Azimut S7. Il piacere di pilotare, anche su un 21 metri… Azimut S7. Il piacere di pilotare, anche su un 21 metri…
Come ottenere la quadratura del cerchio? Come realizzare un grande scafo sportivo nello spirito e nelle forme, ma che non sacrifichi nulla in termini... Azimut S7. Il piacere di pilotare, anche su un 21 metri…

Come ottenere la quadratura del cerchio? Come realizzare un grande scafo sportivo nello spirito e nelle forme, ma che non sacrifichi nulla in termini di comodità a bordo? Questa è la domanda che si sono posti ad Azimut quando ha cominciato ad approcciare il progetto S7.

Si tratta di un ventitré metri, aggressivo nelle forme (opera di Stefano Righini) e potrebbe,  al primo momento, sembrare un open, ma sopra di se ha anche un fly. La notevole inclinazione del parabrezza e la furba forma “a onda” della finestratura laterale lo nascondono però bene, su una barca che è piena di soluzioni interessanti.

La grande cabina armatoriale a centro barca, ad esempio, ha un lay-out originale, con la zona laAzimut yachts S 7vandino del bagno che sconfina in camera, e con la doccia anche lei a vista (con un vetro opacizzato) verso il letto matrimoniale. Una forma che richiama molto da vicino quanto spesso si può vedere nelle migliori suite degli alberghi internazionali.

Interessante anche la posizione scelta per la cucina, sul ponte principale, ma molto avanzata affianco alla  postazione di pilotaggio. Questa è una collocazione che in genere vine fatta su barche meno sportive di Azimut S7, tipicamente su quelle munite di flying bridge.
Ma, a proposito di sportività, come se la cava in termini di prestazioni?

Prima di rispondere, due premesse di carattere tecnico: primo, la barca dalla piano di coperta del ponte principale (compreso) in su, è realizzata in carbonio; secondo, in sala macchine palpitano tre IPS 1050 da 800 HP ciascuno. Questo per sottolineare che a fronte di tanto lusso e ricercatezza estetica e funzionale di interni (opera di Francesco Guida) ed esterni, insomma su tutto quanto si può vedere e percepire salendo a bordo, c’è poi anche un lungo lavoro lì dove invece gli occhi non possono arrivare ad un primo sguardo. Ed è proprio lì che Azimut sta facendo la differenza rispetto a gran parte della concorrenza.

Azimut Yachts S7Da pilotare, S7, è molto, ma molto divertente. Ci si scorda rapidamente di avere sotto al sedere 46 tonnellate distribuite su 23 metri di barca. Merito dei tre IPS, e di un bel disegno della carena (di Pierluigi Ausonio). Bene i 35 nodi di velocità massima, i 25 di crociera economica  (per un’autonomia di poco superiore alle 320 miglia) e 29,5 per quella di crociera veloce (qui da sottolineare la buon silenziosità, 68 dbA in plancia). Ma bene soprattutto la rapidità nella risposta al timone e alla potente e progressiva spinta dei motori in accelerazione. L’anima sportiva c’è tutta.

Azimut S7 – La scheda tecnica

Lunghezza fuori tutto 21,3 m
Larghezza max 5,3 m
Dislocamento (a pieno carico) 45,3 t
Motorizzazione/Trasmissione 3 x Volvo Penta IPS 1050 (3 x 800HP)
Velocità massima in prova 35 nodi
Velocità crociera in prova 31 nodi
Serbatoi carburante 3.800 lt
Serbatoi acqua dolce 1.000 litri
Serbatoi acque nere 350 litri
Serbatoi acque grigie 200 litri
Cabine 4 + 1 equipaggio
Posti letto 8 + 2 equipaggio
Servizi 3 + 1 equipaggi
Materiale di costruzione FRP (carbon + glass)
Costruttore Azimut Yachts
Design esterni & concept Stefano Righini
Design interni Francesco Guida
Design carena Pierluigi Ausonio Naval Architecture
Categoria / Certificazione CE Category A/NMMA