Absolute 62 Fly, la forza dell’esperienza Absolute 62 Fly, la forza dell’esperienza
Tanti spazi a bordo, una piacevole leggerezza al timone, allestimenti molto funzionali. Il nuovo 18 metri del cantiere di Podenzano è un cruiser mediterraneo con... Absolute 62 Fly, la forza dell’esperienza

Tanti spazi a bordo, una piacevole leggerezza al timone, allestimenti molto funzionali. Il nuovo 18 metri del cantiere di Podenzano è un cruiser mediterraneo con molte qualità

by Luca Sordelli

Implacabili, cronometrici, i cantieri Absolute negli ultimi anni stanno proponendo al mercato continue novità. Le gamme sono quattro: Fly, Navetta, Sport yacht e Sport line da 45 a 73 piedi di lunghezza e al loro interno non manca proprio nulla. Nel percorso che accompagna un armatore nella scelta della sua barca, dai 14 metri fino ai 24, la linea di confine oltre la quale si diventa navi da diporto, non ci sono mai “buchi”.

Quando un modello comincia ad invecchiare troppo, viene subito sottoposto ad un restyling o sostituito. Questo è possibile grazie alla capacità del cantiere di programmare a lungo termine e alla sua struttura produttiva moderna, sempre in costante adeguamento ed ampliamento. In questo processo si inserisce il Fly 62 che progressivamente andrà a prendere il posto del 60, lanciato nel 2015. Il Fly 62 è una barca che riprende in pieno la filosofia di puro strumento per la vacanza dalla versione precedente, con tanti volumi, un grande fly che si allunga a poppa fino al coronamento, e propulsione rigorosamente IPS. Cambia invece molto esteticamente, fuori e, soprattutto, dentro.

Il design esterno è più moderno, fedele ai mutamenti che sono stati apportati a tutte le ultime nate negli stabilimenti di Podenzano: molto più estesa la fascia nera lungo la murata che nasconde oblò e finestrature, caratterizzata dallo stesso elemento stilistico sul bordo inferiore dei nuovi 47 e 58; ampliata la superficie vetrata anche sulle parti laterali della sovrastruttura, con gli inserti in vetroresina decisamente meno evidenti a tutto vantaggio della luminosità interna; nuovo, infine, l’uso dell’illuminazione a led sui cielini che dal pozzetto continua verso il salone, un dettaglio che conferisce una nuova identità alla barca.

Absolute 62 Fly

Rivoluzionata invece la distribuzione degli spazi sul main deck, con la cucina che da centro barca è stata spostata a poppa, affacciata sul pozzetto, da cui è separata solo da un bancone bar a mezza altezza. Una soluzione che una volta era prerogativa delle imbarcazioni nate negli States, ma che ora è sempre più diffusa. Il vantaggio non è solo funzionale. In pratica la cucina è quasi sempre al centro della vita di bordo su scafi di queste dimensioni, ma, in questo caso, crea anche una bella continuità tra il dentro e il fuori che, in sostanza, diventano un unico ambiente. Proprio per amplificare questa sensazione, il cantiere ha realizzato una separazione con finestrino up and down a movimentazione elettrica, sia sopra la parte del bancone bar verso il pozzetto, sia sopra a quella che si apre sul salone.

E di dettagli che rendono la vita a bordo e la conduzione della barca più semplice, l’Absolute 62 Fly ne ha parecchi, da prua a poppa. Da segnalare, in ordine sparso: il quadro elettrico posto a fianco della scala che porta al lower deck è grande e ben visibile, ma non invadente esteticamente; a lato della postazione di guida c’è un portellone con accesso diretto al passavanti, a tutto vantaggio dei flussi di bordo e della comunicazione quando si è in manovra; esiste poi la possibilità di installare una terza postazione di ormeggio con il joysticjk e il controllo dell’elica di prua in pozzetto; bella, e da grande yacht, anche la plancia di poppa immergibile, con scaletta e gradini in teak integrati

Absolute 62 Fly

La prova in navigazione ha messo in mostra, ancora una volta, come il gemellaggio tra le carene di Podenzano e i propulsori svedesi funzioni molto bene. In questo caso la peculiarità è quella di una curva dei consumi litri/miglio molto piatta in alto. Vuol dire che una volta raggiunta la planata, a circa 13 nodi, si viaggia sempre ad ottimi livelli di efficienza. I consumi si attestano stabilmente sotto i 9 litri miglio

La barca, insomma consuma sempre poco, dipende poi quanta è la fretta con cui si vuole raggiungere la propria meta. E per chi ne ha tanta, spingendo fino in fondo le manette, si superano con una certa agilità i 32 nodi, cosa che siamo riusciti a fare anche noi durante la nostra prova, nonostante l’imbarcazione fosse quasi a pieno carico, sia di liquidi sia di equipaggio, e con la presenza di una lieve onda.

Nota di merito infine per il “feeling” al timone. L’esperienza maturata tra Absolute e Volvo Penta li ha portati a trovare un equilibrio quasi perfetto tra “handling” e sicurezza, tra agilità e la certezza di non fare accostate con sbandamenti eccessivi. Inoltre, anche compiendo una serie di “esse” ripetute al massimo dei regimi, la perdita di velocità è sempre minima. Questo 18 metri da quasi 34 tonnellate di dislocamento e dal grande hard top, in mare si muove con sorprendente eleganza. 

Absolute S.p.a.
Via F.Petrarca, 4 – Loc. I Casoni- Gariga
I-29027 Podenzano (PC) – Italy
T. +39 (0)523 354011
[email protected]
www.absoluteyachts.com

PROGETTO: Ufficio Tecnico Cantiere

SCAFO: Lunghezza f.t. 18,65m • Larghezza massima 5,07m • Immersione 1,52m • Dislocamento 33.950 kg • Capacità serbatoio carburante 2.600 l • Capacità serbatoio acqua 680 l

MOTORE: 2 Volvo Penta D11 IPS950 • Potenza 533 kW (725 cv) • Numero di cilindri 6 • Alesaggio per corsa 123mm x 152mm • Cilindrata 10,84 l • Regime di rotazione massimo 2500 giri/min • Peso 1.800 kg 

CERTIFICAZIONE CE: CAT B-16

PREZZO: 1.305.000 €, Iva esclusa

(Absolute 62 Fly, la forza dell’esperienza – Barchemagazine.com – Aprile 2020) 

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