Albino de Canepa e il suo portolano del 1480 in mostra a Matera Albino de Canepa e il suo portolano del 1480 in mostra a Matera
Al via da domenica la mostra Il Rinascimento visto da sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ’50, e gli spunti interessanti, per... Albino de Canepa e il suo portolano del 1480 in mostra a Matera

Al via da domenica la mostra Il Rinascimento visto da sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ’50, e gli spunti interessanti, per chi è appassionato dell’andar per mare e del navigare sono veramente molti, a cominciare dalla quattrocentesca Carta del navegar di Albino de Canepa.

Ricavato dal vello di un agnello, il portolano appartiene al filone tardo-medioevale, chiamato “scuola o tradizione cartografica genovese”, un  documento che rappresenta l’espressione massima della cultura marinara e geografica del tempo, quando si pensava che la Terra fosse piatta e il Mediterraneo il centro del mondo.

Di carte prodotte da Albino de Canepa ne sono rimaste solo due e questa è l’unica conservata in Italia, nella sede della Società geografica italiana Villa Celimontana a Roma che, in occasione di Matera 2019  Capitale Europea della cultura – lascerà per essere esposta dal 19 aprile al 19 agosto nel Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata in Palazzo Lanfranchi.

La mappa nautica, per affrontare il trasporto e l’esposizione, ha subito un accurato restaurato conservativo ed è stato realizzato su misura un contenitore per il trasporto per “garantire l’integrità di questa carta nautica unica al mondo, e che a Matera verrà esposta per la prima volta al pubblico in Italia.

In Palazzo Lanfranchi e nell’attigua chiesa del Carmine ad essere proposta, in un percorso arricchito da grandi immagini e postazioni multimediali di approfondimento, è una stimolante rilettura di testimonianze culturali e scientifiche tra le più diverse: dipinti, sculture, miniature, medaglie, oreficerie, maioliche, libri e stampe ma anche oggetti preziosi, carte geografiche, portolani, strumenti di navigazione con l’obiettivo di mettere a fuoco una storia originale, diversa da quella sviluppata nelle grandi capitali del centro e del nord, come Firenze, Milano, Venezia, Roma, seppur continuamente interconnessa agli eventi e ai linguaggi che caratterizzarono queste capitali di cultura.