Anvera 55, maxi Rhib per chi non si accontenta… Anvera 55, maxi Rhib per chi non si accontenta…
Si tratta di un maxi rhib ad alte prestazioni costruito in infusione e fibre di carbonio. La filosofia di fondo è quella di un... Anvera 55, maxi Rhib per chi non si accontenta…

Si tratta di un maxi Rhib ad alte prestazioni costruito in infusione e fibre di carbonio. La filosofia di fondo è quella di un mezzo molto veloce che consumi poco e che abbia un’abitabilità esterna inusuale

di Francesco Popia – foto di Andrea Muscatello

Il tender è sempre stato correlato ad una imbarcazione più grande; in questo caso il cantiere ha volontariamente ricercato un concetto diverso, indipendente da una mother ship, ma pensato per essere la barca appoggio ad una abitazione nelle vicinanze del mare. Il risultato è un “super-rhib” (Rigid Hull Inflatable Boat) ideale per chi vuole gestire una barca senza equipaggio in totale privacy, appoggiandosi ad una villa per poi godersi uscite giornaliere o, al più, lunghi week end. Se poi nelle vicinanze sono presenti un gruppo di isolette o spiagge raggiungibili solo dal mare, allora l’Anvera 55 trova il suo ambiente naturale.

Anvera 55 Barchemagazine L’origine del 55 è multiforme ed è il risultato di più passioni miscelate insieme: ricerca di innovazione, amore per le immersioni subacquee, irrefrenabile necessità di adrenalina condensata dalle competizioni di motonautica. Il risultato conduce ad uno scafo realizzato totalmente in fibra di carbonio, con tubolari gonfiabili che ricordano le imbarcazioni appoggio subacquei, e propulsione con trasmissioni ad eliche di superficie.

Come anticipato, lo scafo e la propulsione discendono da scelte assunte in ambiti di estrazione da competizione, anche grazie alla laminazione dello scafo in fibra di carbonio con resina epossidica operata sottovuoto. Difficile trovare materiale non in carbonio anche negli arredamenti.

Tutto ciò porta ad una struttura estremamente leggera con una marcata riduzione della necessità di potenza per raggiungere lo stesso rapporto peso/potenza di altre imbarcazioni. Di interesse il fatto che gli stampi e la laminazione sono assicurati da risorse interne all’azienda mentre solo la verniciatura è delegata all’esterno. La costruzione in fibra di carbonio, consente, oltre all’abbattimento del peso, la realizzazione di forme di design altrimenti non immaginabili con altri materiali: la parte terminale del tettuccio, per esempio, seppur sottile, non precludere la possibilità di essere interamente calpestabile e, per la gioia dei ragazzi, di essere impiegata come trampolino per i tuffi.

Anvera 55 Barchemagazine La carena è a geometria variabile con sezione trasversale poppiera caratterizzata da un deadrise di 17° per poi passare a metà sezione a 25° fornendo un riuscito compromesso fra buona superficie di portanza per la planata ed elevato angolo verso murata per un più efficace inserimento in virata. Lo scafo risulta molto leggero, leggerissimo, consentendo una motorizzazione morigerata a fronte di prestazioni che lo proiettano oltre i 45 nodi in meno di un minuto partendo da fermo.

La motorizzazione è affidata a 2 Caterpillar C8.7 mentre la trasmissione a Top System con pale dei timoni disassati rispetto alle eliche di superficie Radice a 5 pale da 655mm di diametro e 1095 mm di passo. La manovrabilità a lento moto, per via dei timoni non direttamente nel flusso dell’elica, è affidata alla variazione differenziata di manetta destra e sinistra; per i meno “navigati” si può agevolmente ricorrere all’ausilio delle eliche di manovra di prora e di poppa (quest’ultima di serie nel 55S, opzionale nel 55).

La matita di Aldo Drudi lascia l’impronta: le linee sono racing, ma filanti e morbide, l’aspetto esteriore è originale e l’esigenza estetica si sposa con la sostanza. La presa d’aria integrata con il tettuccio, per esempio, conferisce sì una linea aggressiva, ma ogni dettaglio è studiato per migliorare anche le caratteristiche funzionali. Le sezioni interne della struttura sono studiate insieme a CAT rispettando i m3/h necessari evitando eccessivi incrementi di velocità e conseguenti diminuzioni di pressione.  Il flusso dell’aria passa successivamente attraverso la sala ausiliari che funge da “anticamera” facendo arrivare, ai filtri del motore, aria con relativa assenza di salsedine assicurando rendimento ed efficienza a lungo termine dei motori e di tutti gli impianti ausiliari presenti in sala macchine.

Anvera 55 Barchemagazine I tubolari in materiale tessuto Orca della ditta PRC, anche se non contribuiscono all’opera viva, sono un eccellente ausilio per mantenere la coperta asciutta anche quando si eseguono veloci virate strette con il vento al traverso. A prora e in corrispondenza delle terrazze il tubolare è rigido.

La guida è istintiva e dà libero sfogo a chi vuole divertirsi in sicurezza: è possibile virare alla massima velocità con tutta la barra senza problemi, ottenendo raggi di curvatura di circa 70-80 metri, ultimando il 360 a 37 nodi, per poi tornare subito a 45 al termine della virata. Se si desidera stringere ancora oltre la già stretta virata, i flap, usati correttamente, vengono in aiuto fungendo da perno, portando il raggio a circa 50 metri.

Si ricorre ai flap anche dall’ingresso in planata fino a 20 nodi di velocità, poi si può tranquillamente farne a meno. I trim delle trasmissioni risultano meno influenti in questo frangente, ma possono essere regolati per ottimizzare la spinta delle eliche con benefici effetti sull’incremento di velocità nell’ordine di un nodo circa.

Anvera 55 Barchemagazine L’Anvera 55 merita di essere vissuto nei suoi spazi aperti, con un ampio ponte, un prendisole prodiero di 6,5 m2, ma soprattutto una zona poppiera molto generosa: una vera e propria beach area con parte delle murate che si abbattono e si trasformano in 2 terrazze che portano la larghezza dello scafo a 5,65 m e contribuiscono alla stabilità trasversale rendendo più confortevole la sosta alla fonda. Tutta l’area può essere coperta da un tendaggio con supporti in carbonio di serie. Le poltrone / chaise lounge galleggianti sono una trovata interessante perché lasciano ancora più spazio in coperta una volta messe in acqua: l’accesso al mare è garantito da un’ampia e comoda scaletta idraulica.

PROGETTO Esterni DRUDI design • Architettura navale Ufficio Tecnico Anvera

SCAFO Lunghezza f.t. 16,8m • Larghezza massima 5,6m • 5,65m con terrazze aperte • Immersione 0,85m • Dislocamento a vuoto 11 t • Dislocamento a pieno carico 13 t • Capacità serbatoio carburante 1.600 l • Capacità serbatoio acqua 400 l

MOTORE 2 CAT C 8.7 • Potenza 478 kW ognuno • Numero di cilindri 6 • Alesaggio per corsa 117mm x 135mm • Cilindrata 8.7 l • Regime di rotazione massimo 2300/min • Peso 1.041 kg

CERTIFICAZIONE CE Categoria B

LG-Yacht
Via Tazio Nuvolari 74
Misano Adriatico (RN)
T. +39 0541613932
[email protected]
www.anvera.it

(Anvera 55, maxi RHIB per chi non si accontenta… – Barchemagazine.com – Ottobre 2017)

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