Azimut 72 Fly Azimut 72 Fly
è stato progettato e costruito interamente nel cantiere di Avigliana in collaborazione con Stefano Righini, che ha sviluppato il concept generale del modello oltre... Azimut 72 Fly

Evoluzione hi-tech

è stato progettato e costruito interamente nel cantiere di Avigliana in collaborazione con Stefano Righini, che ha sviluppato il concept generale del modello oltre che lo stile degli esterni e con Carlo Galeazzi che ha curato il design degli interni

IL VANTAGGIO DI PROVARE LO STESSO MODELLO DI BARCA NEL CORSO DEGLI ANNI È CHE TI ACCORGI IMMEDIATAMENTE COSA È CAMBIATO. Non parlo dello stile che segue l’evoluzione del tempo, dove Stefano Righini, che ha curato le linee esterne e il concept, è un maestro nell’interpretare le esigenze del diportista moderno e Carlo Galeazzi, che ha firmato il progetto degli interni, sa esattamente come fare per rendere la barca un ambiente a misura d’uomo dove ogni cosa è al suo posto. Il cambio vero sta nella tecnologia applicata. è bastato alleggerire tutta l’opera morta utilizzando il carbonio per la tuga e la sovrastruttura e come per magia la barca naviga decisamente meglio dei modelli che l’hanno preceduta. Il baricentro si è abbassato, lo scafo è più stabile, non rolla, la scia in navigazione è sempre diritta. Al timone senti la barca nelle tue mani senza la paura di perdere il controllo, in virata l’abbattimento laterale non è eccessivo. Quella che a prima vista sembra una barca come la sorella precedente è in realtà un prodotto tutto nuovo. Frutto di un importante processo di ingegnerizzazione messo a punto in molti anni. Scafo e coperta sono in fibre di vetro con resina vinilestere in infusione mentre la tuga e il fly sono laminate interamente in fibra di carbonio puro. Questo tipo di scelta costruttiva ha permesso al nuovo modello di ridurre di circa il 30 per cento il peso delle sovrastrutture rispetto a un modello della stessa stazza realizzato completamente in vetroresina. Oltre alla riduzione del peso, l’utilizzo della fibra di carbonio ha permesso al team dei progettisti di Azimut Yachts di ottenere volumi e spazi di una barca di categoria superiore mantenendo però il dislocamento tipico di un 70 piedi. I dati parlano chiaro, con due motori Man di 1400 cavalli ciascuno la velocità di punta che abbiamo rilevato è stata di 33,3 nodi, superiore a quella dichiarata dal cantiere, un consumo totale all’andatura di crociera di 400 litri ora con un livello di insonorizzazione di circa 73 decibel, considerando che una normale conversazione produce un rumore superiore a 60 dB. Il vecchio Azimut 75 Fly che abbiamo provato nel 2005, lungo 22,86 metri (22,60 il 72 Fly), largo 5,88 (5,60), aveva 50 tonnellate di stazza (45 il 72). Il rapporto peso potenza era di 19,23 chili per cavallo nel vecchio 75 e di 16.07 nel nuovo modello. Il risultato è un incremento di velocità di oltre il dieci per cento, una riduzione del consumo di 60 litri ora per navigare a 22 nodi. Come si vede, non solo migliori doti di navigazione, ma soprattutto più velocità e meno consumo. Da sottolineare che quando abbiamo fatto la prova del 75 eravamo in sette a bordo, mentre a Cannes in occasione del test del 72 erano 16 le persone presenti sulla barca. Il layout prevede 4 cabine tutte con bagno per un totale di 8 posti letto. Lo stile degli interni è completamente rinnovato per dare una forte identità al modello, proposto in versione rovere decapè e essenza Ebano laccato lucido a contrasto con rivestimenti in pelle testa di moro e laccati satinati chiari; oppure in essenza rovere naturale termotrattato abbinato a Sicomoro frisè lucido, pelli avorio e laccati chiari. Un accurato studio di illuminotecnica ha consentito di utilizzare luci di design integrate completamente con cielini e arredi. Le linee esterne mantengono, senza perdere in proporzione, gli elementi principali del nuovo corso stilistico introdotto da Stefano Righini due anni fa con l’Azimut 80. Le grandi vetrate a sviluppo orizzontale, ininterrotte e senza montanti, introdotte anche in tutte le cabine ospiti, permettono agli ambienti di avere un contatto visivo con l’esterno di grande suggestione. Lo specchio di poppa ha doppia scala di accesso al pozzetto con la duplice funzione di semplificare l’ingresso a bordo e di aumentare l’area storage, qui si trova infatti un grande locale gavone di oltre due metri cubi per il ricovero di cime, teli e parabordi. Il flybridge si estende per tutta la lunghezza del pozzetto riparandolo totalmente dal sole, è arredato con un tavolo elettrico abbattibile che si trasforma in pochi secondi in prendisole; l’area a poppa del fly può essere allestita con divani free standing e chaise longue, oppure può essere dotata di una gruetta per movimentare i diversi water toys. Il main deck è su un unico livello, senza gradini a interromperne la fluidità spaziale ed è concepito come un open space ma con tre aree di funzione ben distinte, relax, food and drive. Il salone all’ingresso di oltre 13 metri quadrati ha due divani per otto persone, uno a C e uno contrapposto sulla murata destra. In salone trova spazio anche una colonna storage, dove la cristalleria di bordo, elettrodomestici aggiuntivi e home theatre possono essere collocati per essere immediatamente a disposizione. Nella parte centrale del main deck si trova la cucina open space che si sviluppa su 4 lati ed è attrezzata con penisola a divisione della zona pranzo, frigorifero a colonna e tutti gli elettrodomestici necessari oltre a tanto spazio di appoggio e di lavoro. Anche la zona pranzo gode di una finestratura a tutta altezza cielo-terra dalla quale entrano grandi fasci di luce che riempiono la stanza, esaltandone il tavolo in cristallo e le sedute in pelle. A estrema prua la zona guida con due sedili sportivi regolabili dove possono trovare spazio due schermi da 15” da cui consultare tutte le informazioni di bordo e di navigazione. A fianco della timoneria c’è anche una dinette per condividere il viaggio con il timoniere o consumare una colazione informale. Sottocoperta, ci sono le quattro cabine, master, vip e due ospiti di cui una matrimoniale. L’armatoriale è a tutto baglio a centro barca con le caratteristiche finestrature verticali full glass senza montanti, ampia capacità di stivaggio e dinette privata. Il bagno è posto a poppavia a separare la zona notte dalla sala macchine per assicurare il massimo comfort acustico. I rivestimenti delle paratie sono in pelle color avorio, il magic mirror nasconde un flat tv da 40” e i portali in essenza ebano lucido.

 

Hi-tech evolution

It has been entirely designed and built in the Avigliana boatyard in collaboration with Stefano Righini, who developed the model’s general concept and the style of the exterior, whilst Carlo Galeazzi took care of the interior design

THE ADVANTAGE OF TRYING THE SAME BOAT MODEL OVER THE YEARS IS THAT YOU IMMEDIATELY NOTICE WHAT HAS CHANGED. I don’t refer to style which changes with time, where Stefano Righini, who handled the external lines and the concept, is a master in interpreting the needs of modern pleasure boaters and Carlo Galeazzi, who designed the interior and knows exactly how to make the boat an environment on a human scale where everything is in its place. The real gearbox is in the technology applied. It sufficed to lighten the entire bare boat using carbon for the deckhouse and the superstructure and as if by magic the boat navigates much more better than the models that preceded it. The center of gravity is lowered, the hull is more stable, it doesn’t roll, the wake during navigation is always straight. Feel the boat in your hands at the helm without fear of losing control; when turning, the lateral force is not excessive. What seems to be the same boat as the previous one at first sight, is in reality a new product. Fruit of an important engineering process developed in many years. The hull and the deck are entirely made out of moulded fiberglass while the deckhouse and flybridge are made out of pure carbon fiber. This new production choice allows for a reduction in weight of the superstructure of about 30%, if compared with the same model entirely made of fiberglass. Besides the reduction in weight, the use of carbon fiber has allowed the Azimut Yacht designer team to obtain more extensive surfaces and volume, maintaining the same displacement as a typical 70 footer. The data speaks for itself, with twin Man engines of 1400 hp each we reached a top speed of 33.3 knots, more than the estimated one, a total consumption at the cruising speed of 400 liter per hour and a level of soundproofing of about 73 dBA, considering that a normal conversation produces a noise greater than 60 dBA. The old Azimut 75 Fly we tested in 2005 was 22.86 meters long (the 72 Fly is 22.60), 5.88 meters wide (5.60) with a displacement of 50 tons (the 72 is 45). The weight- power ratio of the 75 was of 19.23 kg/hp whilst in the new one it is of 16.07. The result is an increase in speed of more than 10% and, sailing at 22 knots, a consumption reduction of 60 liters per hour. As you can see not only better navigation skills, but above all more speed and less consumption. We have to underline that there were seven of us onboard when we tested the 75, whilst in Cannes during the 72 sea trial there were 16. The layout features 4 cabins, all with en-suite bathrooms, allowing a total of 8 berths. The style of the interiors, completely renovated to give this new version a very strong character, comes either in bleached oak and Ebony essence, contrasting the brown leather upholstery and light satin lacquers, or in natural heat-treated oak essence combined with precious glossy brushed Sycamore, ivory leather and light lacquers. The very carefully planned lighting system has enabled the use of designer lighting fixtures completely encased in the ceilings and furnishings. The external profiles maintain the main characteristics of the new style course introduced by Stefano Righini two years ago with the Azimut 80. Thanks to the large horizontal and fixed windows not aligned with columns, also present in all guest cabins, an appealing view of nature can be seen from all spaces. The transom has a double cockpit access staircase which serves the dual purpose of simplifying boarding and increasing the storage area, indeed here is a large locker of over two cubic meters for the storage of lines, boat covers and fenders. The flybridge stretches for the entire length of the cockpit, protecting it from the sun. The stern area of the fly can be supplied with free standing sofas and reclining chairs, or equipped with a small crane for the various water toys. The main deck is all on one level, with no steps breaking up its spatial flow and is designed as an open space but with three very specific functional areas, relaxation, food and piloting. The living room entrance space is over 13 sqm and has two sofas providing a total of 8 seats: a “C” shaped one faced by another one set along the right bulwark. There is also a storage column, where the on board crystal, additional galley appliances and home theatre equipment can be stored so that it is readily available. In the central part of the main deck there’s the open space galley which is arranged on 4 sides as an island that closes off the dining area and contains a column fridge and all the necessary galley appliances as well as plenty of work and counter space. Even the dining area has floor to ceiling window which allows light to burst in and fill the room, highlighting the crystal table and the leather seating. At the prow end the wheelhouse with two adjustable sports seats can house two 15” screens on which one can consult all on board and navigation information. Besides the wheelhouse there is also a comfortable dinette where one can sit and enjoy the trip with the helmsman or an informal meal. Below deck there are four cabins, a master, a VIP and two guest cabins, one of which is a double. The full beam master cabin is at amidships and features the typical full glass vertical window openings, ample storage space and a private dinette. The en-suite bathroom is placed aft to separate the sleeping quarters from the engine room to ensure the max acoustic comfort. The bulkhead upholstery are in ivory coloured leather, the magic mirror conceals a 40” flat screen TV and the portals in shiny ebony essences.

 

SCHEDA TECNICA//PERFORMANCES AND DETAILS

AZIMUT YACHTS

www.azimutyachts.com

Progetto Design esterni & concept Stefano Righini • Design interni Carlo Galeazzi • Design carena Studio P.L.A.N.A. & Azimut Yachts

Scafo Lunghezza fuori tutto 22,60 mt • Larghezza max 5,60 mt • Immersione (a pieno carico, alle eliche) 1,70 mt • Dislocamento (a vuoto) 45 t • Motorizzazione 2 x MAN CR V12 – 1.400 mhp • Trasmissione Linea d’asse • Carena planante con deadrise a poppa di 15,6° • Serbatoi carburante 5200 lt • Serbatoi acqua dolce 1100 lt • Serbatoi acque nere 450 lt • Serbatoi acque grigie 500 lt • Cabine 4 + 2 crew • Posti letto 8+ 2 crew • Servizi 4 + 1 crew • Materiale di costruzione VTR + Fibra di carbonio • Certificazione CE Category A / NMMA

Project Exterior designer & concept Stefano Righini • Interior designer Carlo Galeazzi • Hull design Studio P.L.A.N.A. & Azimut Yachts

Hull: Length overall 22.60 mt • Beam max 5.60 mt • Draft (at full load, at propellers) 1.70 mt • unload displacement 45 t • Engines 2 x MAN CR V12 – 1.400 mhp • Propulsion shaft line • Hull Planing with deadrise 15,6 ° aft • Maximum speed (Performance test mass) 31 kn • • Fuel tank capacity 5200 lt • Water tank capacity 1100 lt • Black water tank capacity 450 lt • Grey water tank capacity 500 lt • Cabins 4 + 2 crew • Berths 8+ 2 crew • Head compartments 4 + 1 crew • Building material GRP + Carbonfiber •

Certification CE Category A / NMMA

 

(Maggio 2016)

  • 72 Flybridge 1
  • 72 Running 2
  • 72 Internal Wheelhouse 2