Azuree 46 Azuree 46
Disegnata da Rob Humpreys, la nuova ammiraglia del cantiere turco mantiene le sue prerogative veliche, ma strizza l’occhio anche agli amanti del comfort in... Azuree 46

Il fast cruiser

Disegnata da Rob Humpreys, la nuova ammiraglia del cantiere turco mantiene le sue prerogative veliche, ma strizza l’occhio anche agli amanti del comfort in crociera

MENO SPIGOLOSA DELLE PRECEDENTI. Il 46 è l’ammiraglia del cantiere turco e arriva dopo il 33 e il 40. L’ha disegnata Rob Humpreys e il compito che aveva di fronte era duplice: non tradire le caratteristiche di “fast” tipiche di Azuree e accentuare quelle di “cruiser” per ammiccare ai crocieristi mediterranei. Pur mantenendo linee e forme simili alle due sorelle minori, queste sembrano meno estreme, cioè con spigoli meno accentuati. Il pozzetto è a forma di trapezio e si allarga verso poppa. Lo spazio a disposizione così è maggiore sia per il timoniere sia per l’equipaggio. Le panche del pozzetto sono a L per garantire più sedute possibili e prevedono un sistema di prolunga che le fa arrivare più in centro al quadrato in modo da avvicinarsi al tavolo per pranzare in pozzetto. Oltre a sfruttare lo spazio sulle fiancate, c’è posto anche per due vere e proprie sedute fronte marcia che diversamente dal solito non ostacolano l’accesso a poppa. Le ruote sono due, come le pale del timone e la distanza tra una e l’altra è di ben 82 cm, quindi si ha tutto lo spazio necessario per muoversi bene a bordo. All’insegna del comfort anche il sistema elettroidraulico per la movimentazione della piattaforma. Niente paranchi, basta premere un pulsante per far scendere la piattaforma o per chiudere il pozzetto per la navigazione. Un’altra soluzione che ci è piaciuta molto è quella per la zattera, con un vano apposta a poppa e per attivare l’autogonfiabile è sufficiente abbattere la piattaforma, aprire il gavone, togliere una ghigliottina e lanciarla in mare con un calcio. L’attrezzatura di coperta è studiata per rendere semplici le manovre senza rinunciare alle performance. I carrelli del genoa sono stati collocati sui passavanti togliendo in minima parte lo spazio per accedere a prua. Anche il trasto di randa taglia il pozzetto di netto e forse si poteva incassare sotto il piano di calpestio per evitare di lasciarci le dita dei piedi. Buona invece la soluzione dello sprayhood che ha il suo vano e, una volta ripiegato, è quasi un “flush”. Anche le drizze si nascondono sotto la tuga, lasciando più spazio calpestabile e abitabile in coperta. Il layout interno è curato direttamente dal cantiere. A prua c’è la cabina armatoriale che è davvero grande, tanto che forse sarebbe stato possibile prevedere una soluzione più “charteristica” con due locali. A poppa ci sono due cabine, con un secondo bagno accessibile dalla dinette. L’abitabilità è sufficiente perché in altezza misurano 195 cm. Mancano centimetri, invece, per le cuccette. La larghezza, infatti, è di soli 128 cm. Un po’ poco soprattutto se si considera che un letto alla francese, cioè a una piazza e mezzo, ne misura 140. Sono comunque ideali per due persone che non soffrono di alitosi, non russano e si vogliono molto bene. Forse sarebbe stato possibile ottenere più spazio togliendo gli armadietti che si trovano lungo la cuccetta. Decisamente più riuscito è l’allestimento della dinette. Il tavolo apribile è molto ampio ed è capace di ospitare anche dodici persone. Ottimo anche il sistema del divanetto di dritta e del carteggio. Il tavolo del carteggio è montato su dei pistoni idraulici e, quando non lo si usa, semplicemente facendo pressione sul ripiano, si abbassa fino al livello del divanetto lineare. In questo modo, aggiungendo un cuscino sopra il ripiano, si completa la seduta, ottenendo più posti intorno al tavolo da pranzo. Anche se con poco vento molliamo gli ormeggi per testare l’Azuree 46. Prima di issare randa e genoa, rileviamo un paio di dati a motore. I 55 cv Volvo spingono più che a sufficienza, tanto che a un’andatura di crociera intorno ai 2.400 giri si superano gli otto nodi. Se affondiamo la manetta al massimo, arriviamo a 2.900 giri e il Gps segna addirittura 8,9 nodi. Pochissimo anche il rumore, indice del fatto che il vano motore accessibile sia dalla scaletta per scendere sottocoperta, sia da due sportelli laterali della cabina di poppa, è stato coibentato a dovere. Peccato per la posizione dei due blower. Invece di essere collocati a poppa, infatti, si trovano in pozzetto sotto le panche e le due ventole per areare la sala macchine fanno quasi può rumore del motore stesso. Allontanandoci dalla costa il vento raggiunge i 6/7 nodi. Non è l’intensità ideale per questa barca che forse dà il meglio di sé con vento più teso, ma comunque cerchiamo di apprezzarne lo stesso le doti veliche. La tela è tanta, solo le vele bianche sono più di 124 mq e il peso è poco, perché non supera di molto i 10.000 kg, con ben 4.000 chili di zavorra, cioè quasi il 40% del peso complessivo. Il pescaggio è di 2,60 metri con una pinna a T. I numeri parlano chiaro, Azuree 46 è una barca fatta per divertirsi sottovela e nonostante la poca aria abbiamo modo di accorgercene. Viaggia bene anche di bolina e con 7 nodi ne facciamo più di 5 di velocità. Stringe anche bene, nonostante il vento sia poco. Eolo ci aveva illuso perché quando si tratta di allargare al traverso e poi al lasco, cala ancora d’intensità. Non demordiamo e lasciamo le vele issate. In ogni caso, al lasco, con soli 4 nodi di reale ne facciamo 2,5 di velocità. Continuiamo a galleggiare mettendo la prua verso Sanremo e rientrando lentamente alla base. Quando arriviamo in prossimità della diga è decisamente buio e il vento ci fa il regalo di rinforzare di colpo. Abbiamo tempo di riprovare una bolina stringendo fino a 30° e superiamo i sette nodi con poco più di nove di reale. La carena si fa apprezzare anche perché accelera subito. Basta un refolo d’aria e la barca inizia a prendere il suo passo. è anche molto maneggevole, sia in navigazione, sia in manovra. Nella versione che abbiamo provato, infatti, non c’era l’elica di prua, ma non ne abbiamo sentito la mancanza.

SIRENA MARINE

Marinturk Istanbul City Port Bati Mahallesi, 34890 Pendik –

Istanbul, Turchia,

tel +90 216 3906505, [email protected], www.sirenamarine.com

Importatore//dealer

Sirnew, Via Ottavio Revel 5, Torino, [email protected], www.sirnew.com

Progetto Rob Humphreys e Sirena Marine (interni)

Scafo Lunghezza fuori tutto 13,99 m • lunghezza al galleggiamento (LWL) 12,99 m • baglio max 4,25 m • pescaggio 2,60 m • dislocamento 10.450 kg • zavorra 3.969 kg • serbatoio carburante 215 litri • serbatoio acqua 370 litri • superficie velica totale 124,5 mq • randa 70 mq • fiocco 54,5 mq • gennaker 190 mq

Motore Volvo Penta D2-55F • potenza 55 cv (41 kW) • ciclo operativo 4 tempi • 4 cilindri • alesaggio per corsa 84×100 mm • rapporto di compressione 23,3:1 • cilindrata 2,2 litri • regime di rotazione massimo 2.700-3.000 giri/minuto • peso a secco 249 kg • peso con sail drive 253 kg • elica tre pale abbattibili

Certificazione CE Cat. A per 10 persone – cat. B per 12 persone – cat. C per 14 persone

Prezzo Euro 289.000 iva esclusa franco cantiere

MISURE

Panche pozzetto a L 180×95 cm • quadrato pozzetto 290×249 cm • tavolo pozzetto 155×114 cm • larghezza tambucio 53 cm • distanza tra le 2 ruote 82 cm • piattaforma di poppa 280×72 cm • larghezza passavanti laterali 35 cm • altezza in dinette 196 cm • cucina a L 140×156 cm • tavolo da pranzo in dinette 105×144 cm • divanetto a U 115x185x115 cm • tavolo da carteggio 53×69 cm • divanetto lineare a dritta 200 cm • altezza cabina di prua 191 cm • cuccetta 203×180 cm • altezza sopra il letto 108 cm • altezza bagno di prua 190 cm • altezza cabina di poppa a sinistra 195 cm • cuccetta 210×128 cm • altezza sopra il letto 87 • altezza cabina di poppa a dritta 195 cm • cuccetta 210×128 cm • altezza sopra il letto 87

 

The Fast Cruiser 

Designed by Rob Humpreys, the Turkish yards new flagship keeps its sail performances, but also “winks” to those sailormen who love comfort 

LESS ANGULAR THAN THE PREVIOUS, the 46 is the flagship of the Turkish shipyard and successor to the 33 and 40. It was designed by Rob Humphreys with a two-fold task: to not betray the speedy performance typical of an Azuree and to accentuate those of a cruiser in a nod to Mediterranean cruising. While maintaining lines and shape similar to its two little sisters, the 46 seems more subtly designed, with less pronounced edges. The cockpit is trapezoid-shaped and widens towards the stern. The available space is thus more for both helmsman and crew. The cockpit benches are L-shaped to allow as much seating as possible and also extend towards the centre to approach the foldable cockpit lunch-table. In addition to creating space along the gunwales, there is also room for two real forward-facing seats, which, unlike is usually the case, do not impede in any way access to the stern. There are two wheels, just like the rudder blades, and the distance between one and the other is some 82 cm, so you have all the necessary space to move around easily on board. For comfort there is even an electric-hydraulic system for opening and closing the tailgate. No ropes or pulleys, just press a button to lower it or raise it and close off the cockpit for navigation. Another solution that we loved is that of the emergency raft in a compartment at the stern. The inflatable is activated simply by flattening the tailgate, opening the locker, removing a clasp and kicking the raft into the sea. The deck equipment is designed to make manoeuvres simple without sacrificing performance. The genoa lines run along the side-decks to occupy the absolute minimum space in access to the bow. The mainsail line cuts right across the cockpit too and maybe could have been run under the decking to avoid catching toes. A nice solution though is the spray-hood which has its own compartment and when folded away is almost flush. The halyards are also hidden under the deck, leaving more floor and living space on deck. The internal layout has been taken care of by the yard itself. At the bow there is the main cabin, which is really large, so much so that it might have be possible to provide a more charter-like solution with two rooms. There are two aft cabins, with a second bathroom accessible from the dinette. The interior space is sufficient, measuring a good 195 cm in height. However, the bunks lack just a few centimetres. Their width is only 128 cm, a little stingy if you consider a “French bed”, or a place and a half, measures 140 cm. They are absolutely fine though for two people who do not suffer from bad breath, do not snore or love each other enough. Perhaps it would have been possible to have more space without the cabinets along the berth. Far more successful is the set up of the dinette. The folding table is very large and can even get up to twelve people around there. Also excellent is the starboard sofa system with collapsible hydraulic piston mounted chart table, which, when not in use, simply by applying some pressure, lowers down to the level of the sofa base. By placing a cushion over it you bridge the gap in the sofa and gain an extra around the dining table. Although there is little wind, we cast off to test the Azuree 46. Before hoisting the mainsail and genoa, we note a couple of things about motoring. The 55 hp Volvos give more than enough thrust, so that at a cruising speed of around 2,400 rpm you exceed eight knots. If we take the throttle to maximum, we achieve 2,900 rpm and the GPS signals even as much as 8.9 knots. There is also very little noise, an indication that the engine compartment, accessible from the ladder to below deck and two side hatches of the aft cabins, has truly been insulated properly. The two blowers are located under the cockpit benches and the two fans for ventilating the engine room almost make more noise than the motor itself.Moving away from the coast the wind reaches 6/7 knots. It is not the ideal intensity for this boat, which perhaps gives its best in a stiffer wind, but we try to appreciate its sailing qualities all the same. There is a lot of sail, the sails having a total area of more than 124 square metres, and there is little weight, not much more than 10,000 kg, with 4,000 kg of ballast, i.e. almost 40% of the total weight. The draft is 2.60 metres with a T-shaped fin. The numbers speak for themselves, the Azuree 46 is a boat made for fun and despite the lack of wind it is entirely clear. It also travels well upwind and with 7 knots we get up over 5 in terms of speed. It manoeuvres tightly too well, despite the little wind. Aeolus has deceived us because when it comes to widening the beam and heading downwind, the wind drops off again. But we do not give up and leave the sails hoisted. In any case, with only 4 knots of real wind we easily do 2.5 knots. We continue to cruise steering the bow towards the port of Sanremo to slowly return to base. Just as we get close to the harbour wall it is getting dark and the wind decides to bless with another try. We steer upwind tightening up to 30° and achieve over seven knots with just over nine of wind-speed. The hull is appreciated because it accelerates immediately. The hull proves its worth, accelerating without hesitation. With just one gust, the boat starts to take its rhythm. It is also easy to control, both on course and in manoeuvre. Indeed, in the version that we tested, there was no bow thruster, but we did not miss it at all.

Project Rob Humphreys and Sirena Marine (interiors)

Hull Overall length 13.99 m • Waterline length (LWL) 12.99 m • Max beam 4.25 m • Draught 2.60 m• Displacement 10,450 kg • Ballast 3,969 kg – Fuel tank 215 liters • Water tank 370 liters • Totale sail area 124.5 mq • main sail area 70 mq • JIB area 54.5 mq • Gennaker 190 mq

Engine Volvo Penta D2-55F • 55 Hp (41 kW) • 4 stoke • 4 cilinders • bore x stroke 84×100 mm • engine size 2.2 liters • weight with sail drive 253 kg • three foldable blades propeller

CE Certification Cat. A for 10 people • cat. B for 12 people – cat. C for 14 people

Prezzo Price 289,000 euro Excl.Vat ex yard

 

MEASUREMENTS

L shape cockpit seats 180×95 cm • cockpit area 290×249 cm • cockpit table 155×114 cm • hatch width 53 cm • distance between the two helms 82 cm • stern platform 280×72 cm • Side gangway width 35 cm • dinette headroom 196 cm • L shape galley 140×156 cm • dining table in the dinette 105×144 cm • U shape sofa 115x185x115 cm • Chart table 53×69 cm • Linear sofa at stardboard 200 cm • Bow cabin headroom 191 cm • Berth 203×180 cm • High above the berth 108 cm • Bow bathroom headroom 190 cm • Portside stern cabin headroom 195 cm • berth 210×128 cm • High above the berth 87 • Stardboard stern cabin headroom 195 cm • berth 210×128 cm • High above the berth 87

 

(Maggio 2015)

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