Andrea D’Amato, l’elettronica di bordo secondo Garmin Italia Andrea D’Amato, l’elettronica di bordo secondo Garmin Italia
Come si sta evolvendo l’elettronica per il diporto? Quali novità ci attendono nel futuro prossimo? Lo abbiamo chiesto al responsabile marketing di uno dei... Andrea D’Amato, l’elettronica di bordo secondo Garmin Italia

Come si sta evolvendo l’elettronica per il diporto? Quali novità ci attendono nel futuro prossimo? Lo abbiamo chiesto al responsabile marketing di uno dei principali player del mercato

di  Niccolò Volpati – foto Andrea Muscatello

Quando studiavo all’università, facoltà di filosofia, una studentessa “anziana” mi consigliò di andare a vedere una lezione di Franco Alessio, un docente quasi onnisciente, in grado di spaziare dalla filosofia medievale a quella contemporanea. Ci andai e rimasi a bocca aperta. Mai visto nulla del genere. Le sue lezioni me le ricordo ancora oggi a distanza di tanti anni. Il professor Alessio si dilettava a torturare i “secchioni”, quelli che arrivavano a lezione venti minuti in anticipo, si sedevano in prima fila e accendevano i registratori per poi potersi riascoltare la lezione a casa. Andrea DAmato Garmin Italia barchemagazine

Una volta prese un testo di Leibniz e lo fece leggere a uno di quelli seduti in prima fila. Dopo poco chiuse il libro e gli disse: «Adesso vai avanti tu». Il poverino provava a scusarsi dicendo che non gli era ancora capitato di studiare Leibniz. Un’altra volta consegnò una fotocopia con un testo tratto dalla Critica della ragion pura di Kant.

Dopo una decina di righe il testo s’interrompeva e aveva tre possibili proseguimenti. Il professor Alessio si rivolse a uno studente e disse: «Vediamo se capisci quale è quello scritto da Kant, perché gli altri due li ho buttati giù in fretta io ieri sera mentre ero ubriaco».

Il succo di quello che voleva farci capire il professore è che il testo filosofico è prevedibile. Se hai capito ciò che è scritto all’inizio di un capitolo, dovresti già immaginarti che cosa viene dopo.

L’elettronica, secondo me, è un po’ la stessa cosa. Ci possiamo stupire delle innovazioni, magari rimaniamo a bocca aperta, ma in fondo, se ci ragioniamo, capiamo che si tratta di naturali evoluzioni di quello che c’era prima. In tempi recenti, sono stato da un professore, non di filosofia, bensì di marketing. L’università dove insegna è la Garmin Italia. Ho provato a estorcergli una confessione.

Volevo sapere quali sarebbero stati i nuovi prodotti presentati da Garmin entro la fine del 2017. Lui mi ha trattato un po’ come il professor Alessio faceva con i suoi studenti. Non potendo dirmi nulla degli accessori che saranno presentati in autunno inoltrato, ha cercato di farmi ragionare. Quello che ho capito, sperando che sia giusto, è che presto vedremo aggiornamenti software e cartografici fatti dal web in automatico.

Andrea DAmato Garmin Italia barchemagazineE, in effetti, è facile immaginarselo. Succede già così per i device e i computer che usiamo tutti i giorni. Siamo sempre connessi, c’è sempre una rete wi-fi disponibile, pertanto sui nostri display compare un’icona che ci avvisa che è disponibile un aggiornamento software per il nostro tablet, smartphone o computer.

Lo stesso accadrà a breve per l’elettronica di bordo. Anche questa è sempre più connessa e gli strumenti fanno parte di un sistema perché sono in rete. E così, gli aggiornamenti software e quelli cartografici avverranno automaticamente.

Non sarà più necessario ricordarsi di doverlo fare perché sul display del plotter comparirà un’icona che ci chiederà se vogliamo procedere con l’aggiornamento. «Le novità negli aggiornamenti software e cartografici consentiranno di migliorare anche l’assistenza postvendita», mi suggerisce Andrea D’Amato.

Oggi a bordo di una barca tutto è in rete. I motori, tramite NMEA 2000, dialogano con il plotter e così fanno i sensori per i dati di navigazione, per l’entertainment e la domotica. Facendo un aggiornamento software, si aggiorneranno contemporaneamente tutti gli apparati che sono connessi tra di loro.

Che cos’altro ho appreso dalla lezione del “professor” D’Amato? Che la filosofia dell’elettronica per la nautica da diporto è “meno fumo, più arrosto”. L’elettronica serve. Serve per rendere più confortevole la vita a bordo. Serve per navigare più facilmente. E serve soprattutto per aumentare la sicurezza in navigazione. Le novità non sono fatte per stupire, ma per essere funzionali. In questo senso un’altra confessione parziale che sono riuscito a estorcere è che ci possiamo aspettare a breve delle novità per quanto riguarda inReach, il sistema di messaggistica e sicurezza che Garmin ha recentemente presentato e che Michele Zambelli, come altri navigatori, ha apprezzato molto. inReach semplifica i soccorsi e aumenta la sicurezza di chi va per mare, in solitario così come in equipaggio.Andrea DAmato Garmin Italia barchemagazine

Le novità potrebbero essere apparati sempre più piccoli, leggeri, ma anche performanti. La terza rivelazione, dopo gli aggiornamenti software e l’elettronica al servizio della sicurezza, riguarda il comando da remoto e la diagnostica. Anche in questo settore è lecito attendersi da Garmin delle novità importanti.

Immagino che sarà possibile, per esempio, accendere il frigorifero quattro ore prima di arrivare in barca oppure l’aria condizionata o il riscaldamento. Merito della connessione che favorisce i comandi anche se siamo molto distanti. E favorisce anche la diagnostica, nel senso che sarà possibile verificare tutti gli eventuali malfunzionamenti. Un po’ come si fa con le centraline delle auto.

Il merito di tutte queste novità, che non dovremmo attendere molto per vederle realizzate, è da attribuire alla ricerca e sviluppo di Garmin. L’azienda è una multinazionale, è quotata in borsa, insomma, è un colosso. Opera in cinque settori: marino, aviazione, auto motive, outdoor e fitness. Da tutto questo nascono sinergie e la forza degli investimenti produce nuovi accessori elettronici ogni anno.

È la forza del gruppo. Andrea D’Amato ha formato un team che è composto da persone esperte in marketing, commerciale e in questioni tecniche. Chi vende questi accessori deve essere anche tecnicamente preparato, sia per individuare l’apparato ideale per un certo tipo di cliente, sia per assisterlo nell’installazione e nell’assistenza post vendita.

(Ottobre 2017)

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