MV19 Aprile 2018)

 

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