Arkos 21 e Suzuki BF100B, una coppia equilibrata… Arkos 21 e Suzuki BF100B, una coppia equilibrata…
Abbiamo provato l’ Arkos 21 con due diverse motorizzazioni Suzuki di 100 e 200 cavalli. Una buona occasione per testare anche l’elettronica Navico installata a... Arkos 21 e Suzuki BF100B, una coppia equilibrata…

Abbiamo provato l’ Arkos 21 con due diverse motorizzazioni Suzuki di 100 e 200 cavalli. Una buona occasione per testare anche l’elettronica Navico installata a bordo 

di Francesco Popia

La nostra attenzione si è soffermata sul modello con il motore fuoribordo di 100 cavalli che si è mostrato perfettamente bilanciato. Ecco cosa mi ritorna in mente ripensando alla prova in mare nel momento in cui mi accingo a scrivere. L’ingresso in planata, oltre ad essere rapidissimo, non risente di alcun appoppamento, che di solito si riscontra in quasi la totalità delle carene plananti soprattutto di piccole dimensioni.

Tali appoppamenti sono molto fastidiosi in particolar modo nel caso si voglia mantenere delle velocità a cavallo fra i 9 e i 12 nodi. Sull’Arkos 21 l’assetto rimane sempre costantemente bilanciato per cui ogni velocità può essere mantenuta senza avere la necessità di usare il trim del motore.

Quest’ultimo può essere utile per guadagnare 1-2 nodi verso le andature più elevate dove l’elica ha bisogno di “respirare”. La ragione di un assetto così funzionale è dovuta, oltre a dei pesi ben distribuiti, soprattutto alle forme di carena dell’opera viva. Mi riferisco in particolare alla “coda di rondine”, un allungamento della carena verso poppa oltre l’omonimo specchio come se fosse una sorta di flap di dimensioni generose.

Arkos 21

 

L’accoppiamento con il Suzuki BF 100 B conferisce all’ Arkos 21 doti di agilità e di reattività che rendono questo gommone divertente da pilotare anche nelle virate più strette. Il motore è sempre pronto a portare dando parvenza di una reattività assimilabile a quelle delle moto d’acqua sebbene senza un rapporto peso/potenza così basso.

In virata si riesce a mantenere un assetto inclinato tale da consentire elevate velocità durante tutta la fase senza risentire degli effetti negativi della forza centrifuga che tenderebbe a sobbalzare fuori i naviganti qualora lo scafo rimanesse parallelo alla superficie del mare. Grazie a ciò si mantengono raggi di curvatura nell’ordine della decina di metri con velocità sostenute.

Gli spazi a bordo di Arkos 21 sono ampi con un area del deck di 2,9 m2 e una walking area di 2,3 m2. Una soluzione molto intelligente consente di avere un prendisole poppiero comodo con due sovrastrutture in VTR sopra i tubolari da 650 mm di diametro che agevolano il passaggio dalle scalette al pozzetto grazie alla loro superficie anti sdrucciolo evitando il ricorrente pericolo della perdita di aderenza una volta usciti dall’acqua.

Simrad GO9

Simrad GO9

Il prendisole prodiero permette a due persone di stendersi agevolmente sfruttando il sedile adiacente alla consolle di guida che si adibisce a un comodo gavone. La posizione di guida è quasi baricentrica e ben sorretta dalla struttura verticale su cui appoggiarsi mantenendo un assetto comodo e con una completa visibilità allo stesso tempo.

La strumentazione a bordo dell’ Arkos 21, il Lowrance HDS Carbon da 9” rappresenta la 4a generazione della famiglia HDS. Una caratteristica molto utile, ma sottovalutata da chi “solca” le onde di sovente, è la presenza di un sistema di interfaccia uomo-macchina ibrida cioè munita sia di touch screen sia di pulsanti. Caratteristica indispensabile in natanti di queste dimensioni dove la probabilità di avere la consolle “bagnata” in presenza di onde e vento è alta nonostante, durante la prova, la carena dell’Arkos 21 sia rimasta asciutta.

Un’altra caratteristica molto funzionale è la qualità dello schermo che consente un’ottima visibilità con lenti polarizzate e luce diretta.

La cartografia ha la funzione di chart plotter e pianificazione, ma la peculiarità è l’integrazione della sensoristica di bordo che consente la visualizzazione totalmente customabilizzabile dall’utente secondo le proprie esigenze e preferenze. È possibile ripartire lo schermo in differenti riquadri a proprio piacimento al fine di avere sott’occhio la cartografia, dati nave, sonde sonar classiche o total scan e side scan mantenendo ai margini la schermata dell’autopilota agevolando le operazioni di navigazione e pesca.

Esiste la possibilità di installare 2 sonde tradizionali totalmente indipendenti con trasmissione contemporanea oppure una sonda a doppio canale senza perdere la velocità di scorrimento. Durante il test era installata una sonda total scan munita di higher chirp e medium chirp utile per la discriminazione dei singoli pesci. Con lo structure scan sono possibili scansioni ad alte frequenze (455 e 800 kHz) con cui possono essere meglio valorizzati i target “duri” cioè rocce, relitti e altro ancora.

Arkos 21

Ultima novità è il Software NOS 59 aggiornato con la funzione fish reveal che riesce a filtrare meglio le informazioni. Inoltre sono state cambiate le “tavolette” dei colori grazie al nuovo schermo riuscendo ad avere una migliore lettura.

La struttura hardware è costituita da un multifunction network che consiste in un hub ethernet collegabile anche ad altri sensori. È presente un modulo wi-fi integrato con cui è possibile “clonare” lo schermo visualizzandolo sul cellulare o tablet: posso quindi essere in qualsiasi punto della barca e visualizzare quanto impresso sullo schermo della consolle master.

Il DF100B rientra nella famiglia delle unità termiche da 1.502 cc a cui appartengono anche il 70, 80 e 90 CV. Ha la stessa impostazione meccanica del DF100A a quattro cilindri in linea e un sistema di distribuzione a 16 valvole con doppio albero a camme in testa, ma con la differenza che quest’ultimo ha una cilindrata di 2.030 cc rientrando così nella famiglia del 115 e 140 CV.

La cilindrata inferiore, pur assicurando parità di potenza, conferisce geometrie snelle e peso contenuto, rendendolo ideale nelle installazioni di natanti, come quello oggetto della prova, di dimensioni e pesi limitati, grazie al favorevole rapporto peso/potenza.

Anche la parte idrodinamica è stata oggetto di uno studio efficace realizzando una forma del piede che, dai dati forniti dalla casa costruttrice, consente una riduzione di resistenza all’avanzamento del 36% per quanto concerne piede e gambo.

La parte di trasmissione, come tutti i motori a partire dal DF40A e fino al DF350A, giova di una distribuzione a catena, al posto della consueta cinghia, in bagno d’olio e mantenuta alla giusta tensione da un tenditore idraulico automatico: ciò comporta un più regolare funzionamento ma soprattutto, parlando da utente, un livello di manutenzione preventiva praticamente nulla.

Tale soluzione consente, inoltre, un accorgimento che può passare inosservato ma, in considerazione dell’importanza della distribuzione dei pesi su natanti di piccole – medie dimensioni, non è per nulla irrilevante: l’albero motore è disassato rispetto all’asse verticale del piede, permettendo un avanzamento della struttura di 6-7 cm verso prora.

Arkos 21
SCAFO lunghezza ft 6,25 m • larghezza massima 2,5 m • immersione 20 cm sotto le eliche • dislocamento pieno carico (senza persone) 700 t • Capacità serbatoio carburante 105 lt
MOTORE 1 Suzuki DF 100 B Potenza 100 hp • Numero di cilindri 4 • Alesaggio  •  per corsa 75 X 85 mm •  Cilindrata 1500 cm3 • Regime di rotazione massimo 6300/min • Peso 157 kg
CERTIFICAZIONE CE Categoria C
PREZZO 20.800 € std senza motore.

ARKOS
Caresanablot (VC)
Tel 016133378
[email protected]

(Arkos 21 – Barchemagazine.com  – Agosto 2018)

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